cina proteste shanghai zero covid

COSE MAI VISTE IN CINA: LA PROTESTA CONTRO LA POLITICA ZERO COVID DI XI JINPING SI ALLARGA – DA SHANGHAI A NANCHINO, DA PECHINO FINO A WUHAN, IN OGNI CITTÀ LE PERSONE SCENDONO IN PIAZZA CONTRO I LOCKDOWN. UN GIORNALISTA DELLA BBC È STATO ARRESTATO E PICCHIATO DALLA POLIZIA, E POI RILASCIATO – LA TV DI STATO CENSURA LE IMMAGINI DEGLI SPALTI DAI MONDIALI IN QATAR, CHE CONTRIBUISCONO ALL’INCAZZATURA. LA GENTE VEDE TUTTI SENZA MASCHERINA E SI CHIEDE: PERCHÉ NOI INVECE DOBBIAMO STARE RECLUSI IN CASA? - VIDEO

 

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 23

1 - CINA: PROTESTE COVID, DUE ARRESTI A SHANGHAI  

(ANSA-AFP) - La polizia ha arrestato due persone oggi a Shanghai, dove i manifestanti si sono riuniti durante il fine settimana per protestare contro le restrizioni sanitarie legate al Covid e chiedere più libertà.

 

Interrogato dai giornalisti sul motivo dell'arresto, un agente di polizia ha dichiarato che una delle due persone "non aveva obbedito alle nostre disposizioni", rimandando alle autorità locali per maggiori dettagli.

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 9

Gli agenti hanno anche rimosso altre persone presenti sulla scena e ordinato loro di cancellare immagini dai loro telefoni. I manifestanti si sono riuniti ieri a Shanghai per protestare contro la rigida politica 'zero Covid' applicata in Cina da quasi tre anni, ma anche per chiedere maggiori libertà politiche.

 

Sono scoppiati scontri con la polizia e molte persone sono state arrestate. La polizia di Shanghai, interrogata più volte, non ha ancora risposto sul numero di fermi durante il fine settimana. 

 

 

 

il giornalista della bbc edward lawrence

2 - CINA: BBC, NOSTRO REPORTER ARRESTATO E PICCHIATO DA POLIZIA

(ANSA-AFP) - L'emittente britannica Bbc ha dichiarato che uno dei suoi giornalisti in Cina, che stava seguendo le proteste a Shanghai contro la politica draconiana del regime 'zero Covid', è stato arrestato e "picchiato dalla polizia". "La Bbc è molto preoccupata per il trattamento del nostro giornalista Ed Lawrence, che è stato arrestato e ammanettato mentre copriva le proteste a Shanghai", ha detto un portavoce del gruppo in una dichiarazione.

 

Il reporter ha affermato di essere "stato picchiato e colpito dalla polizia" mentre lavorava come giornalista accreditato nel Paese. Centinaia di persone hanno manifestato questo fine settimana in Cina in diverse grandi città, tra cui Shanghai e Pechino, per protestare contro i confinamenti e le restrizioni imposte dalle autorità per combattere l'epidemia di coronavirus.

CINA, PROTESTE CONTRO LA STRATEGIA ZERO COVID DI XI JINPING A SHANGHAI

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 22

Il portavoce ha spiegato che la Bbc non ha avuto "nessuna spiegazione ufficiale o scuse da parte delle autorità cinesi, al di là di un'affermazione da parte di funzionari, che successivamente lo hanno rilasciato, che lo avevano arrestato per il suo bene nel caso avesse preso il Covid tra la folla".

 

3 - CINA, LA RABBIA IN PIAZZA: «XI DIMETTITI»

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

Da Shanghai a Nanchino, da Pechino a Wuhan. La Cina si ribella alla politica «zero-Covid» del regime, che da tre anni, quasi senza interruzioni, impone durissime restrizioni per contrastare i contagi.

proteste in cina contro la strategia zero covid 8

 

I cittadini scendono in strada contro la linea del governo comunista, in proporzioni che non si erano mai viste nei dieci anni di potere del presidente Xi Jinping. Era successo sabato, si è bissato ieri, con conseguenti tensioni, arresti e disordini con la polizia, tanto che a Shanghai un giornalista della Bbc, Edward Lawrence, è stato bloccato con la forza da diversi agenti mentre stava facendo riprese video e poi arrestato.

 

«La libertà prevarrà», «Partito comunista dimettiti» e «Xi dimettiti» sono alcuni degli slogan urlati da migliaia di cinesi nelle proteste in diverse città. Parole pesantissime in un Paese che non conosce diritti e libertà civili e in cui si rischia l'arresto per la semplice manifestazione del proprio dissenso contro il Partito comunista e i suoi vertici.

 

Per evitare di alimentare la rabbia della popolazione, l'emittente di Stato cinese ha deciso nel suo stile, attraverso la censura, di tagliare le immagini dei Mondiali di calcio in Qatar in cui si vedono spettatori senza mascherina. Un sogno per i cinesi, che dal 2019 vivono in perenne stato di emergenza, costretti alla reclusione al minimo contagio, una condizione che ha fatto crescere insofferenza e depressione, nonostante i numeri ufficiali siano bassi: 39.791 casi rilevati dalla Commissione sanitaria nazionale, di cui ben 36.082 sono asintomatici.

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 20

 

A fare la differenza rispetto al resto del mondo è stato l'approccio del regime, che non ha mai cambiato strategia dall'esplosione della pandemia e intende proseguire sullo stesso sentiero, quarantene e lockdown, come ha confermato il presidente Xi all'ultimo Congresso del Pcc. Il malcontento esplode dopo tre anni di insofferenza per le misure draconiane imposte da Pechino, che ancora oggi costringono milioni di cinesi a isolamento, quarantene e chiusure totali, mentre nel resto del mondo si è tornati alla normalità.

 

Sia nella capitale sia a Shanghai, la città più popolata della Cina e suo principale centro finanziario, si sono svolte veglie in ricordo delle vittime dell'incendio di Urumqi, nella regione dello Xinjiang, costato la vita a 10 persone. La tragedia, secondo molti, si sarebbe potuta evitare se i residenti avessero potuto scappare attraverso parti dell'edificio che erano invece state chiuse a causa delle norme anti Covid.

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 25

Le autorità negano che la tragedia sia dovuta alle restrizioni, eppure a Urumqi i funzionari si sono scusati, dopo le proteste e i video che hanno mostrato molte persone bloccate in casa per i controlli anti Covid, e hanno allentato le misure e promesso di punire chi non ha fatto il proprio dovere. Nello Xinjiang 4 milioni di residenti hanno subìto chiusure totali e isolamento per 100 giorni, uno degli stop più lunghi.

 

Ma la rabbia attraversa l'intera Cina. All'università Tsinghua, uno dei più prestigiosi atenei di Pechino, 300 studenti hanno protestato dopo aver affisso un foglio bianco, il nuovo simbolo delle proteste anti lockdown. Anche a Wuhan, città simbolo da cui si è diffusa la pandemia, centinaia di manifestanti sono scesi in strada.

 

proteste in cina contro la strategia zero covid 24

Sono numerosi i casi che hanno scosso l'opinione pubblica. Il padre di una bimba di 4 mesi è convinto che la figlia non sarebbe morta se avesse ricevuto cure mediche senza un ritardo di 12 ore, motivato da un test «negativo», a causa del quale la piccola è stata giudicata «non urgente». Anche ai familiari di un bimbo di 4 anni, avvelenato da monossido di carbonio, è stato impedito di recarsi in ospedale in tempo, a causa delle restrizioni.

proteste in cina contro la strategia zero covid 16proteste in cina contro la strategia zero covid 1proteste in cina contro la strategia zero covid 17proteste in cina contro la strategia zero covid 7proteste in cina contro la strategia zero covid 15l arresto del giornalista della bbc edward lawrence 2proteste in cina contro la strategia zero covid 12proteste in cina contro la strategia zero covid 4l arresto del giornalista della bbc edward lawrenceproteste in cina contro la strategia zero covid 8proteste in cina contro la strategia zero covid 9zero covid cina incendio a urumqi cina 2incendio a urumqi cina 1proteste in cina contro la strategia zero covid 5PROTESTE IN CINA - SHANGHAI l arresto del giornalista della bbc edward lawrence proteste in cina contro la strategia zero covid 13proteste in cina contro la strategia zero covid 11proteste in cina contro la strategia zero covid 6proteste in cina contro la strategia zero covid 10proteste in cina contro la strategia zero covid 14proteste in cina contro la strategia zero covid 2proteste in cina contro la strategia zero covid 3proteste in cina contro la strategia zero covid 21proteste in cina contro la strategia zero covid 19proteste in cina contro la strategia zero covid 18

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?