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LAVORATORI? TIE’! - ALLA “COTRAL”, SOCIETA’ DEI TRASPORTI DELLA REGIONE LAZIO, UN INVESTIGATORE PRIVATO SCOPRE CHE I DIPENDENTI IN PERMESSO PER ASSISTERE I PARENTI INFERMI FANNO IN REALTA’ TUTT’ALTRO: CAVALCANO, GIOCANO A BASKET, SI DANNO AL GIARDINAGGIO

Sergio Rizzo per il “Corriere della Sera

 

COTRALCOTRAL

L' hanno fotografato una mattina, al maneggio. Pronto a montare in sella a un purosangue, con tanto di frustino in mano. Non una mattina qualsiasi: quel giorno il tizio abbigliato da fantino, immortalato nella foto scattata dall' emissario di un' agenzia investigativa, avrebbe infatti dovuto accudire un parente infermo. Ma certo non l' equino, che peraltro gode di splendida salute.

 

Il signore in questione fa l' autista del Cotral. Ed è uno dei 550 dipendenti della società pubblica di trasporti nella Regione Lazio a godere del beneficio previsto dalla legge 104 del 1992, norma che consente l' assenza dal lavoro per assistere i congiunti gravemente inabili. Ma sono 550 su 3.300.

 

BUS COTRAL IN FIAMMEBUS COTRAL IN FIAMME

Quasi il 17 per cento del totale: significa che un dipendente su sei può assentarsi per tre giorni al mese causa parente malato. Qualcuno può farlo anche per sei giorni, perché di parenti malati ne ha due.

 

E si deve trattare certo di una grave epidemia con epicentro Cotral, se qui il numero di beneficiari della 104 è quasi il doppio, in rapporto a quello dei lavoratori, rispetto al già stratosferico 9 per cento circa della media del pubblico impiego. Per non parlare del settore privato, dove non arriva all' 1,5 per cento.

BUS COTRAL IN FIAMME BUS COTRAL IN FIAMME

 

Di che natura sia quell' epidemia, però, l' hanno fatto scoprire le verifiche avviate con l' aiuto di investigatori privati dall' azienda affidata da un anno e mezzo a un amministratore delegato, Arrigo Giana, proveniente dalla municipalizzata dei trasporti milanese Atm. C' è dunque l' autista che passa le giornate passeggiando con il suo cavallo, anziché con la suocera in carrozzella.

 

ARRIGO GIANAARRIGO GIANA

Ma c' è anche l' impiegata che con il permesso della 104 nella borsetta indossa un vestito elegante, sale in macchina con prole e consorte, e va al matrimonio di un' amica: prima in chiesa, quindi all' estenuante banchetto d' ordinanza. E chi invece preferisce una giornata di rilassante giardinaggio. O impiegare il tempo che avrebbe dovuto dedicare all' assistenza all' ipotetico infermo per sbrigare faccende privatissime.

 

Casi isolati? Sarà. Ma finora i controlli fatti con questo sistema, una decina, hanno dato tutti, ahinoi, esito positivo. Vale a dire negativo per le tasche dei contribuenti. A dimostrazione che il virus, nella fattispecie quello dell' allergia al lavoro, ha colpito i dipendenti più dei loro parenti.

 

Il contagio, poi, si dev' essere diffuso a macchia d' olio ben oltre i confini della legge 104.

Falsi InvalidiFalsi Invalidi

Oltre ai 550 beneficiari della legge per l' assistenza ai parenti, ben 90 dei quali godono di quei permessi per infermi con parentela oltre il secondo grado, ci sono al Cotral 130 cosiddetti «inidonei».

 

Si tratta di autisti per i quali il medico ha decretato che non sono più abili a guidare un autobus: dunque sono stati trasferiti a più comode mansioni. Sottoposti anche loro ai controlli, sono tornati improvvisamente idonei in 8 su 12.

 

Non mancano altri casi, come quello dell' autista che chiede un giorno di permesso per partecipare a una partita di pallacanestro. L' azienda rifiuta. Ma glielo concede dopo che il Nostro esibisce un certificato di astensione dal lavoro per assistere il figlio malato.

Falsi InvalidiFalsi Invalidi

 

Salvo poi scoprire che non solo ha giocato la partita di pallacanestro, ma ha pure contribuito alla vittoria della sua squadra: lo dice il resoconto del match pubblicato su internet.

 

Gli effetti dell' epidemia sulla gestione del servizio non sono marginali. I 10 milioni di euro in straordinari del personale che l' azienda di trasporto spende ogni anno sono in misura rilevante legati a questo fenomeno, con picchi che in alcuni dei 48 depositi del Cotral interessano fino a un quarto del personale.

EVIDENZA Falsi invalidi EVIDENZA Falsi invalidi

 

Com' è possibile? Semplice: sono sempre mancati i controlli. Senza trascurare l' evidente complicità di certi sanitari che hanno avvalorato autentici illeciti. A tutto questo ha offerto un contributo fondamentale anche il meccanismo interno per cui gli autisti che raggiungono una certa anzianità salgono di grado diventando capiturno, e sono loro i primi controllori. È quindi un sistema che in prima istanza controlla se stesso.

 

Si aggiunga poi che in questo settore il licenziamento si rivela ancora più complicato che nel pubblico impiego, a causa delle disposizioni previste dalle norme che regolano il contratto dei lavoratori ferrotranvieri stabilendo in modo ferreo la stabilità dell' impiego. Sta

tutto dentro un Regio decreto del 1929.

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