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DALLE CENE ELEGANTI ALLE POPPATE: PASSA IL TEMPO ANCHE PER RUBY – KARIMA EL MAHROUG NON SI È PRESENTATA AL TRIBUNALE DI MONZA, DOVE ERA STATA CONVOCATA COME TESTIMONE NEL PROCESSO CHE VEDE IMPUTATA L’EX “OLGETTINA”, GIOVANNA RIGATO PER TENTATA ESTORSIONE AI DANNI DI SILVIO BERLUSCONI – RUBY HA INVIATO AI GIUDICI UN CERTIFICATO MEDICO SPIEGANDO DI NON POTER COMPARIRE IN AULA PERCHÉ “NEOMAMMA DA DICEMBRE E IMPEGNATA NELL’ALLATTAMENTO” – E' STATA ASCOLTATA LA MADRE DELLA RIGATO, ACCUSATA DI AVER CHIESTO ALL’EX PREMIER UN MILIONE DI EURO NEL 2016: “BERLUSCONI LE TELEFONO’, LE CHIESE SE QUALCHE GIORNALISTA L’AVESSE CONTATTATA SUL CASO RUBY. LUI LE DISSE CHE, SE AVESSE AVUTO BISOGNO, CI SAREBBE STATO…”

Estratto dell’articolo di Margherita Abis per https://milano.repubblica.it

 

karima el mahroug a porta a porta 6

Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby, non si è presentata [...] al tribunale di Monza dove era stata convocata come testimone nel processo che vede imputata l’ex olgettina Giovanna Rigato per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. El Mahroug ha inviato ai giudici un certificato medico spiegando di non poter comparire in aula perché “neomamma da dicembre e impegnata nell’allattamento”.

 

Assente anche Barbara Guerra, un’altra delle ragazze che frequentavano le cosiddette “cene eleganti” ad Arcore, anche lei citata come testimone dalla difesa e anche lei coinvolta nel Ruby ter. Secondo quanto riferito da fonti legali, Guerra è stata contatta attraverso il suo avvocato ma non è stata rintracciata. [...]

 

Al centro del processo c’è la presunta tentata estorsione della ex concorrente del Grande Fratello Giovanna Rigato, difesa dagli avvocati Corrado Viazzo e Stefano Gerunda. Secondo la ricostruzione della Procura di Monza, Rigato avrebbe chiesto un milione di euro a Berlusconi nel 2016 durante un incontro a Villa San Martino, sostenendo di aver subito un danno d’immagine per il coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie legate alle serate di Arcore, nate proprio dalle rivelazioni di Ruby.

 

giovanna rigato

La richiesta sarebbe stata motivata anche dall’interruzione delle somme di denaro che, secondo l’accusa, l’ex presidente del Consiglio le avrebbe versato con regolarità fino a quel momento.

 

Nel procedimento si sono costituiti parte civile i cinque figli di Berlusconi - Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi - che hanno deciso di portare avanti l’iniziativa giudiziaria avviata dal padre prima della sua morte. Il procedimento nasce infatti da un esposto firmato dall’avvocato Niccolò Ghedini e poi seguito dal legale della famiglia Berlusconi Giorgio Perroni.

 

[...] Tra i testimoni chiamati a deporre la mamma di Rigato, un fotografo e un medico che presenterà una perizia sul presunto danno subìto da Rigato.

 

ruby a porta a porta 4

Secondo i legali di Rigato il procedimento presenta anche un nodo giuridico legato all’intreccio con il processo Ruby ter. Proprio per questo, avevano spiegato, Karima El Mahroug avrebbe potuto anche decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere su eventuali domande che potessero coinvolgerla in altri procedimenti.

 

Le testimonianze odierne arrivano dopo quella resa nella precedente udienza di dicembre da Raissa Skorkina, modella russa e ritenuta tra le Olgettine, ascoltata in collegamento dalla Thailandia.

 

barbara guerra

La donna aveva raccontato che la rabbia di Rigato nei confronti di Berlusconi sarebbe nata dal fatto di non aver ottenuto “una sorta di buona uscita a livello economico” e di essere stata trattata diversamente rispetto a Ruby e alle altre ragazze coinvolte nelle vicende di Arcore. “Per questo lei lo martellava con le richieste. Lui le ha sempre detto che non poteva darle quello che voleva”, aveva riferito la testimone.

 

Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati alcuni testimoni della difesa. Tra questi uno psichiatra che aveva redatto una perizia su Rigato tra il 2013 e il 2014. Il medico ha spiegato che la valutazione psichiatrico-forense era stata richiesta a causa di alcune somatizzazioni croniche manifestate dalla donna. Dalla perizia, ha riferito in aula, era emersa una correlazione tra gli attacchi di panico e il forte clamore mediatico suscitato dalla vicenda giudiziaria.

 

giovanna rigato

È stato poi sentito un fotografo che ha raccontato di aver conosciuto Rigato nel 2011 e di aver lavorato con lei in occasione di alcuni servizi fotografici. In quel periodo, ha spiegato, il settimanale per cui lavorava gli aveva chiesto di proporre nuovi servizi proprio su Rigato, alla luce dell’attenzione mediatica che si era creata attorno al caso Ruby. La donna però, secondo il testimone, avrebbe rifiutato.

 

“Diceva che tutto questo la danneggiava e che voleva allontanarsi da quell’ambiente”, ha riferito il fotografo, aggiungendo che Rigato era preoccupata anche per le conseguenze sul figlio. “Diceva sempre che, crescendo, non sarebbe stato positivo per lui. Ripeteva: ‘Non vedo il motivo di tutto questo clamore, io non ne voglio più sapere’”.

 

Karima El Marough incinta

In aula è stata ascoltata anche la madre dell’imputata, che ha raccontato di quando la figlia venne coinvolta nella vicenda Ruby. Secondo il suo racconto, nel 2009 Rigato ricevette una telefonata da Berlusconi mentre si trovava in vacanza con la madre a Creta. L’ex premier le avrebbe chiesto se fosse stata contattata da qualche giornalista a proposito del caso Ruby. Giovanna Rigato avrebbe risposto di no e a quel punto Berlusconi le avrebbe detto che, se avesse avuto bisogno, lui ci sarebbe stato.

 

La donna ha riferito anche che la figlia in quel periodo appariva molto provata. “Era in stato ansioso, non dormiva, era agitata. Lo vedevo e me lo diceva”, ha spiegato, aggiungendo che la figlia temeva per le conseguenze della vicenda giudiziaria ma riteneva che il presidente, se necessario, l’avrebbe aiutata. Secondo la madre, Rigato avrebbe comunque rifiutato il sostegno offerto. [...]

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