hacker abebb67

HACKER WAR - DOPO IL MEGA-SCANDALO DELLE INTERCETTAZIONI DELLA NSA, PER DAVID KAYE, INCARICATO ONU PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, CI VUOLE L'AFFAIRE HACKING TEAM PER SCOPRIRE CHE “INTERNET NON E’ SICURA"

Fabio Chiusi per www.repubblica.it

DAVID KAYEDAVID KAYE

 

Il mercato globale della sorveglianza digitale non può continuare così com'è ora, "senza regole o quasi". Servono al più presto norme chiare, trasparenti, e una diversa attenzione alle conseguenze sui diritti umani delle tecnologie di Hacking Team e delle centinaia di concorrenti che compongono un settore miliardario, ma ancora prevalentemente opaco. È questo il monito che la più alta autorità morale in materia, lo Special Rapporteur dell'Onu per la libertà di espressione, David Kaye, consegna a Repubblica dopo lo scandalo globale sollevato dall'intrusione informatica subita dalla società milanese.

 

HACKING TEAMHACKING TEAM

Kaye, il CEO di Hacking Team, David Vincenzetti, dice che la sua azienda sopravviverà all'hack subito. Anzi, ha già cominciato a promuovere i suoi nuovi prodotti di sorveglianza. Potrà continuare a venderli a paesi non democratici, come emerge dalle carte apparse in rete?

"Ci sono le indagini in corso da parte del Parlamento europeo e del governo italiano. La questione tuttavia riguarderà soprattutto le forze dell'ordine e le autorità che vigilano sulle esportazioni. E sarà la seguente: Hacking Team ha violato leggi di singoli paesi e la normativa internazionale? Al momento non ho una risposta. In generale è tuttavia chiaro che c'è grosso fermento in un settore che attualmente è poco o nulla regolamentato. Un grosso motivo di preoccupazione, a cui stiamo cominciando a dedicarci".

 

DAVID VINCENZETTI - HACKING TEAMDAVID VINCENZETTI - HACKING TEAM

Come massimizzare l'uso legittimo di queste tecnologie, in funzione di contrasto del crimine, e minimizzare gli abusi di cui siamo stati testimoni in questi anni ai diritti umani di dissidenti, giornalisti e attivisti?

"Dobbiamo pensarci molto attentamente. Di certo come minimo le aziende dell'industria della sorveglianza e, più in generale, l'intero settore privato  -  compresi Google, Facebook e gli altri  -  devono dotarsi di un approccio che tenga conto dei diritti umani nei loro rapporti con i governi.

 

Una delle cose che si evincono dal materiale prelevato ad Hacking Team è che la società sapeva benissimo che le sue tecnologie erano usate per scopi repressivi, e ciononostante ha potuto adoperarsi per stringere rapporti commerciali con i paesi che li hanno messi in atto. Per questo nei prossimi due anni cercherò di concentrami su quale sia l'adeguato regime normativo per il settore, cercando di mettere fine alle tante attuali scappatoie legali".

 

Il problema è globale. Che sta facendo l'Onu al riguardo?

HACKING TEAMHACKING TEAM

"Non credo l'Onu in generale stia facendo molto, ora come ora. La domanda è: quando parliamo di paesi in cui, come in Sudan, vige un regime di sanzioni, fino a che punto quelle sanzioni si applicano alle tecnologie di sorveglianza? Di norma valgono per armi convenzionali e non, per crimini di guerra e contro l'umanità. Ma per software usati a fini di repressione? Ciò che penso sia utile fare è pensare a come usare le sanzioni previste dalla normativa internazionale per evitare che le aziende del settore possano operare legalmente in paesi che ne fanno usi non democratici".

 

HACKING TEAMHACKING TEAM

Per Hacking Team "Internet non è sicura" a causa dell'"incremento del traffico di dati cifrati (cioè protetti, ndr) trasmessi via cellulare e via Internet". Lei invece ha scritto di recente un rapporto che dice l'opposto. In cosa non siete d'accordo?

"Sì, Internet non è un luogo particolarmente sicuro  -  e il recente caso dell'intrusione informatica all'Ufficio del personale del governo federale USA mostra quanto sia concreto il rischio che a essere esposti siano i dati personali. Per la maggior parte delle persone che vanno online nel mondo sviluppato, tuttavia, non è un grosso problema, fintantoché fanno ricorso a servizi e connessioni sicure (HTTPS). Lo è tuttavia per attivisti e giornalisti nel mondo sviluppato e in quello in via di sviluppo, se non sono capaci di usare gli strumenti adeguati per proteggersi.

 

HACKING TEAMHACKING TEAM

Su Twitter ha fatto suo un pensiero del ricercatore Matt Blaze che mi sembra riassuma bene la sua posizione: "L'idea che la crittografia causi il crimine non merita maggiore considerazione di quella per cui i vaccini causino l'autismo".

"L'equazione 'più crittografia più crimine' non ha alcun senso. La crittografia è il fondamento della sicurezza in rete. È semplice per governi e forze dell'ordine dire che sia un male perché terroristi e pedofili vi possono fare ricorso per nascondere le loro malefatte. Il punto è che ciò è vero di ogni tecnologia nella storia: ci saranno sempre criminali intenti a cercare di sfruttare una tecnologia neutra per gli scopi sbagliati. Ma è veramente ipocrita considerare la crittografia come una minaccia, dato che consente a chiunque di proteggersi, e di proteggere i propri dati e le proprie opinioni. Minare la crittografia significa produrre più, non meno, crimini".

 

HACKING TEAMHACKING TEAM

Il contrario di quanto dicono le autorità anche di paesi democratici come Stati Uniti e Gran Bretagna: bisogna consentire alle spie un accesso privilegiato nelle nostre comunicazioni sicure.

"È scorretto. Perché le forze dell'ordine hanno a loro disposizione svariati strumenti per condurre indagini online, e perché spesso chi usa la crittografia non lo fa correttamente. Non credo si stia dimostrando una barriera insormontabile, per le autorità".

 

Cosa suggerirebbe al legislatore italiano, che sta per provare a regolamentare l'uso degli spyware di Stato nella nuova norma sulle intercettazioni?

hackerhacker

"Di pensare alle conseguenze della norma. Di non approfittare della complessità tecnica della materia per confondere gli elettori, e dunque di semplificare il linguaggio adottato. Ancora, sarebbe molto importante consultare i cittadini; trattarli come adulti, senza cercare di far passare misure di nascosto, magari grazie al riparo fornito dai tecnicismi. Quanto ai principi di legge, sono quelli dell'articolo 19 della Dichiarazione universale per i diritti umani e dell'International Covenant on Civil and Political Rights: legalità, legittimità dello scopo, necessità e proporzionalità".

 

Servirà?

"Sì, se i cittadini ne faranno la base da cui chiedere ai propri governi di entrare nello specifico delle norme che stanno proponendo, e di restringerne dunque il campo di applicazione".

Hacker PC Hacker PC

 

Ma ha senso confidare nel governo italiano, lo stesso che  -  secondo quanto emerso nelle carte  -  si sarebbe adoperato su richiesta di Hacking Team per opporsi, e riuscendoci, a un precedente divieto di esportazioni del ministero dello Sviluppo economico?

"È qui che la trasparenza diventa fondamentale. I produttori di spyware hanno e avranno sempre legami governativi, è naturale per loro come per ogni altro settore industriale. Per questo è decisivo che ci siano norme chiare per regolamentare il lobbying, e per garantire ai cittadini un reale diritto di accesso all'informazione".

 

hackerhacker

Potrebbe intervenire sulla normativa, se necessario?

"Uno dei miei compiti è comunicare direttamente con i singoli governi. E in caso di nuove proposte, le posso analizzare, e produrre delle comunicazioni formali in cui evidenziare, se del caso, quali punti specifici siano in contrasto con la normativa sui diritti umani". 

 

 

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...