diabolik fabio gaudenzi

COLPO DI SCENA! 'DIABOLIK' VIDE GAUDENZI PRIMA DI MORIRE E GLI DISSE: “SO DOVE SI TROVA CHI HA RUBATO L'ORO” - IL VERBALE DELLO “ZOPPO”: "DIABOLIK MI DISSE DI CERCARE MACCHI AD ANZIO, POI IL DELITTO” - L’OPERAZIONE PER IL CONTRABBANDO DI ORO DALL'AFRICA E LA TRAPPOLA IN CUI ERA CADUTO GAUDENZI – INTANTO E’ STATA BRUCIATA LA PANCHINA DOVE FU UCCISO L'ULTRÀ LAZIALE

Camilla Mozzetti e Giuseppe Scarpa per il Messaggero

 

fabio gaudenzi

«Te l' ho trovato, ha la barca ormeggiata ad Anzio. Quando mi avvisano che ci va, ti chiamo così te la vedi tu». Fabrizio Piscitelli lo aveva trovato l' uomo che Fabio Gaudenzi stava cercando: Filippo Maria Macchi. È quanto ha riferito lo zoppo ai pm. Diabolik si era anche recato di persona a casa di Gaudenzi, il 6 agosto, ventiquattro ore prima di essere freddato da un colpo di pistola alla nuca, per dirglielo.

 

fabio gaudenzi

Lo zoppo gli aveva affidato una missione: trovare Macchi che con lui aveva messo in cantiere e condotto l' operazione per il contrabbando di oro dall' Africa senza restituirgli il denaro che era riuscito a farsi prestare dagli amici camerati. In mezzo non ci sarebbe stato soltanto il mancato recupero del credito. Ma anche l' imbroglio in cui era cascato Gaudenzi per la promessa, poi disattesa, di incassare il premio che gli era stato garantito da Macchi: una buona uscita da un milione di euro per esser riuscito a farsi dare i soldi, che mancavano per avviare l' operazione di contrabbando, da Massimo Carminati, Riccardo Brugia, i fratelli Bracci. I suoi amici camerati gli avevano messo in mano il denaro senza fare troppe domande ma chiedendo che venisse poi restituito con gli interessi.

 

bruciata la panchina dove fu ucciso diabolik

La partita in Africa pesava 3 quintali d' oro grezzo e avrebbe fruttato svariati milioni di euro. Gaudenzi per gli sforzi sostenuti, avrebbe dovuto ricevere alla fine una lauta ricompensa. Ma non ha mai visto né questa né i soldi che si era fatto dare in prestito: era rimasto con il debito e senza oro. L' operazione sembrava sfumata: Gaudenzi era partito con Macchi alla volta dell' Africa, l' oro era stato preso ma depositato prima in una banca di Dubai senza arrivare in Italia.

 

O almeno, se poi abbia varcato i confini nazionali, Gaudenzi non lo sapeva perché dall' affare era stato tagliato fuori e a distanza di tempo lo aveva capito ma, non potendo lasciare Roma poiché sottoposto alla sorveglianza speciale con l' obbligo di soggiorno e di presentazione in caserma, si era affidato a due amici di lunga data per chiedere aiuto: Maurizio Terminali e Fabrizio Piscitelli.

 

in ricordo di diabolik foto mezzelani gmt 18

L' ACCORDO I due erano stati incaricati dallo zoppo di trovare Filippo Maria Macchi il quale, dopo esser tornato dall' Africa e dopo un lungo soggiorno in Brasile, non si era fatto più sentire. Il viaggio era stato lungo e dispendioso: 4 mesi in giro per il Burundi, Congo, Kenya a bordo di un jet privato e un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro.

FABRIZIO PISCITELLI DIABOLIK

 

Da una parte Gaudenzi doveva rientrare dei soldi chiesti in prestito dall' altra si era visto negare ciò che gli era stato promesso e voleva vendicarsi. Ma non potendo lasciare Roma, aveva sollecitato prima Maurizio Terminali e poi Diabolik per essere aiutato nelle ricerche di quello che credeva essere il suo socio. Terminali è stato il primo a trovare Macchi a Siena dove la famiglia era a capo di una squadra di basket. «Va a vedere la partita la domenica», gli avrebbe detto, senza riuscire, tuttavia, a fare di più: Terminali è morto per un' overdose ma Gaudenzi crede sia stato ammazzato. Entra in gioco allora Diabolik, forse dietro un accordo economico, che si mette sulle tracce dell' uomo e lo trova. Ma dopo poco muore anche lui.

fabrizio piscitelli diabolik 9

 

Sono questi gli ultimi dettagli che emergono dall' inchiesta sulla morte di Diabolik, il capo ultrà della Lazio ucciso da un killer camuffato da runner nel parco degli Acquedotti lo scorso 7 agosto. Gaudenzi nel corso dell' interrogatorio nel carcere di Rebibbia ha ricostruito ai pm della Dda, Giovanni Musarò e Nadia Plastina, la sua versione sui fatti dopo essersi consegnato il 2 settembre agli agenti di polizia della Squadra Mobile di Roma.

fabrizio piscitelli diabolik 4

 

Le sue parole sono ora al vaglio degli inquirenti e la Procura dovrà stabilirne l' attendibilità. Ma nel corso dell' interrogatorio-fiume, durato più di 5 ore e poi secretato, Gaudenzi ha spiegato in questo modo il ruolo di Piscitelli e dell' altro amico fascista, Maurizio Terminali, morto a Brescia all' inizio dell' estate. Intanto ieri, la panchina sulla quale Piscitelli è stato freddato e trasformata poi in un simulacro, è stata in parte bruciata dalle fiamme. Non si esclude il dolo né il messaggio intimidatorio.

fabio gaudenzi

 

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