papa francesco bergoglio esequie donald trump zelensky vladimir putin netanyahu

LA DIPLOMAZIA DELLE ESEQUIE – ZELENSKY SARÀ PRESENTE AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, E FA SAPERE CHE VORREBBE AVERE UN COLLOQUIO CON TRUMP – PUTIN SARÀ ASSENTE, ANCHE PERCHÉ RISCHIA L’ARRESTO IN VIRTU' DEL MANDATO EMESSO DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE – NON CI SARÀ NEANCHE NETANYAHU, IN POLEMICA PER LE FRASI DEL PAPA SU GAZA. IL SILENZIO DI ISRAELE DOPO LA MORTE DI BERGOGLIO SCATENA LE POLEMICHE – DOPO UNA GIORNATA DI SILENZIO, IERI ANCHE LA CINA HA ESPRESSO CONDOGLIANZE PER LA SCOMPARSA DI FRANCESCO...

Estratto dell’articolo di Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

papa francesco trump

Le esequie di papa Francesco sabato alle 10 in piazza San Pietro sono inevitabilmente l’occasione per gesti, o atti mancati, che hanno una forte rilevanza politico-diplomatica. Volodymyr Zelensky parteciperà alla cerimonia come Donald Trump e ieri il presidente ucraino in conferenza stampa a Kiev ha detto che «sì, mi piacerebbe incontrare il presidente Trump, sono pronto. Siamo sempre pronti a incontrare i nostri partner americani».

 

L’ultimo incontro Trump-Zelensky alla Casa Bianca a febbraio è finito in un litigio, e la presenza di entrambi a Roma nelle stesse ore potrebbe favorire un riavvicinamento, a pochi giorni dalla minaccia degli Usa di abbandonare gli sforzi negoziali se i risultati continueranno a mancare.

 

Assenze e polemiche

volodymyr zelensky papa francesco

Il leader russo Vladimir Putin invece sarà assente — «non è nei suoi progetti», ha detto il portavoce Dmitri Peskov — anche perché rischia l’arresto in quanto oggetto di mandato emesso dalla Corte penale internazionale.

 

Assente anche un altro leader colpito da mandato di arresto internazionale, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che non sarebbe venuto comunque perché le relazioni con il Vaticano sono pessime dopo le prese di posizione di papa Francesco in difesa delle popolazioni civili di Gaza. Il governo israeliano continua a osservare un eloquente silenzio sulla morte del Pontefice, e l’unico messaggio di condoglianze, diffuso nei social media dal ministero degli Esteri, è stato rapidamente cancellato.

 

papa francesco vladimir putin 2

Una marcia indietro che ha attirato ancora di più l’attenzione e provocato polemiche in Israele. «Bergoglio non era solo un capo di Stato ma soprattutto il leader spirituale di oltre un miliardo di persone, quasi il 20 per cento dell’umanità», ha detto l’ex ambasciatore in Vaticano Raphael Schutz al Jerusalem Post. «Non credo che il silenzio trasmetta il messaggio giusto».

 

In Francia le polemiche riguardano la decisione del governo di abbassare le bandiere a mezz’asta, sabato, come già aveva deciso nel 2005 l’allora presidente Jacques Chirac alla scomparsa di Giovanni Paolo II. Anche questa volta molti, non solo a sinistra, fanno notare che si tratta di una deroga alla tanto proclamata laicità dello Stato e l’opinionista di destra Charles Consigny teme che «finiremo per autorizzare il muezzin e rompere insieme il digiuno del Ramadan, la laicità invece dovrebbe essere rigorosa».

 

netanyahu bergoglio papa francesco

Il presidente Emmanuel Macron ha deciso di abbreviare il suo viaggio nell’Oceano Indiano per essere presente sabato a San Pietro, un altro segno della grande stima e rispetto che il presidente francese ha sempre manifestato per papa Francesco, da parte sua invece più riservato nei confronti della Francia. […]

 

Dopo una giornata di silenzio, ieri anche la Cina ha espresso condoglianze aggiungendo di voler proseguire nel miglioramento delle relazioni con il Vaticano. Santa Sede e Cina non intrattengono rapporti diplomatici ufficiali ma Bergoglio nel 2018 è stato protagonista di uno storico accordo sulla nomina dei vescovi, rinnovato due volte per due anni e lo scorso ottobre per quattro anni, segno di crescente fiducia reciproca.

emmanuel macron abbraccia e bacia papa francesco

 

Accanto al cancelliere tedesco Olaf Scholz, al premier britannico Keir Starmer e al principe William in rappresentanza della famiglia reale, in piazza San Pietro ci sarà anche il leader argentino Javier Milei, un tempo protagonista di dichiarazioni insultanti verso il connazionale Pontefice «troppo di sinistra» [...]

JAVIER MILEI PAPA FRANCESCOvolodymyr zelensky papa francesco papa francesco emmanuel macron volodymyr zelensky papa francesco papa francesco trump

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…