mascherina ffp2

IL VIRUS CIRCOLA: STIAMO FACENDO LA COSA GIUSTA? - DOMANI CAMBIERANNO LE REGOLE SULL’USO DELLE MASCHERINE AL CHIUSO E GREEN PASS, MA PER LIBERARCENE DEL TUTTO DOBBIAMO ANCORA ASPETTARE – NON C’È PIÙ OBBLIGO DI INDOSSARE LA MASCHERINA NEI NEGOZI, NEI SUPERMERCATI E IN TUTTE LE AZIENDE PRIVATE, MENTRE RESTERANNO A SCUOLA, NEI TRASPORTI PUBBLICI E NEI CINEMA – TUTTE LE NUOVE REGOLE...

Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini per www.corriere.it

 

LAVORATORI CON MASCHERINE

Il giorno tanto atteso è arrivato, da domani il green pass non sarà più obbligatorio per viaggiare, sedersi al tavolo di un ristorante o assistere a uno spettacolo aperto al pubblico. La data del 1° maggio segna un cambio di fase anche per l’uso della mascherina, che è stata per oltre due anni il simbolo della pandemia da Covid-19. L’obbligo resterà fino al 15 giugno solo nei luoghi chiusi dove maggiore è il rischio di contagio.

 

cinema covid 5

Le scelte del governo sono accolte con sollievo, ma anche con qualche polemica. Nel mondo del cinema c’è rabbia e preoccupazione. Per il presidente dell’Unione editori e distributori dell’Anica, Luigi Lonigro, la proroga delle Ffp2 nelle sale «potrebbe definitivamente mettere in ginocchio un comparto già da tempo in una crisi profonda». Il trend dei contagi è stazionario, ieri ne sono stati contati 58.861, sono state 133 le vittime, ma gli scienziati raccomandano ancora cautela. 

 

 

mascherine 3

«Data l’elevata velocità di circolazione del virus è bene mantenere comportamenti prudenti, con l’uso delle mascherine nei luoghi chiusi, affollati e ovunque ci sia rischio di contagio», commenta il monitoraggio il direttore Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza.

 

Uffici pubblici: Ffp2 raccomandate per chi è allo sportello

Non c’è più obbligo di mascherina per i pubblici dipendenti ma «ciascuna amministrazione, nella responsabilità del datore di lavoro, impartirà le necessarie indicazioni tenendo conto delle condizioni dei luoghi di lavoro e della prestazione lavorativa dei dipendenti».

 

mascherine 6

Si raccomanda la Ffp2 «per il personale che si trovi a contatto con il pubblico o allo sportello senza barriere; personale che svolga la prestazione in stanze in comune con uno o più lavoratori, anche se si è solo in due, salvo che vi siano spazi tali da escludere affollamenti; nel corso di riunioni in presenza; in fila per la mensa e bar interni; code per l’ingresso in ufficio; chi condivide la stanza con personale “fragile”; in presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie; negli ascensori».

 

Non si raccomanda per «attività svolta all’aperto; disponibilità di stanza singola per il dipendente; in ambienti ampi, anche comuni (corridoi, scalinate) in cui non vi sia affollamento o si mantenga una distanza interpersonale congrua».

mascherine 3

 

Ogni azienda decide, ma nei negozi le norme non valgono per i clienti

Nei negozi, nei supermercati e in tutte le aziende private non c’è più obbligo di indossare la mascherina ma potranno essere siglati accordi tra il datore di lavoro e i dipendenti per farle indossare in alcune situazioni di rischio.

 

I criteri sono gli stessi applicati alla pubblica amministrazione e quindi viene raccomandato di utilizzarle nei luoghi affollati e dove non è possibile mantenere il distanziamento.

 

mascherine 1

Le regole applicate ai lavoratori non potranno essere imposte ai clienti. L’ingresso in tutti i locali pubblici e privati sarà libero ma il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunque raccomandato ai cittadini «la massima cautela soprattutto quando si sta in luoghi chiusi e dove c’è una forte presenza di persone». Sono sempre esenti dall’obbligo di indossare la mascherina «i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’utilizzo; le persone che devono comunicare con una persona con disabilità; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva».

MASCHERINE SCUOLA 4

 

Scuola, mascherine fino alla fine dell’anno. Bastano le chirurgiche

Per gli studenti sopra i sei anni di età l’obbligo di indossare la mascherina in classe resterà fino al termine dell’anno scolastico. Il presidente Mario Draghi avrebbe preferito liberare bambini e ragazzi dalla protezione di naso e bocca, almeno per le ultime settimane, ma il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e quello della Salute Roberto Speranza hanno insistito per confermare la linea della prudenza e mantenere l’obbligo previsto dall’ultimo decreto approvato il 24 marzo.

MASCHERINE A SCUOLA 3

 

Il dispositivo può essere «di tipo chirurgico o di maggiore efficacia protettiva» e chiunque frequenti la scuola — alunni, docenti e personale Ata — dovrà indossarlo fino all’ultimo squillo della campanella. «Fatta eccezione per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive». Grazie a un emendamento proposto dal M5S «i bambini che hanno appena compiuto sei anni, e che frequentano le scuole materne, non hanno più l’obbligo di indossare le mascherine».

 

cinema covid 4

Mascherine al cinema o nei palazzetti sportivi. Liberi in bar e ristoranti

Dal primo maggio al 15 giugno è obbligatorio indossare le mascherine Ffp2 «per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati».

Negli stadi non bisognerà indossare alcun tipo di protezione, mentre le Ffp2 saranno ancora obbligatorie fino al 15 giugno «per le competizioni sportive che si svolgono al chiuso».

discoteche covid 4

Niente mascherina nei bar e nei ristoranti, nei pub e anche se si consuma al bancone oppure ci si alza dal tavolo.

 

Liberi pure in discoteca e in tutti gli altri locali pubblici o aperti al pubblico.

Per chi svolge attività sportiva nelle palestre o piscine al chiuso o nei circoli e per accedere agli spogliatoi la mascherina non è più prevista, ma i gestori potranno chiedere ai clienti di rispettare la raccomandazione — quando non si fa attività sportiva — di avere comportamenti prudenti soprattutto nei luoghi frequentati da più persone.

 

Per treni, bus e metrò prorogate al 15 giugno. Passeggeri senza in taxi

mascherine in metro a milano

Dal primo maggio al 15 giugno sarà ancora obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 per tutti i mezzi di trasporto a lunga percorrenza e su quelli del trasporto pubblico locale. La regola vale sia per i lavoratori sia per i clienti. Secondo l’ordinanza bisogna proteggersi per salire su «aerei, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale; treni interregionali, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità; autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente; mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale; mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado». I controlli sono affidati al personale che si trova a bordo dei mezzi. Non c’è più obbligo di indossare la mascherina per i clienti dei taxi.

 

ospedali covid 1

Vanno sempre indossate in ospedali e Rsa (fino al 31 dicembre)

Negli ospedali e nelle strutture sanitarie è confermato l’obbligo di usare la mascherina per medici e operatori, ma anche per pazienti e accompagnatori. L’ordinanza prevede che dal 1° maggio al 15 giugno «è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani (anche non autosufficienti)».

ospedali covid 8

 

Fino al 31 dicembre resta anche l’obbligo vaccinale e di esibire il green pass rafforzato (che dimostra l’avvenuta vaccinazione con tre dosi oppure l’avvenuta guarigione dal Covid) per tutti coloro che lavorano nelle strutture sanitarie. Chi non lo rispetta deve essere sospeso da funzioni e stipendio ma non subisce conseguenze disciplinari.

L’obbligo vaccinale rimane fino al 15 giugno per over 50, forze dell’ordine e personale scolastico (sanzione di 100 euro per chi non lo rispetta).

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