DOPO 17 GIORNI FELIPE RIESCE A STACCARE LA CORONA DALLA CAPOCCIA DEL PADRE E DIVENTARE RE DI SPAGNA - UN REGNO PERÒ SEMPRE PIÙ INSOFFERENTE VERSO I NOBILI - LA REGINA CERCA UN MODELLO A CUI ISPIRARSI: SARÀ KATE O DIANA?

1.LA SFIDA DI FELIPE: LA SPAGNA RESTERÀ UNITA

Gian Antonio Orighi per "La Stampa"

 

 felipe si affaccia con letizia dopo l incoronazione a re felipe si affaccia con letizia dopo l incoronazione a re

Finalmente, 17 giorni dopo l’abdicazione del padre Juan Carlos, da ieri la Spagna ha un nuovo re, Felipe VI. Un Capo dello Stato con poteri limitatissimi, tanto che non può neppure sciogliere il governo o indire nuove elezioni. I madrileni, in una capitale blindata da 7 mila agenti, sono rimasti tiepidi. Solo alcune migliaia con le bandierine per le strade. Tre anti-monarchici arrestati. L’incoronazione che stava davvero a cuore si era già svolta al Mundial. E, a sorpresa, ad abdicare era stata la «Roja», mandata a casa dal repubblicano Cile.

 

La data scelta per la incoronazione senza corona (c’era, ma è rimasta appoggiata su di un cuscino) era stata scelta apposta per farla coincidere con la giornata festiva del Corpus Domini e con il dopo partita. Regis et circensis naufragati. Alle 9,30 Juan Carlos, 76 anni, ha ceduto al figlio la fascia di Capitán General, capo delle Forze Armate, nel Palazzo della Zarzuela. 

juan carlos abdica e incorona re il figlio felipejuan carlos abdica e incorona re il figlio felipe

 

Poi, il «re junior», in Rolls-Royce blindata, si è diretto alle Cortes, dove l’aspettavano governo, deputati, senatori, presidenti regionali. Felipe VI, 46 anni, in divisa militare, era accompagnato dalla moglie Letizia, 41, senza neanche un gioiello addosso. E dalle due figlie, Leonor (8 anni) e Sofía (7). Assenti l’Infanta Cristina, indagata per reati fiscali, la sorella di Letizia, Thelma, e Juan Carlos. Dopo il giuramento, senza una croce o una Bibbia come testimoni, il nuovo Capo dello Stato ha preso la parola per 25 minuti. 

 

Felipe VI, in una Spagna che rischia di rompersi (Catalogna e Paesi Baschi se ne vogliono andare), ha gelato i separatisti: «Il re è il simbolo dell’unità della Spagna». Poi la sfilata in auto scoperta, con Felipe VI in piedi e Letizia seduta. Infine il saluto dal balcone del Palazzo Reale. Sotto la loggia c’era la sua nuova bandiera reale. Raggrinzita.

 

2.LETIZIA LA RIBELLE AL BIVIO IMITARE KATE O DIANA?

Vittorio Sabadin per "La Stampa"

 

juan carlos abdica e  incorona re il figlio felipejuan carlos abdica e incorona re il figlio felipe

Ora che è regina di Spagna, Letizia Ortiz ha molti modelli femminili ai quali ispirarsi. La prima è Kate Middleton. Entrambe sono discendenti da una famiglia borghese e sono riuscite a sposare un erede al trono. Kate ha inseguito William all’università, si è fatta notare, si è fatta piacere, ha aspettato dieci anni senza mai mollare la presa, persino quando la relazione si è interrotta. 

 

Letizia è stata ancora più brava: ha conquistato facilmente Felipe dopo una vita non proprio esemplare, se giudicata con i vecchi parametri di una casa reale. Di fede repubblicana, molto critica nei confronti del futuro marito e di suo padre, amica del subcomandante Marcos, il guerrigliero zapatista, e del pittore Saavedra, che l’ha ritratta nuda. Ha sposato un suo ex professore di letteratura e l’ha lasciato dopo un anno. 

 

Deve la sua bellezza in parte ai genitori e in parte ai migliori chirurghi estetici, che sono intervenuti dove era evidentemente necessario. Come Kate, Letizia ama essere elegante con semplicità, le piace apparire ed essere protagonista. Dalla duchessa di Cambridge potrebbe però imparare anche altre cose: quando si sposa una testa coronata, bisogna dedicare anima e corpo al proprio nuovo lavoro di rappresentanza e lasciare perdere tutto il resto. 

3 juan carlos abdica e incorona re il figlio felipe3 juan carlos abdica e incorona re il figlio felipe

 

Bisogna sorridere sempre, anche quando non se ne ha voglia, e rendersi conto che sarà così per tutta la vita. La regina di Spagna sembra invece assomigliare di più al suo secondo modello, Lady Diana. Quando è arrivata a corte, Letizia ha subito lo stesso trauma e si è resa conto che il ruolo di principessa non somigliava per nulla a quello dei film di Walt Disney. 

 

Come Diana, ha avuto problemi con i genitori del marito ed è caduta vittima dell’anoressia. Diana non aveva alcun passato burrascoso da fare dimenticare e proveniva da una delle stirpi più antiche e nobili del regno, ma questo non le è stato di grande vantaggio. La relazione di Carlo con Camilla ha distrutto una personalità già fragile, che giudicava gli impegni di corte come una sciagura e cercava di evitarli con mille scuse, anche con patetiche malattie immaginarie. Da Diana, Letizia potrebbe imparare che cosa non deve fare: non ci sono vie d’uscita onorevoli dall’impegno che si è presa. 

 

Il terzo modello è la regina madre, Sofia di Grecia. È a lei che la regina Letizia deve guardare di più, se vuole conquistare l’affetto e l’ammirazione degli spagnoli. Nei momenti più difficili, Sofia è rimasta al suo posto. Ha sofferto in silenzio per i tradimenti del marito e per le umiliazioni alle quali è stata sottoposta. 

LETIZIA ORTIZLETIZIA ORTIZ

 

Negli ultimi anni ha vissuto in appartamenti separati da quelli di Juan Carlos, ma non è arretrata di un millimetro, né ha sollevato scandali o piagnistei. Nipote di Filippo di Edimburgo e cugina della Regina Elisabetta, Sofia sa perfettamente che il ruolo di una sovrana si esercita tutti i giorni 24 ore su 24 e non soltanto nell’orario d’ufficio, come sembrerebbe pensare Letizia. Felipe conquisterà sicuramente gli spagnoli, ma sua moglie per riuscirci ha ancora un duro cammino da percorrere.

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....