benjamin netanyahu ali khamenei

È NELLA DISPERAZIONE CHE POSSONO ARRIVARE LE DECISIONI PIÙ PERICOLOSE – PER EVITARE L’IMPLOSIONE INTERNA, L’IRAN DEVE REAGIRE IN MANIERA DEVASTANTE AGLI ATTACCHI ISRAELIANI, OPPURE PERDERÀ QUALSIASI CREDIBILITÀ DI FRONTE AL POPOLO STREMATO E AFFAMATO DALL’OPPRESSIONE DEL REGIME – KHAMENEI DISPONE ANCHE DI TESTATE CHIMICHE, IL CUI IMPIEGO È SEMPRE STATO ESCLUSO IN PASSATO. MA GLI AYATOLLAH HANNO ANCHE ALTRE CARTE DA GIOCARE: I DRONI, I MISSILI CRUISE, LE MILIZIE SCIITE IRACHENE E GLI HOUTHI (GLI ALTRI BURATTINI, HAMAS E HEZBOLLAH, SONO STATI DECIMATI DALLO STATO EBRAICO) - NUOVE ESPLOSIONI A TEHERAN

missili iraniani a tel aviv.

NUOVE ESPLOSIONI UDITE A TEHERAN

(ANSA-AFP) - Nuove esplosioni si possono udire nella capitale iraniana Teheran: lo riferisce un giornalista dell'Afp sul posto. I notiziari iraniani Khabar Online e Ham Mihan hanno riferito che i sistemi di difesa aerea a ovest e nord-ovest di Teheran sono stati attivati ;;"per contrastare nuovi attacchi", mentre il quotidiano Shargh ha condiviso un video di colonne di fumo nella parte orientale della città.

 

IRAN, ALLARGHEREMO GUERRA ALLA REGIONE SOLO SE COSTRETTI

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran

 (ANSA) - "Non vogliamo estendere questa guerra ad altri Paesi o alla regione, a meno che non ci venga imposto": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, come riporta la Cnn.

 

L'IRAN FA APPELLO AGLI STATI ISLAMICI CONTRO ISRAELE

(ANSA) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman il rafforzamento dell'unità tra gli Stati Islamici "per prevenire atti criminali israeliani, soprattutto a Gaza", riporta l'Irna. "Gli attacchi israeliani contro l'Iran ne indicano la natura aggressiva", ha aggiunto Pezeshkian durante una conversazione telefonica avuta ieri sera.

 

MEDIORIENTE DI FUOCO - VIGNETTA BY GIANNELLI

Da parte sua, il principe ha condannato gli attacchi israeliani contro l'Iran e ha affermato che oggi il mondo islamico sostiene l'Iran, e che Riad sarà al fianco di Teheran e utilizzerà tutte le sue capacità diplomatiche per esercitare pressione e porre fine all'aggressione israeliana. "Israele cerca di aggravare le tensioni con l'Iran nel tentativo di trascinare gli Stati Uniti nella guerra", ha sottolineato bin Salman.

 

TESTATE CHIMICHE MA ANCHE DRONI E MILIZIE IL PERICOLO DEL CONTAGIO

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

 

La guerra scatenata da Israele contro l'Iran potrebbe entrare in una fase ancora più critica, con un significativo rischio di allargamento del conflitto. Lo Stato ebraico ha lanciato una campagna militare che conta esclusivamente sull'aviazione per piegare Teheran.

 

Il comandante dei pasdaran Hossein Salami e il capo di Stato Maggiore Mohammad Bagheri

L'unico precedente è quello dell'offensiva condotta dalla Nato per obbligare la Serbia a ritirarsi dal Kosovo nel 1999: all'Alleanza atlantica furono necessari 78 giorni di raid, nonostante avesse il triplo di jet e aeroporti molto vicini. Israele invece dista oltre 1500 chilometri dalla Repubblica islamica, molto più estesa e armata dei serbi.

 

Il logoramento di aerei ed equipaggi in attività del genere è enorme - ogni missione dura in media cinque ore con diversi rifornimenti in volo - e condiziona l'operazione "Lion Rising", che non potrà proseguire a lungo con lo stesso ritmo.

 

Un limite che può essere risolto soltanto con l'intervento americano, sia nel supporto con le cisterne e i radar volanti, sia in un'eventuale partecipazione agli assalti che fonti giornalistiche come Axios ieri hanno reputato possibile.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran

Queste indiscrezioni possono essere un modo di esercitare una pressione sui vertici della teocrazia sciita, come hanno fatto ieri in maniera più violenta gli F35 israeliani incenerendo le tre raffinerie di petrolio più importanti e concretizzando così la minaccia di azzerare l'unica risorsa economica iraniana.

Lo stesso messaggio di fuoco trasmesso con la distruzione delle case di stretti collaboratori della Guida Suprema Ali Khamenei e con i tentativi di portare avanti la decapitazione del regime, iniziata all'alba di due giorni fa uccidendo tredici figure chiave: una caccia all'uomo sempre più difficile.

 

ali khamenei trump

Basteranno queste iniziative a mettere al tappeto gli ayatollah?

 

Attualmente pare di no. Nelle prime 36 ore le Idf hanno bombardato 400 obiettivi in 150 diverse località del Paese e altre dozzine sono stati bersagliati ieri dopo il tramonto: arsenali, basi e infrastrutture delle forze armate, dei Guardiani della Rivoluzione e del programma nucleare sono state ridotte in cenere.

 

MISSILI IRANIANI E SCUDO ISRAELIANO - INFOGRAFICA DI REPUBBLICA

E' una ferita enorme al sistema di potere degli ayatollah ma finora non ha impedito la rappresaglia contro Tel Aviv, affidata a circa 250 missili balistici. L'Iran ne ha sicuramente di più, ma fatica a coordinare i loro lanci: gli ufficiali dei pasdaran incaricati di gestire la ritorsione sono morti nella distruzione della centrale sotterranea e i droni israeliani scrutano senza sosta le strade per localizzare i tir che trasportano i missili.

 

Per questo gli iraniani sono riusciti a concentrare al massimo cento ordigni per ondata: pochi, perché più alto è il numero degli aggressori, maggiore la probabilità di penetrare la cupola difensiva dello Stato ebraico.

 

pasdaran

La prossima fase del conflitto sarà segnata dalla sfida per neutralizzare questi missili prima che le poche batterie Arrow 3, le sole in grado di abbatterli lontano dalle città israeliane, esauriscano le munizioni. Gli americani stanno muovendo altre navi dotate di armi in grado di intercettarli, in modo da rinforzare lo scudo su Tel Aviv.

 

Nessuno sa quanti altri ordigni gli iraniani riusciranno a far partire; c'è però la certezza che dispongano anche di testate chimiche: il loro impiego in passato è sempre stato escluso, ma ora gli ayatollah lottano per la sopravvivenza di un regime che deve reagire in maniera devastante o perderà qualsiasi credibilità interna, aprendo la strada alle rivolte popolari.

 

ali khamenei

I Guardiani della Rivoluzione hanno altre carte da giocare. Finora hanno usato pochi droni e nessun missile cruise: strumenti meno efficaci ma letali e distribuiti pure alle milizie sciite irachene. Le autorità di Bagdad stanno cercando di frenare in tutti i modi l'ingresso di questi gruppi nel conflitto, ma per Teheran è importante aprire un nuovo fronte, che obblighi Israele a distrarre aerei dal suo territorio.

 

Gli ayatollah potrebbero anche muovere la flotta di barchini d'assalto e droni marittimi per paralizzare la navigazione nello Stretto di Hormuz: una mossa che farebbe decollare il prezzo del petrolio, ma potrebbe provocare un'azione statunitense ed europea a tutela del traffico mercantile. […]

tel aviv sotto attacco dei missili iraniani 8 foto lapresse khamenei istruisce i chierici durante un meeting a teherandanni provocati dai missili iraniani in israele foto lapresse Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran MISSILI IRANtel aviv sotto attacco dei missili iraniani 2 foto lapresse L ACCORDO SUL NUCLEARE TRA TRUMP E KHAMENEI VISTO DA CHATGPT

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…