DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...
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mara venier e rita dalla chiesa
Dell’epoca dell’impero romano, una tradizione non accenna ad ammuffire nei libri di storia. Anzi, nel corso dei millenni, la figura si è evoluta dal folclore locale allo stadio della celebrità. Stiamo parlando della prefica: dal latino praefica, significa "donna preposta", con appropriate lamentazioni a consolare i parenti che a dare risalto sociale al defunto.
Nella tradizione popolare la funzione della prefica era anche un modo per le donne meno abbienti di guadagnarsi da vivere indossando veli neri e vestiti scuri, intonando canti funebri, urla strazianti e a volte graffiandosi il volto in segno di disperazione. Una teatralità che oggi sopravvive appunto nel mondo dello spettacolo, con coinvolgimenti emotivi ovviamente diversi ed aggiornati alla comunicazione contemporanea.
Ed ecco imporsi il fenomeno delle prefiche dei celebro-defunti. Implacabili e puntuali come le bollette fiscali, sono sempre lì. Non si perdono un funerale vip manco a pagarle.
Il copione è sempre lo stesso e necessita di grande tempismo. Reso pubblico il mesto annuncio, scatta la ricerca spasmodica e compulsiva sul cellulare di una foto con il Caro Estinto da postare sui social.
Prima su Instagram, poi su X e infine su Facebook. Le frasi sono sempre le stesse: “Sarai sempre con me”, ‘’Da oggi il cielo ha una stella in più, ‘’Grazie per avermi insegnato a vivere“, e via di queste stronzate.
L’importante è dimostrare una confidenza col trapassato che nella realtà non c’è mai stata. Sì, perché se tutto va bene, lo scatto social risale a vent’anni prima e col morto in questione la prefica del vip non ci ha mai scambiato gli auguri a Natale.
Anzi: chissà quante volte avrà alzato gli occhi al cielo e lasciato squillare il telefonino alla vista sul display del nome del Caro Estinto, temendo richieste di ospitate e di rotture varie.
marisela federici al funerale di valentino foto lapresse
Ma l’appuntamento più importante e imperdibile, da quando è diventato un genere televisivo a sé, resta il funerale vip. Le esequie di Fabrizio Frizzi vennero seguite da 5 milioni e 174mila telespettatori, mentre quello di Raffaella Carrà, trasmesso al mattino da Rai1 e Rete4, viene visto da circa 3,5 milioni di spettatori con il 32,4%. I funerali di Maurizio Costanzo, andati in onda il 27 febbraio sia su Rai1 che su Canale 5, sono stati seguiti complessivamente da circa 6,6 milioni di spettatori.
Quindi, indossato il look d’ordinanza (occhiale nero che non ci si toglie neppure in chiesa, faccia slavata e cappottone nero di ordinanza), avvistato come un falco la telecamera con il cronista armato di microfono, la prefica vip si fionda alla velocità della luce per raccontare, più affranta di un limone spremuto: “Io sì che lo conoscevo bene, quanto ci manca e quanto ci mancherà“; “Era soprattutto un’amica…”; “Abbiamo passato ore indimenticabili…”; “Sono contento di averle donato almeno certi momenti bellissimi”. Gran finale: “Ora mi sono svegliato e lei non c’è più…”.
tiziana rocca al funerale di valentino
A Roma poi non c’è niente di più vivo dell’estremo addio. Alla fine, fatte le foto, rilasciate le interviste e partita la bara, tutti commentano: che funerale, meglio di un party!
Fateci caso. Le celebrità trapassano ma le prefiche sono sempre le stesse. Simona Ventura, che piange commossa ogni dipartita come se a essersene andata fosse sua madre. Mara Venier, che conosce tutti e di tutti è sempre stata la migliore amica. Ma anche Alba Parietti, Caterina Balivo ed Eleonora Daniele non scherzano, insieme al collega Alberto Matano e alla mitologica Marisela Federici, che tiene sempre la veletta nera a portata di esequia.
MARCELLO DELLUTRI E ADRIANO GALLIANI - FUNERALE DI EMILIO FEDE
Che si tratti di Gina Lollobrigida, di Armani, di Valentino, di Eleonora Giorgi o di Enrica Bonaccorti, eccole in gramaglie e voce rotta e occhio lucido, trasformare il presunto dolore privato in uno spot pubblico.
E quando poi, pur definendola “sorella, amica e complice’’ e perfino “manager”, ma non hai nessunissima voglia di alzare il culo per andarla a salutare per l’ultima volta in chiesa e finire nella bella bolgia del funeralone-show, allora fai come Renato Zero che manda una letterina da far leggere al funerale della Bonaccorti. (Un’assenza che l’ex marito della conduttrice, Arnaldo Del Piave, ha sottolineato con la stampa).
Per non parlare della Toffanin, le sue interviste pre-dipartita, dalla Giorgi alla Bonaccorti, hanno fatto storia insieme agli immancabili kleenex. E anche in questo caso il morto cambia ma il kleenex è sempre lo stesso.
A conti fatto il Caro Estinto è ancora più caro quando porta luce, like e qualche ospitata ben pagata per andarlo a ricordare nei vari talk televisivi. Della serie: chi muore giace e chi vive rilascia un’intervista...
caterina balivo
funerale costanzo gloria satta mara venier afef eleonora daniele foto di bacco
alba parietti
renato zero
simona ventura e giovanni terzi al funerale di valentino
mara venier al funerale della moglie di lino banfi
alba parietti funerali silvio berlusconi
mara venier


