È FINITA LA PACCHIA PER I CRIMINALI CHE SI RIFUGIANO A DUBAI – ARRESTATO NELLA CITTÀ EMIRATINA DANIEL KINAHAN, IL RE DEI NARCOS IRLANDESI – ERA RICERCATO DA DUBLINO E GLI STATI UNITI AVEVANO OFFERTO UNA RICOMPENSA DI 5 MILIONI DI DOLLARI PER CHIUNQUE AVESSE DATO INFORMAZIONI SUL TRIO ALLA TESTA DELLA “FAMIGLIA”: OLTRE A DANIEL, IL PADRE E IL FRATELLO – KINAHAN VIVEVA DA ANNI A DUBAI, FORSE PER SFUGGIRE A UN REGOLAMENTO DI CONTI TRA BANDE IRLANDESI: IL SUO ARRESTO È IL SEGNALE CHE NELLA “MONTECARLO DEL GOLFO” LA TOLLERANZA VERSO I MALVIVENTI-RICCONI STA FINENDO…
Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”
Qualcuno sospettava che fosse scappato in Iran, altri lo «volevano» in Thailandia e invece Daniel Kinahan, boss della droga, era nel rifugio dorato di Dubai. Ed è qui che lo hanno arrestato gli agenti locali insieme alla polizia irlandese.
Il clan Kinahan è infatti finito in tutto le liste nere, accusato di riciclaggio, traffico di stupefacenti. Daniel era ricercato da tempo da Dublino mentre gli Stati Uniti avevano offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari per chiunque avesse dato informazioni sul trio alla testa della «famiglia»: oltre a Daniel, il padre e il fratello.
Il loro network è cresciuto nel tempo seguendo la via indicata dal patriarca, Vincent. All’inizio si era dedicato a truffe e reati minori, ma era poi passato all’eroina e ha espanso con l’aiuto dei figli il proprio impero superando i confini irlandesi. I Kinahan hanno allacciato rapporti con la Camorra italiana, le gang balcaniche, i narcos «latini», i trafficanti mediorientali, la Mocro-maffia olandese/marocchina.
Un giro che ha avuto come perno proprio Dubai, ormai da anni luogo di residenza di numerosi padrini, attratti dalla facilità degli investimenti (necessari a lavare il denaro), dalla possibilità di muoversi agevolmente grazie all’hub aeroportuale. Inoltre, per alcuni era un modo per sottrarsi ai regolamenti di conti. Una faida tra bande irlandesi aveva provocato quasi una quindicina di morti e lo stesso Daniel era sfuggito nel 2016 a un agguato a Dublino.
[…] Daniel, secondo il Sunday Times , era stato fotografato insieme al padre Vincent sugli spalti di un match di arti marziali a Dubai. Non solo nella veste di spettatore. Fino al 2022 ha diretto la MTK Global, che gestiva incontri di boxe, un’impresa che, a suo dire, dimostrava di avere poco da nascondere. Ancora prima, nel 2017, aveva festeggiato il suo matrimonio al Burj al Arab, hotel a sette stelle sulla spiaggia emiratina. Il ricevimento si trasformò nella riunione dei quaranta ladroni, presenti molti ras della droga.
Ora qualcosa è cambiato. Gli investigatori occidentali hanno sollecitato la collaborazione degli Emirati per individuare i «soggetti pericolosi» e ottenuto l’arresto di diversi criminali. […]
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