APPLE FA “TERNUS” AL LOTTO? – CHI È JOHN TERNUS, CHE GUIDERÀ IL COLOSSO DI CUPERTINO DOPO TIM COOK? EX NUOTATORE E LAUREATO IN INGEGNERIA, IL 50ENNE LAVORA DA 25 ANNI PER L’AZIENDA FONDATA DA STEVE JOBS, OCCUPANDOSI DI HARDWARE (È RESPONSABILE DEI PRODOTTI FISICI DELLA “MELA”) – TERNUS AVRÀ UNA MISSIONE QUASI IMPOSSIBILE: RECUPERARE TERRENO NELLA CORSA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, SU CUI APPLE È MOLTO INDIETRO, E RIPORTARE IL DESIGN E L’HARDWARE AL CENTRO DELLA SCENA (A GIUDICARE DAL PRIMO ATTO, IL NUOVO IPHONE PIEGHEVOLE, SEMBRA PIÙ CHE ALTRO CHE RINCORRA LA CONCORRENZA, MENTRE UNA VOLTA ERA APPLE A DETTARE LEGGE...)
Estratto dell’articolo di Bruno Ruffilli per “la Stampa”
Dal primo settembre, il Ceo di Apple sarà John Ternus, attualmente vicepresidente senior responsabile dell'hardware. Tim Cook rimarrà in azienda con il ruolo di presidente esecutivo, e si occuperà dei rapporti con i responsabili politici di tutto il mondo. […]
«John Ternus ha la mente di un ingegnere, l'anima di un innovatore e il cuore per guidare Apple con integrità e onore. È un visionario i cui contributi ad Apple in 25 anni sono già troppo numerosi per essere contati», ha detto Cook.
Nato in California nel maggio 1975, Ternus ha oggi la stessa età che aveva Cook quando prese il posto del fondatore Steve Jobs. Laureato in ingegneria meccanica all'Università della Pennsylvania nel 1997, a Cupertino arriva dopo quattro anni passati alla Virtual Research Systems, piccola azienda pionieristica nei visori di realtà virtuale. Un'esperienza che tornerà utile decenni dopo, per il Vision Pro e i futuri Apple Glass.
Il primo prodotto al quale lavora è l'Apple Cinema Display. Nel 2004 è già responsabile del team hardware; nel 2013 diventa vicepresidente hardware engineering e gli viene affidata la supervisione dei gruppi Mac e iPad.
Oggi controlla lo sviluppo di tutti i prodotti fisici di Apple, dall'iPhone agli AirPods, dal Watch all'HomePod. […] Con gli anni, capita di vederlo sempre più spesso sul palco dello Steve Jobs Theatre o nei video di presentazione dei nuovi prodotti, primus inter pares di una dirigenza che esce gradualmente dall'ombra con la gestione di Tim Cook.
Ma Ternus non è Craig Federighi (vicepresidente software), non è Eddy Cue (servizi), né Greg Joswiak (marketing): di tutti candidati possibili alla successione del Ceo, è il più giovane, non ha i capelli bianchi e conserva il fisico del nuotatore agonistico (ha vinto diverse gare con la squadra dell'università). Chi meglio di lui per presentare all'inizio di marzo il MacBook Neo? Il nuovo laptop di Apple, pensato per studenti e giovani, ridefinisce lo standard dei computer economici. E può farlo anche perché il processore che usa è lo stesso dell'iPhone dello scorso anno.
Una scelta strategica di Ternus, che come responsabile hardware sovrintende pure ai componenti interni. E non è un caso se, insieme alla nomina di Ternus a Ceo, Johny Srouji è stato promosso Chief Hardware Officer. Ingegnere, è entrato in Apple nel 2008 per guidare lo sviluppo dell'A4, il primo chip per iPhone progettato in proprio, da cui poi sono derivati i chip attuali adottati sui Mac, iPad e altri prodotti della Mela. Così Apple oggi si è liberata da dipendenze esterne (Intel prima, Qualcomm fra poco) e ha potuto costruire una piattaforma hardware integrata ed efficiente come nessun'altra sul mercato.
Sono in molti a chiedersi chi vincerà la corsa dell'intelligenza artificiale, se colossi già affermati, come Meta e Google, o nuovi protagonisti come OpenAI e Anthropic.
Apple pare esclusa dalla sfida, ma intanto affina una strategia su due fronti: da una parte, in attesa di sviluppare una propria piattaforma Ai all'altezza dei concorrenti, si allea con Google per ripensare radicalmente l'assistente vocale Siri, dall'altra, con Ternus e il nuovo ruolo di Srouji, rivendica la centralità dell'hardware. […] Lo vedremo presto: il nuovo iPhone pieghevole, la prima vera rivoluzione per lo smartphone Apple, arriverà a settembre, e a presentarlo sarà proprio John Ternus.



