CHI È IL MANDANTE DELL'ATTENTATO CHE, A MONTECARLO, HA FERITO IL MILIARDARIO UCRAINO VADIM ERMOLAEV? - SECONDO GLI INVESTIGATORI, DIETRO NON CI SAREBBE LO ZAMPONE DI PUTIN, MA QUELLO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. L'ESPLOSIONE POTREBBE ESSERE LEGATA ALLE ATTIVITA' DEL FIGLIO MAGGIORE DELL'OLIGARCA, ARTHUR, CHE HA CREATO UNA RETE DI CALL CENTER CHE HA FRODATO I CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA PER 100 MILIONI DI EURO - A CAUSA DELLE FERITE RIPORTATE, LA MOGLIE DELL'OLIGARCA HA PERSO ENTRAMBE LE GAMBE. IL LORO FIGLIO MINORE NON E' STATO COLPITO IN MODO GRAVE - IL PATRIMONIO DI ERMOLAEV, CHE ORMAI RISIEDE NEL PRINCIPATO DA SETTE ANNI, SFIORA IL MILIARDO DI EURO. È ATTIVO IN PIÙ SETTORI, A PARTIRE DALLE ATTIVITÀ IMMOBILIARI, IMPORTAZIONE E PRODUZIONE DI ALCOL, COSMETICI E DETERSIVI. DIECI ANNI FA VENIVA CHIAMATO "IL RE DI DNIPRO"
MONACO: MEDIA, LA MOGLIE DI ERMOLAEV HA PERSO ENTRAMBE LE GAMBE NELL'ESPLOSIONE FRANCOFORTE
(LaPresse) - Si aggrava il bilancio dell'attentato avvenuto lunedì sera a Monaco. Secondo quanto riferiscono i media francesi e fonti delle forze dell'ordine ucraine citate da Ukrainska Pravda, la moglie dell'imprenditore Vadom Ermolaev ha perso entrambe le gambe a causa delle gravissime ferite riportate nell'esplosione ed è tuttora in pericolo di vita.
La donna sarebbe stata trasportata d'urgenza in un ospedale di Nizza, dove i medici hanno dovuto procedere all'amputazione degli arti inferiori. Ermolaev, colpito da ustioni e schegge dell'ordigno, sarebbe invece fuori pericolo. Il figlio tredicenne della coppia avrebbe riportato ferite lievi. Un'altra persona è rimasta ferita dall'onda d'urto e da una scheggia metallica conficcata in una gamba, mentre altre due sono state assistite dai soccorritori per lo stato di shock.
Secondo il quotidiano francese Nice-Matin, l'imprenditore era cosciente al momento del trasferimento in ospedale. Le indagini proseguono congiuntamente tra le autorità monegasche e francesi. Fonti investigative citate da Ukrainska Pravda riferiscono che una delle ipotesi al vaglio è il coinvolgimento della criminalità organizzata. Tra le piste esaminate figurerebbe anche un possibile collegamento con i call center dediti alle frodi attivi nella città ucraina di Dnipro, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali.
Secondo i testimoni, il sospettato indossava un cappellino e abiti scuri. Dopo aver lasciato uno zaino contenente l'ordigno davanti all'abitazione della famiglia, sarebbe fuggito a piedi verso la vicina Francia. Le telecamere di sorveglianza lo hanno ripreso a Beausoleil, dove però gli investigatori hanno successivamente perso le sue tracce. La caccia all'uomo è proseguita per tutta la notte con il supporto anche di un elicottero della gendarmeria francese.
EDILIZIA E ALCOLICI, IL LINK CON LA RUSSIA. CHI È VADIM ERMOLAEV, EX “RE DI DNIPRO” COLPITO A MONACO
Estratto dell'articolo di Oscar Serra per "la Stampa"
Una bomba artigianale, un attentatore in fuga, ma cosa e soprattutto chi c’è dietro l’attentato di Monaco, che ha scosso il Principato nella notte di ieri, lunedì 29 giugno? Secondo fonti vicine al dossier, è stato colpito Vadim Ermolaev, 58 anni, uomo d’affari ucraino, ora in prognosi riservata assieme alla moglie, mentre il figlio di 13 anni sarebbe in condizioni meno gravi.
Il quotidiano Le Figaro ha riferito che le immagini delle telecamere di sorveglianza mostravano un uomo che lasciava cadere uno zaino all’ingresso di un edificio residenziale poco prima dell’esplosione.
attentato contro vadim ermolaev montecarlo
Ermolaev, che ormai risiede nel Principato da sette anni, ha accumulato un patrimonio enorme: è attivo in più settori, a partire dalle attività immobiliari: importazione e produzione di alcool, cosmetici e detersivi. Dieci anni fa veniva chiamato “il re di Dnipro”: il suo patrimonio sfiora il miliardo di euro.
Gli appartiene la società Alef, un enorme conglomerato industriale e immobiliare attivo nei settori dell'edilizia, della manifattura, dell'agricoltura e del commercio. Prima dello scoppio della guerra contro la Russia, ha firmato i principali progetti di trasformazione urbana e i più importanti complessi immobiliari di Dnipro.
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[...] Il figlio maggiore di Ermolaev, Arthur, ha creato una rete di call center fraudolenti che ingannavano i cittadini dell’Unione europea. Nel dicembre 2025 è stato arrestato a Cipro mentre stava per salire su un volo diretto a Doha, ed estradato in Estonia, dove in seguito è stato giudicato per aver creato un’organizzazione criminale.
Secondo le indagini, i suoi call center hanno sottratto circa 100 milioni di euro ai cittadini di diversi paesi, inclusi 5 milioni di euro ai cittadini estoni. Alla fine, Arthur Ermolaev è stato costretto a pagare all'Estonia 8,5 milioni di euro, è stato condannato ed espulso dal paese, dove ora gli è proibito rientrare.
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