E’ MORTA LA 32 ENNE IMANE FADIL, TESTE NEL PROCESSO RUBY CONTRO SILVIO BERLUSCONI - LA PROCURA HA APERTO UN’INCHIESTA CON L’IPOTESI DI AVVELENAMENTO. LA RAGAZZA, CHE ERA RICOVERATA IN OSPEDALE ALL'HUMANITAS, SAREBBE DECEDUTA IL PRIMO MARZO... - AVEVA DETTO AL SUO AVVOCATO DI TEMERE PER LA SUA VITA E, IN MODO PARTICOLARE, SOSPETTAVA DI ESSERE STATA AVVELENATA. LA FADIL STAVA SCRIVENDO UN LIBRO DI MEMORIE E LE BOZZE DELLE SUE PRIME PAGINE SONO STATE ACQUISITE NEL FASCICOLO DALLA PROCURA - AL ''FATTO'' AVEVA DATO UN'INTERVISTA UN PO' DELIRANTE: ''HO VISTO PRESENZE SATANICHE AD ARCORE''

 

 

Luca De Vito per www.repubblica.it

 

imane fadil al processo ruby del tribunale di milano

Imane Fadil, una delle giovani donne diventata testimone nel processo Ruby Ter sulle cosiddette cene eleganti ad Arcore è morta a Milano. Era in ospedale, ricoverata da un mese: sarebbe morta il primo marzo, ma la notizia è trapelata soltanto oggi. La procura di Milano ha aperto un'inchiesta sulla sua morte, che è avvenuta dopo lunghe sofferenze. Al momento non si esclude alcuna ipotesi ma, visto che la stessa ragazza aveva raccontato al suo avvocato di temere di essere stata avvelenata, la procura conferma: "Stiamo lavorando anche su questa ipotesi".

 

A gennaio scorso Fadil, con le altre due testimoni Ambra Battilana e Chiara Danese era stata esclusa dal tribunale dalle parti civili. Stava scrivendo un libro: la procura ha acquisito le bozze per capire cosa ci sia scritto.

imane fadil

 

IL PAZZESCO J'ACCUSE DELLA MODELLA MAROCCHINA IMANE FADIL CHE NEL 2011, AVEVA 25 ANNI, PARTECIPÒ A BEN OTTO "CENE ELEGANTI" A CASA DI SILVIO BERLUSCONI, ALLORA PREMIER - ''AD ARCORE ACCADEVANO OSCENITÀ CONTINUE. C'ERANO TUTTE QUESTE RAGAZZE NUDE CHE BALLAVANO: UNA, SVACCATA PER TERRA, CON SOLO IL PERIZOMA ADDOSSO, SI AGITAVA IN MODO DISPERATO FISSANDOMI. CON GLI OCCHI SEMBRAVA DIRMI "NON GIUDICARMI, AIUTAMI!"''

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/pazzesco-39-accuse-marocchina-imane-fadil-che-2011-172300.htm

 

 

 

 

 

 

 

Luca Sommi per il Fatto Quotidiano

 

imane fadil al processo ruby del tribunale di milanoIMANE FADIL AL PROCESSO RUBY DEL TRIBUNALE DI MILANO

Imane Fadil, modella di origine marocchina, nel 2011 aveva poco più di 25 anni quando venne invitata per la prima volta ad Arcore, a casa di Berlusconi, allora presidente del Consiglio. Partecipò a ben otto "cene eleganti" e durante alcune di queste, a suo dire, vide di tutto: ragazze disponibili, spogliarelli, palpeggiamenti, vide insomma in che cosa consisteva il Bunga Bunga.

BERLUSCONI BUNGA BUNGABERLUSCONI BUNGA BUNGA

 

Iman FadilIMAN FADIL

Dopo l' ennesima cena alzò i tacchi e se ne andò. E qualche tempo dopo si presentò in Procura per raccontare tutto quello che aveva visto, con tanto di nomi e cognomi. Risultato?

Fotografi, interviste, titoli sui giornali, querele. Oggi Imane ha 33 anni, si è costituita parte civile nel processo "Ruby bis" e "Ruby ter". Sta per finire un libro nel quale racconterà tutto ciò che sa.

 

Oggi, dopo qualche anno, come ricorda tutta quella vicenda?

Iman FadilIMAN FADIL

È stata una cosa devastante, impossibile descriverla.

All' inizio ero sola contro tutti, nessuno credeva alla mia versione.

 

Cosa pensavano tutti?

Che io avessi raccontato quelle cose solo perché non avevo ottenuto soldi e successo. Ma non era così, poi è emerso.

E com' era? Io andavo ad Arcore perché speravo bastasse entrare in quel giro per ottenere un lavoro. Solo dopo ho capito. E ho parlato.

 

berlu bungaBERLU BUNGA

È stata diffamata in quel periodo?

Sì, da tutti. Il primo è stato Emilio Fede. Però poi l' ho querelato e in primo grado l' hanno condannato, ora c' è l' appello. Anche lui mi ha querelata, ma la sua è stata archiviata. Quindi io ho detto il vero, lui no.

Iman FadilIMAN FADIL

 

Torniamo alla sua vita dopo che ha raccontato il Bunga Bunga.

Non riuscivo neanche a uscire di casa, mi è stata fatta terra bruciata intorno: la gente pensava fossi una prostituta, ho perso gli amici e quei pochi lavoretti che avevo, come fare l' hostess. Ho vissuto un periodo di forte depressione, piangevo sempre, ho anche perso i capelli a causa del forte stress.

Iman FadilIMAN FADIL

 

Come si è curata?

 Con un po' di tranquillanti, non riuscivo più a dormire.

 

Lei di quelle cene ha raccontato cose forti

Sì, le cose che ho raccontato, il Bunga Bunga, Emilio Fede, la Minetti, le ragazze nude che ballavano, è tutta la verità.

 

Il ricordo più brutto?

Ricordo bene l' ultima sera che sono andata là, c' erano tutte queste ragazze nude che ballavano: una di queste, svaccata per terra, con solo il perizoma addosso, si agitava in modo disperato fissandomi. Con gli occhi sembra dirmi "non giudicarmi, aiutami!". Come un grido, un ricordo terrificante.

 

imane fadilIMANE FADIL

Lei ha mai visto scene di sesso esplicito?

No, quelle non accadevano lì.

 

E chi le ha detto che accadessero?

Beh, l' ultima sera viene da me una ragazza e mi dice: guarda che per ottenere qualcosa devi fare qualcosa in più. E lì ho capito tutto. Fino a quel momento speravo non mi venisse mai chiesta una cosa del genere.

 

Ora sta scrivendo un libro: perché?

Iman FadilIMAN FADIL

Perché voglio raccontare tutto. La cosa non si limita a un uomo potente che aveva delle ragazze. C' è molto di più in questa storia, cose molto più gravi.

 

Spieghi.

Non è facile da raccontare, è la prima volta che lo faccio, però è giunto il momento.

 

Prego.

Iman FadilIMAN FADIL

Questo signore fa parte di una setta che invoca il demonio. Sì lo so che sto dicendo una cosa forte, ma è così. E non lo so solo io, lo sanno tanti altri.

 

Sanno cosa?

Che in quella casa accadevano oscenità continue. Una sorta di setta, fatta di sole donne, decine e decine di femmine complici.

 

Parla perché ha visto dei riti particolari?

Diciamo che ho molti indizi. In quella saletta dove si faceva il Bunga Bunga c' era uno stanzino con degli abiti, tutti uguali, come delle tuniche, circa venti o trenta: a cosa servivano? E poi c' era un' altra stanzetta sotterranea con una piscina, con a fianco un' altra saletta, totalmente buia, senza nessuna luce. Una piscina sotterranea e una stanza senza luci? Perché?

 

Indizi deboli, potrebbe essere una zona relax. Sta di fatto che lei non ha visto riti satanici o cose del genere?

Senta, io ho visto di peggio. Cose difficili da raccontare in poche parole.

 

Ci provi.

Iman FadilIMAN FADIL

Ho visto presenze strane, sinistre. Io sono sensitiva fin da bambina: da parte di mio padre discendo da una persona che è stata santificata e le dico che in quella casa ci sono presenze inquietanti. Là dentro c' è il Male, io l'ho visto, c'è Lucifero.

 

Lo sa che raccontando cose di questo tipo potrebbe essere presa per pazza?

Certo che lo so, ma non mi importa niente di cosa dirà la gente. Non l' ho mai raccontato perché non avevo prove, mentre ora le ho, inequivocabili.

 

Ha le prove? Ce le mostri.

No, non ancora, lo farò più avanti. Ma non manca molto, devo solo finire questo libro. E poi il mondo saprà.

 

 

LE ACCUSE DI IMANE FADIL AL PROCESSO

Paolo Colonnello per ''la Stampa'' del 17 aprile 2012

IMANE FADIL jpeg

 

Bastano le parole di Imane Fadil, la ventisettenne marocchina invitata da Lele Mora ed Emilio Fede alle feste dell’ex presidente del Consiglio, e ora parte lesa nel processo contro gli stessi, per capire qual era l’andazzo: «Iris Berardi una volta si travestì da Ronaldinho, si mise perfino la sua maschera e poi iniziò una lap dance...». Oppure i racconti di Melania Tumini, un tipo tutto acqua e sapone, due lauree e un ricordo imbarazzante: quello della sera di settembre in cui venne portata dall’amica Nicole Minetti a Villa San Martino: «Pensavo che potesse essere un’occasione per conoscere una persona importante come Silvio Berlusconi. Invece...».

 

Invece, come riassunse efficacemente al telefono Nicole, fu ''la disperacion più total''. «Trenini, ragazze che mostravano chi il sedere chi il seno. Poi Berlusconi propose di scendere in questa sala che chiamavano ''bunga bunga''... Alcune ragazze si cambiarono d’abito: chi da poliziotta, da infermiera, una da coccinella. Nicole si travestì da uomo...» Le mazzate più pesanti arrivano da Imane Fadil, chiaramente determinata a vendicarsi di tutte le promesse mancate del Cavaliere: il posto a Milan Channel, la carriera da soubrette, i soldi. «La prima volta me ne andai un po’ perplessa...».

IMANE FADIL AL TRIBUNALE DI MILANO

 

La descrizione di Imane del ''bunga bunga'' è dettagliata, fin troppo: «C’erano la signora Minetti e la signora Faggioli vestite con tunica nera, copricapo bianco e croce sul seno. Iniziarono a dimenarsi attorno a un palo, a ballare tipo ''sister act''... Poi si tolsero i vestiti e rimasero in biancheria intima e reggicalze continuando a dimenarsi... io mi sentii a disagio. Notai che c’era anche la signora Lisandra Silva che ballava con una gonna molto corta e senza mutande... Chiesi di andarmene».

 

Berlusconi, racconta la teste, vedendola così imbarazzata fermò tutto e la portò a fare un giro di villa San Martino. «Alla fine mi fece entrare in un suo ufficio con grande biblioteca piena di regali per ospiti. Mi diede un orologio con stemma Milan, degli orecchini... e, disse, non offenderti ma so che voi donne avete sempre bisogno... Così mi diede una busta con dentro quattro pezzi da 500 euro poi me ne andai. La Minetti, la Faggioli e la Lisandra invece decisero di fermarsi».

IMANE FADIL AL TRIBUNALE DI MILANO

 

Imane però, tornò altre volte: «Ero disperata, avevo poco lavoro e volevo fare qualcosa di meglio. Andare da Berlusconi era un’opportunità per me...». Ci pensò Fede ad invitarla chiamandola nel maggio 2010 mentre la modella stava facendo un servizio fotografico a Montecarlo: «Molla tutto e vieni ad Arcore....». «Alla sera ero già alla cena». E di nuovo ragazze scatenate, balli, lap dance. C’era anche Katarina, la ''fidanzata'' montenegrina di Berlusconi: «Una completamente fuori di testa, che in pratica viveva lì».

 

IMANE FADIL ESCE DAL TRIBUNALE DI MILANO

In altra occasione, durante una serata nella villa al lago di Berlusconi, Imane Fadil racconta di aver ricevuto una confidenza da Barbara Faggioli: «Mi disse che una ragazza araba minorenne (Ruby) era stata fermata dalla polizia e il premier era dovuto intervenire. Inoltre che questa ragazza aveva dei filmati che avrebbero potuto mettere nei guai Berlusconi e tutte loro. Insomma, poteva vendicarsi perché era stata allontanata in quanto minorenne...».

 

IMANE FADIL ARRIVA AL TRIBUNALE DI MILANO

Imane Fadil conclude l’interrogatorio con un colpo di scena su cui la procura decide in battuta di aprire un’ indagine. Signora, chiede il pm, lei ha mai ricevuto pressioni? La giovane esita, poi spara: ''La primavera dello scorso anno, mentre tornavo a casa unuomo mi ha avvicinato. Era sui 45 anni, biondo, occhi azzurri, aveva un nome non italiano. Mi consegnò un Nokia antico con dentro la scheda di una persona che non c’è più e mi disse che mi avrebbe chiamato lì per evitare intercettazioni... mi chiamò almeno cinque volte per dirmi prendi un taxi e vai là che devi parlare...''. ''Là'' dove? Chiede il pm. ''Ma è chiaro, per me era chiaro: era inteso Arcore. Io però non andai, avevo paura...''.

Ultimi Dagoreport

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...