“EVELINA HA PROVATO A SALVARE VITTORIO” – BARBARA HARY, MADRE DI EVELINA SGARBI, DIFENDE LA POSIZIONE DELLA FIGLIA, CHE VUOLE UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO PER IL “CRITICO D’URTO”: “LEI HA DENUNCIATO PERCHÉ SI È SPAVENTATA DI PERDERE IL PADRE. QUANDO LO HA VISTO IN OSPEDALE È TRASECOLATA: VITTORIO PESAVA 47 CHILI ED ERA IN STATO CATATONICO. ALLA DOMANDA SUL PERCHÉ FOSSE RIDOTTO COSÌ È STATO RISPOSTO 'PERCHÉ NON VOLEVA MANGIARE'. LA MIA CONOSCENZA CON SGARBI? AVEVA APPENA AUGURATO LA MORTE IN DIRETTA A FEDERICO ZERI E…”
(ANSA) - "Mia figlia non ha preso alcuna posizione contro Vittorio, ha chiesto una consulenza tecnica. Lo aveva visto in brutte condizioni a settembre dell' anno scorso, poi a dicembre si è interrotta completamente la comunicazione e quando lo ha visto successivamente a marzo, al Gemelli, è trasecolata. Era molto spaventata. E si posta il problema di come intervenire per provare a salvarlo.
Quando è' stato ricoverato, Vittorio pesava 47 kg ed era in stato catatonico. E' legittimo chiedersi come mai lo abbiano ricoverato solo quando è arrivato a pesare 47 kg. E alla domanda sul perché fosse ridotto così è stato risposto 'perché non voleva mangiare'". Così Barbara Hary, madre di Evelina Sgarbi, intervenendo a la Volta Buona su Rai1 torna sulla richiesta della figlia mentre è in corso il processo volto a definire lo stato di salute di Vittorio Sgarbi e la sua capacità di gestire autonomamente i propri interessi.
"E' stata chiesta segretezza anziché riservatezza. Lei ha denunciato perché si è spaventata di perdere il padre. Quando la notizia è trapelata è scoppiata una bomba mediatica ed Evelina è entrata nella macchina del fango. Non è stata una decisione presa a cuor leggero. Ci abbiamo pensato mesi.
E poi è stato equivocato" il ruolo tra "amministratore di sostegno" e interdizione, "ci sono delle differenze che possono sembrare sottili ma non lo sono: l'amministratore di sostegno sostiene temporaneamente la persona. Mia figlia ha ritenuto che fosse necessario" spiega ancora la madre di Evelina augurandosi che "Vittorio si riprenda e spero che lui e mia figlia possano riprendere questo loro rapporto particolare con alti e bassi, bisticci e affetto.
Come è normale che sia. Io non sarei qui da lei a parlare se tutto si fosse svolto nel modo giusto e se avessero fatto vedere le cartelle cliniche a mia figlia Evelina".
Nell'intervista Barbara Hary racconta anche come ha conosciuto Sgarbi: "ad una manifestazione di arte antica, mi occupavo di comunicazione all'epoca. Sono laureata di Scienze Medievali e forse per questo un amico mi aveva chiamata a dargli una mano per promuovere l'evento" dice Hary spiegando di aver proposto di chiamare Sgarbi per l'inaugurazione "anche perché aveva appena augurato la morte in diretta a Federico Zeri. Alla fine è venuto".




