ALLACCIATE LE CINTURE, SI TRUFFA! – UN EX ASSISTENTE DI VOLO CANADESE È STATO ARRESTATO A PANAMA CON L’ACCUSA DI AVERE OTTENUTO CENTINAIA DI VOLI GRATUITI: SI È SPACCIATO PER PILOTA DEL VETTORE PER IL QUALE AVEVA LAVORATO FINO AL 2019 GRAZIE A DOCUMENTI FALSI – UNA VICENDA CHE RICORDA QUELLA DEL PERSONAGGIO INTERPRETATO DA LEONARDO DICAPRIO NEL FILM “PROVA A PRENDERMI” – IL 33ENNE, CHE SI DICHIARA INNOCENTE, È STATO ESTRADATO NEGLI STATI UNITI E RISCHIA FINO A 20 ANNI – IL CASO HA SCATENATO LE POLEMICHE PER LA FALLA NELLA SICUREZZA DELLE COMPAGNIE AEREE...
Estratto dell’articolo di Aldo Fontanarosa per www.repubblica.it
Nel film Prova a prendermi, un bravissimo Leonardo DiCaprio – truffatore trasformista – viaggia gratis in aereo fingendosi un pilota della gloriosa compagnia Pan Am. Sfrutta, abilmente, un accordo tra i vettori che trasferiscono gratis membri di compagnie concorrenti per agevolarli nel loro lavoro.
Un ex assistente di volo canadese, 33 anni, deve aver visto questo film parecchie volte. Arrestato a Panama, estradato negli Stati Uniti, è sotto processo davanti al Tribunale delle Hawaii. Lo accusano di aver ottenuto “centinaia” di voli gratuiti – da tre diverse compagnie – spacciandosi per pilota del vettore per il quale ha lavorato (tra il 2017 e il 2019).
In un comunicato, il Tribunale sostiene che l’uomo avrebbe usato una tessera “contraffatta” che lo identificava come dipendente.
[...] Se condannato anche per frode telematica, rischia fino a 20 anni di carcere e una multa fino a 250 mila dollari, oltre a un periodo di libertà vigilata. Le sue azioni, se confermate, gettano una luce sinistra sui sistemi di sicurezza delle compagnie aeree che dovrebbero controllare con massima attenzione l’identità di chiunque imbarchino, inclusi i colleghi o presunti colleghi di altri vettori.
A creare ancora più allarme è il fatto che l’ex assistente di volo avrebbe chiesto una volta di viaggiare all’interno della cabina di pilotaggio, in un seggiolino di riserva (il jump seat) che – eccezionalmente –viene concesso ai piloti fuori servizio (su autorizzazione del comandante che deve verificare le credenziali dell’ospite e leggere il suo certificato medico). [...]
Come sarebbe stato possibile ingannare sistemi che, almeno sulla carta, sono costruiti su verifiche incrociate? Davvero basta avere un tesserino da dipendente contraffatto? Il sito della Cnn scrive che le compagnie aeree si affidano a banche dati, conservate su siti di terze parti, per verificare se qualcuno è effettivamente alle dipendenze di un vettore. [...]




