giuliano tavaroli

LA FAMIGERATA “SQUADRA FIORE” ERA COMPOSTA DA GIULIANO TAVAROLI, DETTO “TAVOLA”, DALL’EX DIPENDENTE DEL SISDE FRANCESCO ROSSI ALIAS “CICCIO”, DALL’EX GENERALE DELLA FINANZA LUIGI CIRO DE LISI, DALL’EX FINANZIERE ROSARIO BONOMO, DALL’EX DIPENDENTE DELLA PREFETTURA DI ROMA, ALFONSO IATORNO E DA FRANCESCO STEFANONI ADDETTO ALLA ESFILTRAZIONE DI DATI SENSIBILI DAGLI ARCHIVI DELL’INPS – COSA FACEVANO? REALIZZAVANO PER I LORO COMMITTENTI REPORT E DOSSIER CON INFORMAZIONI ABUSIVAMENTE RACCOLTE MA ANCHE BONIFICA DI MICROSPIE E ASCOLTI ILLECITI - ASSIEME AI NOMI DI COPERTURA USATI DAGLI INDAGATI (NAUFRAGO, LEGNO, LEGNETTO, BANDITO, CORAZZIERE, TABACCAIO, JUVENTINO), IL DECRETO DEI PM DÀ CONTO ANCHE DI UNA LISTA DI 78 IDENTIFICATIVI IN CODICE DI SOGGETTI SPIATI (ABBONDIO, CICCIONA, IL SIGARAIO, VENTICELLO, STOPPER, OCCHI BELLI...) ALLA CUI REALE IDENTITÀ BISOGNERÀ PROVARE A RISALIRE DAI TELEFONI E PC…

Estratto dell’articolo di Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”

 

giuliano tavaroli

Il know how di Giuliano Tavaroli, nome di battaglia Tavola nello scandalo Telecom-Sismi (2006) in cui emerse come fabbricante di dossier su politici e non solo. L’esperienza di Francesco Rossi, ex dipendente del Sisde che, con l’alias Ciccio in una vecchia inchiesta milanese, tramite informatori vendeva notizie riservate.

 

E poi le entrature dell’ex generale della Gdf Luigi Ciro De Lisi, già alle dipendenze della presidenza del Consiglio dei ministri dal 2019 al 2023, così come il finanziere Rosario Bonomo (in congedo dal 2009) e, in ambito diverso Alfonso Iatorno, ex dipendente della prefettura di Roma, e Francesco Stefanoni addetto alla esfiltrazione di dati sensibili dagli archivi dell’Inps.

intercettazioni

 

Sono loro i membri della cosidetta «Squadra Fiore» perquisiti ieri dai carabinieri del Ros su mandato della Procura di Roma. I pm Vittoria Bonfanti e Alessia Natale, con la collega della Dna Barbara Sargenti e il coordinamento del procuratore aggiunto Stefano Pesci li descrivono nel loro decreto come un «gruppo criminoso che si attiva, per finalità di profitto, su richiesta di committenti che hanno interesse ad influenzare settori della politica e dell’imprenditoria e che realizza, anche su sollecitazione di altri sodali, report e dossier contenenti informazioni abusivamente e illecitamente raccolte, “nascoste” sotto forma di notizie giornalistiche».

 

giuliano tavaroli

Tre gli episodi contestati, tutti in egual modo significativi. Ma c’è un altro decreto di perquisizione, potenzialmente ancora più dirompente, eseguito nei confronti di Giuseppe Del Deo, ex numero due dell’Aisi e del Dis. È accusato di peculato su un affidamento diretto di un appalto per software di spionaggio (11 indagati in totale) e ad oggi non ci sono collegamenti diretti con lo spionaggio illecito ma i suoi legami con la «squadra Fiore» verranno approfonditi.

 

GIUSEPPE DEL DEO

Il link sarebbe un soggetto che commissiona a Rossi e Bonomo un lavoro di dossieraggio e bonifica negli uffici della società Htdi, il cui titolare, Sergio Del Prete, teme di essere intercettato a margine dell’inchiesta Sogei. L’intervento coinvolge Iatorno e Tavaroli, a proposito del quale Rossi precisa: «Qui tocca dà qualcosa pure a Giuliano».

 

Simile nelle modalità, se non nelle motivazioni, è l’attività in una filiale della Banca Popolare di Bari. Un lavoro parainvestigativo», lo definisce il decreto, mediante la rilevazione di microspie e l’approntamento di un servizio di ascolto illecito.

 

lorenzo sbraccia

Il gruppo metteva infatti a disposizione non solo le proprie competenze ma anche la strumentazione tecnica in tutto simile a quella di un servizio segreto ufficiale. L’ultimo episodio citato nel decreto è coinvolge Bonomo, addetto alla sicurezza aziendale dell’imprenditore romano Lorenzo Sbraccia, il “re del superbonus” già indagato a Milano per essersi rivolto ad ambienti di ‘ndrangheta contro i suoi creditori. «Togliti di mezzo da questa vicenda — consiglia Rossi a Bonomo — ci sono i peperoncini (i calabresi, ndr ) eh».

 

giuliano tavaroli

Assieme ai nomi di copertura usati dagli indagati (Naufrago, Legno, Legnetto, Bandito, Corazziere, Tabaccaio, Juventino), il decreto dei pm dà conto anche di una lista di 78 identificativi in codice di soggetti spiati (Abbondio, Cicciona, Il sigaraio, Venticello, Stopper, Occhi Belli...) alla cui reale identità bisognerà provare a risalire dai telefoni, pc e tutti gli altri strumenti sequestrati ieri. Con questi, andranno poi individuati i committenti che si rivolgevano al gruppo che, si legge ancora nell’atto, «sembrerebbe accedere illegalmente a banche dati protette da misure di sicurezza, tabulati telefonici e notizie coperte dal segreto di indagine e realizzare fraudolentemente riprese video e audio di conversazioni e incontri privati destinati a essere successivamente diffuse». […]

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