PEGGIO DI UN FILM HORROR – L’INCUBO VISSUTO DALLA 25ENNE DI SASSARI CHE È STATA SEGREGATA IN CASA, PICCHIATA, TORTURATA E VIOLENTATA DAL FIDANZATO PER OLTRE 10 GIORNI – LA RAGAZZA HA RACCONTATO AI CARABINIERI CHE L’UOMO L’HA MALMENATA, COSTRETTA A MANGIARE CIBO DAL PAVIMENTO, IMBOTTITA DI PSICOFARMACI PER POTER ABUSARE DI LEI E MINACCIATA PIÙ VOLTE DI ESSERE SFIGURATA CON L’ACIDO – LA 25ENNE È STATA SALVATA GRAZIE A…
Estratto dell’articolo di Gianfranco Locci per "la Stampa"
Un incubo, una violenza inaudita che durava da dieci giorni. Ha segregato la fidanzata, l'ha seviziata, umiliata in tutti i modi. L'ha costretta a mangiare il cibo dal pavimento, dopo averlo calpestato e sputato. Infine, l'ha imbottita di psicofarmaci per poter abusare di lei.
Sassari, quartiere di Santa Maria di Pisa. I carabinieri della sezione Radiomobile sono riusciti a mettere in salvo una ragazza di 25 anni, residente nella città del Nord Sardegna. Il compagno-aguzzino, un 34enne del posto, è stato arrestato per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo è rinchiuso nel carcere di Bancali su disposizione della procura di Sassari.
L'allarme è scattato nella tarda serata di venerdì. Una chiamata al 112, colma di disperazione, ha allertato le forze dell'ordine. Era la madre della ragazza: non riusciva più a mettersi in contatto con la figlia. La donna, però, consapevole dei burrascosi rapporti di coppia, ha subito indirizzato i carabinieri verso la casa del 34enne.
[…] Prima hanno suonato al citofono, senza ottenere risposta; poi, con il supporto dei vigili del fuoco, hanno deciso di passare alle maniere forti: hanno sfondato una finestra e sono riusciti a entrare nell'appartamento degli orrori. Lì si è svelato il dramma, nella sua interezza. Oltre ogni umana immaginazione.
[…] La 25enne ha subito raccontato il suo dramma, quei dieci giorni infernali trascorsi nelle mani di una persona senza scrupoli. Ha detto di essere stata trattenuta contro la sua volontà e di essere stata picchiata. Una ricostruzione dettagliata, credibile, supportata da evidenti ferite e lividi. Stando all'attività investigativa, la relazione sentimentale da tre mesi si era incrinata.
L'uomo, a quanto pare, era solito lanciare oggetti contro la donna. La seviziava di continuo, la umiliava, la ricopriva di insulti e spintoni.
Addirittura, le avrebbe spento una sigaretta sull'avambraccio. Nella sua lunga testimonianza, la 25enne ha riferito di essere stata minacciata più volte di venire sfigurata con l'acido. In un'occasione, poi, l'uomo le ha tagliato i capelli con il rasoio, come punizione, dopo un tentativo di fuga dalla casa-incubo. […]


