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COSA NON SAPPIAMO DEL DELITTO DI GARLASCO – FORSE A CASA CON CHIARA POGGI, IL GIORNO DEL DELITTO, C’ERANO ALTRE DUE PERSONE: ALMENO E’ CIO’ CHE SI IPOTIZZA STUDIANDO A FONDO LA DISPOSIZIONE DELLE TRE SEDIE TROVATE ATTORNO AL TAVOLO DELLA CUCINA - C’È LA CONSAPEVOLEZZA DEGLI INQUIRENTI CHE CHIARA POGGI DURANTE L’AGGRESSIONE ABBIA PROVATO A CHIEDERE AIUTO PRENDENDO LA CORNETTA DEL TELEFONO COME CONFERMEREBBE UNO SCHIZZO DI SANGUE NEL VANO DELLA STESSA CORNETTA – L’IMPORTANZA DELL’IMPRONTA SUL MURO, REPERTATA COME “97F”, CHE PORTA ALLA TAVERNETTA DI CASA POGGI: POTREBBE AIUTARE A DESCRIVERE I MOVIMENTI DEL KILLER…

“L’IMPRONTA 97F È DEL KILLER” L’INCHIESTA BIS SCOPRE LE CARTE

Estratto dell’articolo di Davide Milosa per “il Fatto quotidiano”

 

chiara poggi

Già nel 2007 il Ris di Parma l’aveva catalogata come traccia di sangue strisciata individuata sul muro di sinistra che accompagna i gradini fino alla tavernetta e al termine dei quali, poco prima delle 14 del 13 agosto 2007, i carabinieri di Garlasco ritrovarono il corpo senza vita di Chiara Poggi. Quel sangue fu accertato essere della vittima e già allora l’impronta, pur definita non comparabile, venne attribuita all’aggressore della ragazza. Fu e rimane catalogata come 97F “acquisita – scriveranno i carabinieri – sul muro a sinistra scendendo le scale”.

il lavandino del bagno di chiara poggi

 

Ora questa traccia torna di vitale importanza nell’indagine alternativa sull’omicidio condotta dalla Procura di Pavia e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano con Andrea Sempio indagato in concorso con altri al momento ignoti. Indagine che oggi entra nel vivo con l’avvio dell’incidente probatorio. La traccia 97F è ritenuta cruciale nella nuova ricostruzione della scena del crimine soprattutto nella valutazione della dinamica dei movimenti dell’assassino in prossimità delle scale.

 

Secondo gli inquirenti, la 97F è una mano sinistra e potrebbe essere, in una visione in 3D, di uno stesso copro la cui mano destra è l’impronta 33, e cioè la palmare destra attribuita dalla Procura di Pavia ad Andrea Sempio e individuata sulla parete destra delle scale. È una ipotesi di lavoro.

 

DELITTO DI GARLASCO - SCENA DEL CRIMINE DELL OMICIDIO DI CHIARA POGGI

La traccia se da un lato rischia di non avere identità dattiloscopica, mentre quella biologica rivelò il Dna di Chiara Poggi, dall’altro è utile per descrivere i movimenti del killer.

Oltre a questo sul tavolo della nuova inchiesta, c’è la consapevolezza degli inquirenti che Chiara Poggi durante l’aggressione abbia provato a chiedere aiuto prendendo la cornetta del telefono come confermerebbe uno schizzo di sangue nel vano della stessa cornetta.

 

Mentre nella nuova valutazione della scena la cucina è ritenuta un luogo cruciale per comprendere se nella villetta di via Pascoli vi fossero presenti più persone oltre a Chiara, la cui morte, secondo la Cassazione che nel 2015 confermò la condanna di Alberto Stasi a 16 anni, sarebbe avvenuta tra le 9:12 e le 9:36.

LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO

 

Torniamo allora alla traccia 97 la cui posizione particolare (parete muro sinistra) nella dinamica viene collegata alle impronte di polpastrelli fotografate sul pigiama della ragazza in corrispondenza della spalla sinistra e pur non analizzabili, perché ricoperte dal sangue in un secondo momento, attribuite al possibile killer.

 

A pagina 21 della Bloodstain pattern analysis (Bpa), infatti, si legge come la traccia sul pigiama “potrebbe essere riferibile alla mano insanguinata dell’aggressore che ha sporcato la maglietta sulla spalla sinistra nell’atto di sollevare e gettare la vittima a faccia in giù lungo le scale. Considerato che in quest’ultima fase l’aggressore è stato in posizione arretrata rispetto alla vittima, non si esclude che si tratti proprio della sua mano sinistra”.

impronta di andrea sempio vicino al cadavere di chiara poggi

 

Quella stessa mano sinistra che in questa dinamica ritorna nella traccia 97F, tanto che questa ricostruzione “potrebbe trovare riscontro anche nella traccia di swipe 97F presente sulla parete delle scale che, in ragione della sua dislocazione e morfologia, potrebbe essere riferita allo strofinio di una mano dell’aggressore”. E che la 97 sia la mano sinistra dell’assassino è dato dal fatto che “la vittima, essendo distesa lungo le scale a testa all’ingiù, non può che aver prodotto tracce situate a una quota relativamente bassa rispetto alla traccia 97F che, invece, è al di sopra di ben circa 20 cm”.

 

Un’altezza importante è rilevata anche per la traccia 33 individuata sul muro di destra e attribuita dai pm ad Andrea Sempio. Su questa traccia 33 i carabinieri scrivono: “È logico-fattuale che l’impronta presente sulla parete della scala appartenga all’assassino”. Ora che la 97F e la 33 possano essere le mani di uno stesso corpo in movimento è quello che intendono capire i nuovi accertamenti sulla scena del crimine.

DELITTO DI GARLASCO - IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO

 

[…] Resta infine la certezza dei carabinieri che “la cucina è uno dei luoghi più abbandonati dalle indagini scientifiche” e che nonostante questo assume “centralità” per capire la dinamica dei fatti e per individuare anche il numero di persone presenti, forse due oltre a Chiara Poggi, almeno studiando a fondo la disposizione delle tre sedie trovate attorno al tavolo della cucina.

 

andrea sempioDELITTO DI GARLASCO - COMPARAZIONE DELL IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO

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