chaouqui lanino

TERNI AL LOTTO - LA PROCURA UMBRA ACCUSA DI ESTORSIONE E INTRUSIONE INFORMATICA FRANCESCA CHAOUQUI E IL MARITO, CORRADO LANINO - PER I PM, I DUE OTTENEVANO INFORMAZIONI RISERVATE E LE USAVANO PER FARE “PRESSIONI” - IL FURTO DELLE LETTERE DI SINDONA

1 - FAVORI, NOMINE E RICATTI COSÌ CHAOUQUI TESSEVA LA SUA RETE

Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

FRANCESCA CHAOUQUI E IL MARITO CORRADO LANINOFRANCESCA CHAOUQUI E IL MARITO CORRADO LANINO

Parlava con ministri e alti prelati, giornalisti e imprenditori, a tutti assicurava di poter risolvere problemi, fare favori, ottenere vantaggi. Ma il sospetto è che poi utilizzasse quelle informazioni per ottenere incarichi prestigiosi per sé e per le persone a lei vicine. Per questo adesso sono in molti a temere le rivelazioni di Francesca Chaouqui, la lobbista finita sotto inchiesta per i documenti trafugati in Vaticano insieme con monsignor Lucio Angel Vallejo Balda. Si intrecciano le indagini.

 

Gli elementi raccolti dal pubblico ministero di Terni Elisabetta Massini - che accusa di estorsione e intrusione informatica insieme con il marito Corrado Lanino - saranno trasmessi la prossima settimana ai magistrati di Roma e probabilmente anche al promotore di giustizia della Santa Sede.

FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUIFRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI

 

Sono numerosi i filoni aperti e quello più concreto porta ai conti «laici» dello Ior, ai depositi cifrati utilizzati per veicolare proventi di attività illecite. E adesso si scopre che le tangenti pagate per velocizzare le pratiche di beatificazione e canonizzazione hanno generato un giro d' affari da milioni di euro nel quale si sarebbe inserito anche don Evaldo Biasini, il prete che si era trasformato in una sorta di bancomat a disposizione degli uomini della «cricca» arrestati nel 2011 per aver gestito in maniera illegale gli appalti del G8: dal costruttore Diego Anemone al provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, all'epoca gentiluomo di sua Santità.

 

LE INTERCETTAZIONI E I SOLDI PER LA CURIA

I filoni investigativi sono diversi, ma spesso collegati. Indagando sul dissesto della Curia di Terni e la vendita «pilotata» di alcuni beni il pm decide di attivare una serie di intercettazioni. Anche la Santa Sede avvia un' inchiesta interna e i risultati sono sorprendenti. Perché Chaouqui si propone a monsignor Vincenzo Paglia, all' epoca vescovo della città, per un piano di risanamento.

 

francesca chaouqui prende la comunione da monsignor vallejofrancesca chaouqui prende la comunione da monsignor vallejo

La girandola dei contatti fa impressione. La donna ha dimestichezza con numerosi prelati, parla spesso al telefono con il fondatore della comunità di sant' Egidio Andrea Riccardi molto legato a Paglia, contatta imprenditori, avvocati, altri politici. Mostra di voler risanare i bilanci ma poi fa sapere di aver ottenuto informazioni riservate, le utilizza per fare «pressioni».

 

Gli accertamenti svolti dal nucleo Valutario della Guardia di Finanza dimostrano come sia riuscita ad «accedere» ad alcuni computer grazie alle capacità del marito di utilizzare tecniche di intrusione. Non è la prima volta, in passato la coppia era addirittura entrata di notte in uno studio legale per carpire carte riservate: a tradirla le telecamere a circuito chiuso.

CHAOUQUI CHAOUQUI

 

Un metodo che la donna avrebbe utilizzato dopo essere stata nominata membro della Cosea, la Commissione referente per lo studio dei problemi economici e amministrativi voluta da papa Francesco. Un luogo strategico per l' accesso ai dossier sulla gestione delle finanze della Santa Sede.

 

E DON EVALDO CUSTODIVA I SOLDI

Secondo i controlli della gendarmeria sono centinaia gli atti rubati. Ci sono relazioni su Apsa, sui conti degli alti prelati, sulle spese personali da centinaia di migliaia di euro, su sprechi e abusi, ma soprattutto sullo Ior. Ed è proprio questo a generare la preoccupazione maggiore perché risultano sottratti documenti che non sono stati ancora utilizzati pubblicamente e ciò fa tremare le gerarchie vaticane.

Francesca Immacolata Chaouqui con Papa BergoglioFrancesca Immacolata Chaouqui con Papa Bergoglio

 

Si tratta di carte sui conti cifrati, sulla movimentazione occulta di alcuni depositi. La verifica disposta sui conti dei «postulatori» ha consentito di svelare l'identità di alcuni personaggi finiti nelle inchieste avviate dalla magistratura italiana. Tra loro Francesco Ricci, domenicano rettore della chiesa Santa Sabina all' Aventino che, tra il 2000 e il 2007, ha affidato un milione e 600 mila euro al broker Gianfranco Lande.

 

Ma soprattutto don Evaldo che avrebbe movimentato due miliardi e mezzo di lire proprio per pagare chi poteva accelerare le cause di beatificazione dei dominicani, l' ordine di cui faceva parte.

 

E questo consente di aprire nuovi scenari visto che proprio le indagini sugli appalti del G8 avevano rivelato come alcuni imprenditori e funzionari coinvolti in quell' indagine fossero titolari diretti o beneficiari dei depositi attivi presso l' Istituto per le opere religiose anche grazie ai loro legami con alcuni prelati. Rapporti stretti coltivati soprattutto da Balducci che aveva un ruolo strategico anche all' interno di Propaganda Fide, che gestiva e affittava centinaia di immobili e poteva disporre di case e terreni come fossero propri.

Francesca Immacolata Chaouqui Francesca Immacolata Chaouqui

 

2 - IL MARITO DI LADY CURIA INTERROGATO IN VATICANO IL GIALLO DELLE CASSAFORTI

Corrado Zunino per “la Repubblica”

 

In questi giorni di interrogatori a oltranza all’ingresso Sant’Anna, dove si sviluppa la gendarmeria vaticana agli ordini di Domenico Giani, i due promotori di giustizia hanno ascoltato e incalzato l’ingegner Corrado Lanino, ottimo informatico, marito di Francesca Immacolata Chaouqui, arrestata e poi scarcerata con l’accusa di aver diffuso documenti riservati della Santa Sede.

 

Lanino, laurea con 110 in ingegneria informatica, è stato webmaster del circuito computerizzato di terzo livello della Santa Sede, il cosiddetto “Arcangelo Gabriele” connesso con gli uffici aperti al pubblico. Da marzo 2010 ha lasciato quel ruolo per lavorare e insegnare alla fondazione Santa Lucia, fino a febbraio 2014.

 

corrado lanino  francesca immacolata chaouquicorrado lanino francesca immacolata chaouqui

Sulla sua figura si sono accentrate le attenzioni dei procuratori Gian Piero Milano e Roberto Zannotti: sulla scorta di quello che già aveva rivelato la moglie, gli hanno chiesto quale fosse stato il suo ruolo nel trafugamento di lettere riservate nel corso del pontificato Bergoglio. Si è difeso Lanino, e per ora non è indagato.

 

Il grosso del lavoro investigativo su Vatileaks 2 è stato realizzato e gli inquirenti ipotizzano di poter chiudere l’intera inchiesta «a breve». Il 25 novembre Papa Francesco parte per il Kenya, il suo entourage vorrebbe liberarlo in anticipo dai titoli sui corvi. Mercoledì prossimo dovrebbe essere nuovamente interrogato il secondo indagato-arrestato in Vaticano, monsignor Lucio Balda, segretario della Prefettura degli Affari economici.

FRANCESCA CHAOUQUI E MARCO CARRAIFRANCESCA CHAOUQUI E MARCO CARRAI

 

Mentre la coppia Lanino-Chaouqui è stata indagata dalla procura di Terni per estorsione e intrusione informatica: questa inchiesta, basata su intercettazioni che rimandano ancora al Vaticano, sarà trasferita alla procura di Roma.

 

Nelle ultime due stagioni sono state almeno quattro le fughe di notizie riservate: le due in cui i giornalisti Nuzzi e Fittipaldi hanno ricevuto le carte che hanno dato vita ai rispettivi libri, poi la sottrazione di un faldone a Libero Milone, revisore generale incaricato dal pontefice di controllare i bilanci pontifici, infine il clamoroso furto — con fiamma ossidrica — della cassaforte all’interno della Prefettura economica, l’alba di domenica 30 marzo 2014.

FRANCESCA CHAOUQUIFRANCESCA CHAOUQUI

 

In quel caso i ladri ignorarono dodici armadi blindati ospitati nei 780 metri quadrati della stanza e si concentrarono sull’unico che conteneva le lettere del 1970 di Sindona al Vaticano e parte dell’archivio segreto della commissione pontificia Cosea, che controlla affari e spese in terra sacra.

 

L’archivio sottratto, tra l’altro, dettaglia i conti di 120 clienti non religiosi ancora attivi allo Ior. Il Cardinale Pell ieri si è difeso dalle accuse di vita lussuosa: «La segreteria per l’economia ha avuto spese ben al di sotto del bilancio 2014». Monsignor Angelo Becciu, Segreteria di Stato: «Se qualcuno ha esagerato dovrà correggersi».

 

 

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