IL VELO LO INDOSSI A CASA TUA: QUI NON SIAMO IN AFGHANISTAN - A GALLARATE UNA CITTADINA ITALIANA DI ORIGINE BENGALESE ACCUSA LA FILIALE DI POSTE ITALIANE DI AVERLA "DISCRIMINATA" PERCHE’ INDOSSAVA IL NIQAB. LA RAGAZZA SAREBBE STATA BLOCCATA DA UN IMPIEGATO CHE LE HA INTIMATO DI RIMUOVERE IL VELO PER POTER RIMANERE ALL’INTERNO DELL’UFFICIO - POSTE ITALIANE HA RESPINTO L’ACCUSA: “IL PERSONALE HA APPLICATO LE CORRETTE PROCEDURE DI IDENTIFICAZIONE PREVISTE DALLA LEGGE” - SUI SOCIAL LA RAGAZZA E’ STATA (GIUSTAMENTE) SBERTUCCIATA: "SPERIAMO CHE SI TROVI MALE IN ITALIA E POSSA SCEGLIERE DI ANDARE NEL SUO PAESE D'ORIGINE"
(ANSA) - È polemica nel Varesotto per un episodio denunciato da una giovane cittadina italiana di origine bengalese, che ha accusato una filiale delle Poste di Gallarate di averla discriminata perché indossava il niqab.
Entrata nel locale per effettuare un'operazione, ricostruisce Fanpage, la ragazza sarebbe stata bloccata da un impiegato secondo il quale era obbligatoria la rimozione del velo per poter rimanere all'interno dell'ufficio. "Toglilo se vuoi stare qua", avrebbe detto alla donna. Tornata dopo un mese, la giovane avrebbe ricevuto lo stesso trattamento.
Poste Italiane, secondo Fanpage, ha respinto ogni accusa di condotta discriminatoria, precisando che "il personale di Gallarate ha applicato le corrette procedure di identificazione previste dalla legge e che le operazioni allo sportello si sono concluse regolarmente una volta effettuato il riconoscimento".
"In Italia il niqab dovrebbe essere vietato in tutti gli spazi pubblici, come accade in Francia", ha commentato l'europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri. "Negli uffici aperti al pubblico non si entra a volto coperto: è una norma di civiltà, necessaria anche per ragioni di sicurezza".
Intanto è polemica sui social, con una valanga di commenti quasi tutti contrari alla ragazza. "Poverina, speriamo che si trovi male in Italia e possa scegliere di andare nel suo paese d'origine", scrive un utente. "Ha fatto bene l'impiegato", scrive un'altra.
"Se vuoi stare da noi adeguati". Fino a commenti che suonano quasi minacciosi: "Ragà... qui siamo al bivio: o facciamo capire con le buone o con le cattive che conciate così, le donne in Italia non ce devono girà".
Donne niqab
Ufficio poste italiane
niqab


