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GIN GIN - STORIA, CURIOSITÀ E RICETTE DEL DISTILLATO PIÙ VENDUTO AL MONDO, IL GIN, DI CUI OGGI SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE - NATO QUASI MILLE ANNI FA IN OLANDA, HA FROTTE DI ESTIMATORI, TRA CUI UMBERTO ECO, CHE NEL SUO LIBRO “SHAKER” SPIEGAVA COME PRODURSELO NELLA VASCA DA BAGNO - IL CULTO ASSOLUTO DA PARTE DI WINSTON CHURCHILL E DELLA REGINA ELISABETTA, LE NUMEROSI VARIANTI ARTIGIANALI E LA SUA MIGLIORE ESPRESSIONE, CHE RIMANE IL MARTINI COCKTAIL (CHE KRUSCIOV DEFINÌ “L'ARMA PIÙ LETALE DI CUI DISPONGONO GLI AMERICANI”)

Helmut Failoni per “La Lettura - Corriere della Sera”, articolo pubblicato su Dagospia il 7 giugno 2021 

 

gin tonic

 

La ricetta è firmata da Umberto Eco, che la pubblicò sessant' anni fa in un libro ora introvabile - firmato a quattro mani con l' amico etnomusicologo Roberto Leydi - dal titolo Shaker. Il libro dei cocktail (Pizzi editore, 1961).

 

Il futuro semiologo in quelle pagine spiegava divertito come produrselo in casa. Nella vasca da bagno per l' esattezza.

 

SHAKER IL LIBRO DEI COCKTAIL DI UMEBRTO ECO E ROBERTO LEYDI

Ecco il procedimento: si comperano dieci o dodici litri di distillato alcolico e si rovesciano, per l' appunto, nella vasca.

 

Vi si aggiungono poi, in infusione, bacche di ginepro in grande numero, dell' angelica, della cassia, dei semi di anice e di sedano, bucce d' arancio, mandorle amare, cannella e tutte le spezie che vi vengono in mente.

 

Si lascia il tutto a riposo per un paio di giorni, quindi si mescola con energia. Dopo altri due giorni di riposo, il gin è pronto. [...]

 

 

winston churcill gin tonic

Eco allora era un ventinovenne, erano gli anni del boom economico [...]  in cui bere era uno status symbol , in cui l' immaginario del grande schermo ci mostrava sempre qualcuno che versava qualcosa da bere a qualcun altro, a tutte le ore del giorno e della notte.

 

Si leggeva il Novecento dei vari Somerset Maugham, William Faulkner, Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway che avevano bagnato molte delle loro pagine con il gin.

 

ernest hemingway si prepara un martini cocktail 1

È un distillato di cereali in cui vengono messe a macerare bacche di ginepro [...] e di altro genere, spezie e radici, che nel gergo si chiamano «botanici» e che fanno la differenza di gusto fra i vari prodotti.

 

 

[...]

 

È una moda, quella legata a un alcolico che in una sua forma primitiva nell' antichità veniva usato come medicamento (si può addirittura risalire alla medievale Scuola medica salernitana), che sembra non trovare requie: rimane il più venduto al mondo e quello elettivo nelle miscelazioni dei barman.

 

gin rickey

E dal 2009 ha anche una sua festa, la Giornata mondiale del gin (worldginday.com), il secondo sabato di  giugno, che viene celebrata nei locali con degustazioni, incontri e proposte di nuovi abbinamenti.

 

Un seguito ideale al 9 aprile, che è invece la giornata del gin & tonic, il drink che si presta maggiormente alla creatività dei barman, oltre a essere il più facile da bere. [...]

 

SAPO MATTEUCCI C'ERA UNA VODKA

Sapo Matteucci nel suo C' era una vodka. Un' educazione spirituale da 0° a 60° (Laterza, 2010) scrive: «Sulla Luna, se esistesse un bar e ci fosse anche un solo avventore, probabilmente berrebbe un gin & tonic.

 

È maschile, femminile, neutro e forse anche qualcosa di più».

 

Questo drink si diffuse nel XVIII secolo quando i soldati britannici delle Indie Orientali, che dovevano bere acqua tonica (ricca di chinino contro la malaria), cominciarono ad aggiungerci del gin. Con le (ovvie) conseguenze che si possono immaginare. Fu nel 1794 che il chimico tedesco Johann Jacob Schweppe creò la soda come medicina: la primitiva acqua tonica fu unita a dolcificante e anidride carbonica.

 

Winston Churchill, che conosceva bene i danni dell' alcol, un giorno ci ironizzò dicendo che «il gin & tonic ha salvato più vite che tutti i dottori dell' Impero».

 

WINSTON CHURCHILL TRINCA

La regina Elisabetta è da sempre una cultrice del gin & tonic, al punto che qualcuno ha trasformato il titolo dell' inno nazionale God save the Queen in Gin save the Queen . Nell' ottobre del 2007 alla notizia del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Doris Lessing ha accolto i giornalisti nella sua casa di Londra con un bicchierone di gin & tonic in mano.

 

Le origini del gin, che risalgono ufficialmente al XIII secolo, sono olandesi. Fu inventata lì la bevanda jenever , a base di ginepro. Dopo molto tempo, nel corso della guerra dei Trent' anni (1618-1648), il cicchetto di gin che veniva dato ai soldati fu chiamato Dutch Courage (coraggio olandese).

 

Il Settecento a Londra fu il secolo della gin craze , della follia per il gin (nel 1733 ne furono prodotti 47 milioni di litri), ma c' era anche quello prodotto con ingredienti tossici, che provocò moltissime morti.

 

ENGINE GIN 2

Il gin divenne il caprio espiatorio per crimini di ogni genere. La stampa Gin Lane (1751) del pittore William Hogarth, nella sua crudezza descrive a perfezione quel mondo in sfacelo (nel 1751 novemila bambini morirono a causa di intossicazione alcolica) e fu realizzata a sostegno dei cosiddetti Gin Acts, emanati dal Parlamento inglese per frenare e regolamentare la produzione e il consumo del gin.

 

La migliore espressione del gin è nel Martini Cocktail (Nikita Krusciov in piena Guerra fredda lo definì «l' arma più letale di cui dispongono gli americani»), nella versione «in e out» (vuol dire che il Martini dry bagna solo il ghiaccio e poi lo si butta) con gin a pieno grado di alcol, secchissimo e ghiacciato. Per i fanatici del Martini, l' unico vero amico - per i dieci-quindici minuti della bevuta - se ne starà lì davanti a loro. Ed è il bicchiere.

Bing Crosby, Grace Kelly e Frank Sinatra sul set del film High Society

ernest hemingway si prepara un martini cocktailgin tonic 4la ricetta del vero dry martini gin tonicbuckingham palace dry gin 2il gin rickey di fitzgerald ernest hemingway si prepara un martini cocktail gin tonic 2gin tonicgin tonic 6gin tonic 9gin tonic 3GIN TONICgin tonic 2martini cocktail 4

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