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GIOVENTU' BRUCIATA DAI PORNO - STUPRI, DROGHE E "REVENGE PORN": NONOSTANTE LE NUOVE GENERAZIONI SIANO TRA LE PIÙ APERTE E INCLUSIVE DAL PUNTO DI VISTA SESSUALE, L'ESPOSIZIONE ECCESSIVA ALLA PORNOGRAFIA E LA MANCANZA DI EDUCAZIONE SESSUALE NELLE SCUOLE STA CREANDO UNA VISIONE DISTORTA DEL SESSO PER MOLTI GIOVANI - LA PSICOLOGA PATRIZIA ROMITO: "NEL PORNO LA DONNA È OGGETTO DI VIOLENZA, LO STUPRO DI GRUPPO UNA PRATICA ESPLICITA. NELL’ASSENZA DI LUOGHI DOVE PARLARE LIBERAMENTE DI SESSO RETE RESTA LA ZONA FRANCA DOVE I MINORI…"

Estratto dell'articolo di Maria Novella De Luca per “la Repubblica”

 

porno giovani

«[…] ho provato rabbia e disgusto per i violentatori ma anche per chi li ha educati quei maschi, anzi non li ha educati, allo schifo del solito coro che ogni volta dice “la vittima se l’era cercata”, perché aveva bevuto, perché chissà come era vestita. Lo stupro di Palermo è stato come uno schiaffo, ci dice quanto dobbiamo lottare».

 

Margherita Carboni è orgogliosamente rappresentante d’istituto al liceo Virgilio di Roma e fa parte del collettivo “Casa”, sigla che vuol dire “Confronto e azione sociale sull’antisessismo”. […] «Vivo per fortuna in un mondo diverso, nella mia bolla c’è rispetto tra i sessi, la mia scuola è all’avanguardia, ma la violenza è tanta, non so a quante risse ho assistito negli ultimi anni, […] una mia amica è stata stordita da una droga che le hanno messo nel bicchiere, è diffusissima, non c’è prevenzione, non se ne parla».

violenza sessuale

 

[…] nel magmatico universo della sessualità degli adolescenti, tra il sesso buono e quello cattivo, tra l’uso smodato di pornografia e all’opposto la sex recession , il revenge porn e il sexting , il branco di Palermo e l’orrore di Caivano, l’uso sempre più diffuso del Ghb, la droga dello stupro, Margherita e il collettivo “Casa” sono soltanto una faccia della luna.

revnge porn

 

[…] l’altra faccia, invece, non rischiara il tunnel buio nel quale il 36,9% dei giovani tra i 12 e i 24 anni afferma di aver avuto un rapporto con un partner morbosamente geloso, il 90% sono donne, di queste il 23% ha subito vera e propria violenza dal proprio partner. Si chiama Teen dating violence , definizione americana che indica, tra i più giovani, non solo la malapianta degli stereotipi sessisti, ma forme tossiche vere e proprie, come nel mondo adulto. […]

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Patrizia Romito, docente di Psicologia sociale all’università di Trieste. «Ciò che sta cambiando drammaticamente la sessualità negli adolescenti è la fruizione incontrollata della pornografia. Nel porno la donna è quasi sempre oggetto di violenza, lo stupro di gruppo addirittura una pratica esplicita, nel quale alla fine magari lei dice anche grazie». Così, nella solitudine, dice Romito, «nell’assenza di luoghi dove parlare liberamente di sesso, a cominciare dalla scuola, la rete resta la zona franca dove in un’età acerba i minori vengono a contatto con modelli di comportamento agghiaccianti ». […]

 

GHB

Certo, parliamo dell’area estrema, come tiene a sottolineare anche Luigi Cancrini, psichiatra di lungo corso. Ma l’autoeducazione attraverso la pornografia diffonde, nel migliore dei casi, un’idea unicamente “prestazionista” del sesso, è sensazione senza emozione, puro sussulto fisico, al quale segue inevitabilmente la frustrazione. Secondo la Polizia di Stato il 30% dei ragazzini tra gli 11 e i 12 anni consuma pornografia online, l’80% sono maschi. Mentre i sequestri della “droga dello stupro”, il famoso Ghb, che stordisce e annebbia la memoria, sono triplicati dal 2021.

 

violenza sessuale

Patrizia Romito punta al cuore della questione. La maledizione del silenzio. L’impossibilità tutta italiana di fare educazione sessuale nelle scuole. Eppure, come scrive l’Oms, sarebbe il principale antidoto alla violenza sessuale. Invece “la legge che non c’è” quest’anno ha compiuto mezzo secolo di proposte e discussioni mai approdate a nulla, visto che il primo tentativo, firmato dal Pci, è del 1975, nel 1980 una nuova proposta porta addirittura la firma di Tina Anselmi, esponente nobile della Dc […]

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Ed è proprio dal tema dell’educazione che riparte, 48 anni dopo e in un mondo sideralmente diverso, Camilla Velotta: ha 20 anni, è appena uscita dal liceo, fa parte della Rete degli studenti medi. «Gli stupri di Palermo e di Caivano segnano un punto di non ritorno. Forse per questo il ministro Valditara ha deciso di inviarci una bozza del testo sull’educazione sessuale. Certo se poi la giustizia assolve un bidello molestatore, o il presidente della Camera, Ignazio La Russa, dice di avere dubbi sulla ragazza che accusa suo figlio, perché “aveva bevuto”, se questi sono gli esempi del mondo adulto, non dobbiamo me ravigliarci che gruppi di maschi adolescenti ritengano legittimo violare la volontà e il corpo di una donna».

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[…]

Da qualche anno Luigi Cancrini dice che bisogna tornare a parlare d’amore. «I ragazzi vivono oggi il sesso come un bene di consumo, in modo del tutto indipendente dall’amore. Se il corpo è però un oggetto di consumo è molto facile che ci sia un fraintendimento del consenso.

Mentre le ragazze conoscono perfettamente i nuovi codici anzi li dettano, i maschi arrancano, si sentono defraudati del loro potere». Alla devianza Cancrini ha dedicato anni di studi e cura dei pazienti.

 

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«Queste azioni nascono in situazioni di patologia sociale e culturale. Di certo però la pornografia consumata in modo così massiccio falsa nella mente dei ragazzi la concezione della sessualità, creando poi seri problemi quando si sperimenta realmente». Prestazioni infinite, godimenti estremi, nessun impaccio: pura finzione che però diventa confronto. «Come dico da tempo, forse perché ormai sono vecchio, dovremmo tornare a parlare d’amore. Senza la componente romantica il sesso diventa un esercizio di breve piacere, uguale a tante altre cose. Ed è una perdita enorme».

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LE IMMAGINI CHE RIPRENDONO I SETTE STUPRATORI CHE CIRCONDANO LA RAGAZZA AL FORO ITALICO DI PALERMOporno giovanirevenge porn 1

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