grasso

GLI ESORCISTI DELLA PANZA - NELLA BATTAGLIA CONTRO I CHILI DI TROPPO NON VIENE ESCLUSO NEMMENO L’INTERVENTO DIVINO CON TANTO DI DIETE ISPIRATE DA VERSETTI BIBLICI E PERSINO DA INVOCAZIONI CONTRO LE TENTAZIONI MALIGNE DELLA GOLA – NEGLI USA LA PARA-GURU MARY ASCENSION SAULNIER FA SOLDI PORTANDO AVANTI LA SUA GUERRA SANTA CONTRO L’ADIPE CHE VIENE “INVITATA” A LASCIARE IL CORPO E GEORGE MALKMUS, PROFETA DELLA HALLELUJAH DIET…

Caterina Maniaci per “Libero quotidiano”

 

dieta

Vade retro, grasso. Nella battaglia contro i chili di troppo che avanzano inesorabilmente nessun colpo viene escluso. Neppure l' intervento divino, con tanto di diete ispirate direttamente da versetti biblici o dai sermoni dei padri della Chiesa, e persino da invocazioni contro le tentazioni maligne della gola.

 

Ma non bisogna illudersi. Il demonio dell' obesità non si vince facilmente, la battaglia continua, a suon di dollari e di sermoni. Anche perché alla crociate contro il cibo abbondante, cristianamente parlando, si contrappongono i numerosi richiami alla convivialità, alla bellezza del mangiare insieme e ai doni della terra.

mary ascension saulnier

 

Negli Usa, sempre all' avanguardia per quanto riguarda mode, tendenze e a volte sciocchezze madornali, la caccia alla linea perduta è spesso un' ossessione, che si traduce, fatalmente, in ottimi affari per nuovi guru. Com' è successo per Mary Ascension Saulnier, divenuta famosa per una tecnica talmente innovativa da attingere addirittura alla tradizione cristiana dell' esercito.

grasso

 

Si rivolge infatti alle cellule adipose con una formula ad hoc per "convincerle" a mollare la presa su pance, glutei, cosce. Non tira in ballo il Maligno (fa troppo Medioevo) ma agisce sulle membrane cellulari, di cui si sono impossessate sostanziose energie negative trasformate in grasso. Per il modesto compenso di 230 dollari a seduta (tariffa base). Ci credono in molti, anche le vip che accorrono in massa, come Paris Hilton o Kate Hudson.

platone

 

La guru in questione non fa riferimento esplicito alla religione, nei suoi trattamenti, ma la guerra santa contro la ciccia affonda le radici negli anatemi lanciati dai profeti biblici e poi dai padri della Chiesa: uno fra tanti, quel San Girolamo campione dell' ascetismo e del digiuno.

 

seneca

PIATTI VUOTI Ma ancora prima i filosofi greci si esprimono contro il peso fisico che inchioda alla terra lo spirito, come spiega Platone nel secondo libro della Repubblica. Mentre Seneca, quando i suoi contemporanei romani gozzovigliavano da mattina a sera, scriveva riflessioni sulla autentica dieta del saggio, basata essenzialmente sulla frugalità.

Tornando in terra americana, bisogna ricordare che i primi fondamenti della dietologia moderna li hanno individuati uomini di chiesa.

 

Il pastore presbiteriano Charles W.Shebb nel 1957 scrisse il bestseller Pray You Weight Away, "Prega per ridurre il peso", un programma dimagrante proveniente direttamente dalla Bibbia, avente come perno centrale l' equazione tra grasso e peccato.

george malkmus 2

 

Da allora si sono moltiplicate le diete di ispirazione cristiana, che usano la preghiera come strumento di lotta contro le legioni del Male materializzate nel cibo delle tavole imbandite, poi trasformate in grasso grondante dai corpi di poveri peccatori. «Dovete imparare a respingere Satana in modo che il vostro corpo sia degno dello Spirito Santo», tuona George Malkmus, profeta della Hallelujah diet, la dieta dell' Alleluia.

dieta biblica

 

Si è creata una macchina che macina concetti scientifici mal divulgati, ciarlatanerie varie, principi salutisti, religione deragliata, che impasta tutto questo e sforna profitti, grandi interessi economici legati alla fortunata industria della magrezza.

 

Che si regge proprio sul fatto che i risultati non siano mai radicali, mai definitivi. Che la battaglia sia continua, senza tregua. Del resto, il fronte della crociata al sovrappeso si basa su principi religiosi deragliati, come si accennava. La smodatezza nel mangiare e bere è sempre stata stigmatizzata da profeti, santi, teologi e da Gesù stesso.

 

san francesco d' assisi

Perché segno di intemperanza, di egoismo, di scarso rispetto verso gli altri, verso se stessi e verso Dio. Ma Cristo sedeva volentieri a cena con i discepoli e gli amici, e proprio durante una cena, l' Ultima Cena, ha istituito l' Eucarestia, come gesto supremo di donazione di se stessi.

 

IL POVERELLO DI ASSISI San Francesco d' Assisi, ovviamente contrario alla crapula e ascetico in ogni aspetto della vita, desiderava che a Natale, con i suoi frati, si mangiassero cibi "ricchi", che si preparassero per i poveri e gli abbandonati sostanziosi pasti e che anche per gli animali si provvedesse a sfamare con razioni doppie. La Regola di San Benedetto impone che i monaci alternino giorni di magro e di digiuno con pranzi e cene da gourmet in occasione delle varie festività e ricorrenze.

san benedetto

 

E le ricette di conventi, monasteri e abbazie sono ricercatissime. Perché il cibo diventa misura dell' amore per la vita e si lega al sentimento di riconoscenza per i doni elargiti dall' Onnipotente, segno di fede e di carità. Il cardinale Giacomo Biffi diceva: «Mangiare i tortellini con la prospettiva della vita eterna, rende migliori i tortellini più che mangiarli con la prospettiva di

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