GLI HATER NON SONO UN FUOCO DI PAGLIA – IL COLONNELLO DELL’ESERCITO GIANFRANCO PAGLIA HA DENUNCIATO IL LEONE DA TASTIERA CHE L’HA MINACCIATO DI MORTE SUI SOCIAL (“FOSSE PER ME, BASTEREBBE UNA CALIBRO 7,62”) – PAGLIA NELLE SCORSE SETTIMANE HA CRITICATO DURAMENTE ROBERTO VANNACCI PER L’IMMAGINE CHE DÀ DELLE FORZE ARMATE – QUANDO PAGLIA, NEL 2024, DISSE: “VANNACCI HA MACCHIATO L’UNIFORME. IL SUO PENSIERO NON È IL PENSIERO DELLA DIFESA. NOI SIAMO LONTANI ANNI LUCE DA QUELLO CHE LUI CONTINUA A DIRE. LA CANDIDATURA? SAPPIAMO BENISSIMO CHE NON AVREBBE RAGGIUNTO LA TERZA STELLA...”
Estratto dell'articolo di Francesca Del Vecchio per “La Stampa”
GIANFRANCO PAGLIA A ZONA BIANCA - MAGGIO 2024
«Fosse per me, basterebbe una calibro 7,62». È la minaccia di morte indirizzata a mezzo social, insieme a diversi altri insulti, al tenente colonnello dell'Esercito Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare e consigliere del ministro della Difesa Guido Crosetto che nelle scorse settimane aveva espresso dure critiche rispetto alla strumentalizzazione delle Forze Armate nella campagna elettorale del generale in pensione Roberto Vannacci.
Tra i due militari, spiega Paglia, «non ci sono questioni personali e io non parlo a nome mio ma dell'istituzione che rappresento». Il messaggio, accompagnato da un riferimento esplicito a un'arma da fuoco, è servito a Paglia per sporgere denuncia. Nessuna replica sullo stesso terreno, nessuna escalation sui social: ha scelto di rivolgersi alle autorità. «La rete non è una zona franca», spiega confessando di aver temuto che prima o poi una minaccia sarebbe arrivata, visto il tenore dei messaggi già ricevuti.
La ragione delle critiche di Paglia a Vannacci è precisa: secondo il consigliere di Crosetto, Vannacci contribuirebbe, con alcune sue posizioni, a dare un'idea della Difesa falsa e profondamente ingiusta: quella di un ambiente chiuso, omofobo e razzista. È anche per difendere l'immagine degli uomini e delle donne in uniforme che Paglia ha preso pubblicamente le distanze da quelle posizioni.
«Mi è capitato spesso - racconta aLa Stampa - di andare nelle scuole e ricevere da studenti e docenti esclamazioni tipo «allora i militari non sono tutti come Vannacci».
Questo mi ha fatto capire quanto questa retorica da campagna elettorale faccia male alla Difesa e soprattutto a chi indossa l'uniforme».
tenente colonnello gianfranco paglia
Il tenente colonnello spiega anche di aver voluto denunciare non per suscitare compassione o scatenare un caso quanto piuttosto per dimostrare quanto il livello della discussione pubblica sia diventato violento e senza regole. «Ovvio che non fa comodo tenere a freno questi odiatori da tastiera», aggiunge.
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“ROBERTO VANNACCI HA MACCHIATO L’UNIFORME” – ARCHEO! QUANDO, NEL 2024, IL TENENTE COLONNELLO GIANFRANCO PAGLIA, GIÀ DEPUTATO FINIANO, STRONCO' L’EX GENERALE: “IL SUO PENSIERO NON È IL PENSIERO DELLA DIFESA. NOI SIAMO LONTANI ANNI LUCE DA QUELLO CHE LUI CONTINUA A DIRE. LA CANDIDATURA? SAPPIAMO BENISSIMO CHE NON AVREBBE RAGGIUNTO LA TERZA STELLA QUINDI QUESTO POTREBBE ESSERE UNO DEI MOTIVI” – “È STATO SOSPESO PERCHÉ HA SCRITTO UN LIBRO E NON ERA AUTORIZZATO, CON ARGOMENTI, DIVISIVI, DI TUTTO RISPETTO PER LE SUE IDEE, MA NON PER LE NOSTRE. IN 31 ANNI NON AVEVO MAI VISTO UNA SOSPENSIONE” – “IL NOSTRO COMPITO È SPIEGARE AGLI ITALIANI CHE NON SIAMO MANNAGGIA, TUTTO QUA…”
GIANFRANCO PAGLIA A ZONA BIANCA
tenente colonnello gianfranco paglia in kosovo
ROBERTO VANNACCI E LA PASSEGGIATA IDENTITARIA A FIRENZE
GIANFRANCO PAGLIA
