GOL E DOLLARONI: È LA MESSI ECONOMY! – “LA PULCE”, CHE FIN QUI HA TRASCINATO L’ARGENTINA AI MONDIALI CON SEI RETI, È UNA MINIERA D’ORO PER LA FEDERCALCIO DEL SUO PAESE: NEL 2017 AVEVA APPENA SEI SPONSOR, ADESSO SONO 120, TRA I QUALI AMERICAN EXPRESS, MCDONALD’S E GOOGLE, PER UN FATTURATO DI 150 MILIONI DI DOLLARI – IL NUOVO FRONTE È QUELLO DEGLI ACCORDI CON LE AZIENDE CINESI – IL CLAMOROSO BUSINESS GENERATO DAL NUMERO 10 È DIVENTATO UN CASO DI STUDIO ALLA HARVARD BUSINESS SCHOOL E LA SCENEGGIATURA DI UNA SERIE PER AMAZON – VIDEO
Estratto dell’articolo di Massimiliano Nerozzi per il “Corriere della Sera”
LEO MESSI - GIORDANIA ARGENTINA
All’incrocio tra la 128esima Nord Ovest e la 28esima strada, la facciona di Leo Messi ti sorride dalla parete di un edificio di sei piani, per venti metri di larghezza, nel cuore del Wynwood Arts District di Miami, mentre i tifosi di ogni fede fanno la fila davanti alla sua statua dentro al Fan store dell’Inter Miami, all’interno del NU Stadium, la nuova casa del club […]
[…] Sulla Main Road di Kansas e nei dintorni del Dallas Stadium, in Texas, c’erano le stesse scene: maglie dell’Argentina, e di Leo, come fossero avenidas.
Pensare che dieci anni fa il settore commerciale e marketing della Federcalcio argentina (Afa) era sull’orlo del fallimento. Giudizio degli analisti: «Ora sta allo stesso tavolo dell’Nba». Per dire, nel 2017, l’Afa aveva sei sponsor, tra i quali solo due internazionali, adesso sono 120, tra i quali American Express, McDonald’s, Google Gemini per un fatturato che ha toccato 150 milioni di dollari (oltre 130 milioni di euro).
Morale: se una decina d’anni fa, come capita spesso ai club, la Federcalcio argentina dipendeva dai diritti tv, ora — secondo il Brand Finance Report 2026 — è al primo posto per forza del marchio. Con un voto di 91 su 100, venti punti sopra la fantasmagorica FA inglese.
LEO MESSI - GIORDANIA ARGENTINA
Un’impresa da Air, la storia del grande salto , il boom della Nike grazie a Michael Jordan, raccontato da Netflix: difatti, l’avventura dell’Afa (e di Messi) è diventata un caso di studio alla Harvard Business School, l’argomento di un libro — De Argentina al Mundo (Dall’Argentina al mondo), di Eduardo A. Gamarra, docente alla Florida International University — e, appunto, la sceneggiatura di una serie per Amazon.
Ovviamente, si annodano affari pure durante la Coppa del Mondo: Leandro Petersen, responsabile commerciale e marketing dell’Afa, ha lanciato a Dallas un nuovo accordo di sponsorizzazione con China Mobile e ha intavolato colloqui con un altro potenziale sponsor, DoubleEagle.com, azienda di giocattoli cinese.
Poi ha fatto quattro chiacchiere con i dirigenti dei mitici Dallas Cowboys del football americano, perché c’è sempre qualcosa da imparare. Dopodiché, avere Messi e una squadra che ha vinto le ultime due Copa America e il Mondiale 2022 aiuta.
Certe cose vanno anche pianificate però, perché tutti questi risultati non c’erano: eppure, dieci anni fa a Pechino, l’Afa incontrò 50 investitori cinesi, approfittando del fatto che Javier Mascherano ed Ezequiel Lavezzi stavano giocando nella Chinese Super League.
Altra mossa, sul mercato americano: invece di considerare Nfl e Nba concorrenti, la Federcalcio argentina le ha usate come trampolino per i fans statunitensi. Per dire, quando LeBron James e Messi, un paio d’anni fa si incontrarono a Miami, con foto sparata sui social, molti tifosi dei Lakers comprarono magliette dell’Argentina con il nome di Messi stampato dietro. […]



