ANCHE IL CINEMA DELOCALIZZA: SI GIRA DOVE SI SPENDE MENO (E CINECITTA' TREMA) - IL GOVERNO MAROCCHINO HA STANZIATO CIRCA 24 MILIONI DI EURO PER COSTRUIRE LA CITTÀ INTERNAZIONALE DEL FILM A OUARZAZATE, SOPRANNOMINATA “LA BOLLYWOOD D’AFRICA” – IL PROGETTO PREVEDE LA COSTRUZIONE DI STUDI DI PRODUZIONE CENTRI DI FORMAZIONE, SPAZI DEDICATI ALL'INNOVAZIONE E AREE PER TURISMO E OSPITALITÀ – NELLA CITTÀ CI SONO GLI “ATLAS STUDIOS”, CHE HANNO GIÀ OSPITATO GRANDI PRODUZIONI INTERNAZIONALI COME IL “GLADIATORE”, “LA MUMMIA”, “BABEL” E “GAME OF THRONES”...
(ANSA) - Ouarzazate la Bollywood d'Africa, avrà presto la sua Città internazionale del Film. Un progetto pubblico, sostenuto dal Ministero della Cultura, studiato per coprire l'intera filiera dell'industria cinematografica, dall'ideazione alle riprese alla post-produzione dei film.
Il cantiere è stato avviato in questi giorni con la prima pietra posata simbolicamente dal ministro della Cultura Mohammed Mehdi Bensaid. L'investimento da 240 milioni di dirham, pari a circa 24 milioni di euro, prevede cinque settori complementari che si estendono su un'area di quasi 11 ettari.
Il primo è dedicato alla produzione, con uno studio cinematografico di 3.000 m², piattaforme tecniche e alloggi per troupe nazionali e internazionali. Il secondo comprende le attività di post-produzione e archiviazione. Il terzo si concentra sulla formazione e lo sviluppo delle competenze. Il quarto è dedicato all'innovazione e alle tecnologie creative. Il quinto infine riguarda l'ospitalità, i servizi e il turismo cinematografico. Un ecosistema di produzione capace di controllare i profitti lungo tutto il percorso.
A Ouarzazate ci sono già gli Atlas Studios, aperti nel 1983, e i CLA del 2004 che hanno ospitato e coordinato le riprese di film quali 'Il Gladiatore', 'Babel', 'la Mummia' e 'Game of Thrones'.


