green pass 1500 numero

PASS E CHIUDO – IL NUMERO VERDE 1500 VA IN TILT PER LE TROPPE RICHIESTE DEGLI ITALIANI CHE NON HANNO RICEVUTO IL GREEN PASS – GRAMELLINI: “È BIZZARRO CHE LO STATO, NEL MOMENTO IN CUI PROMUOVE (GIUSTAMENTE) IL DOVERE DI VACCINARSI, NON METTA POI I CITTADINI NELLE CONDIZIONI DI ESERCITARE IL DIRITTO DI RICEVERE IL PASS. SI FA LARGO UN'IPOTESI ATROCE: E SE, IN UN RARO AFFLATO DI TRASPARENZA, 1500 FOSSE L'INDICAZIONE DEL NUMERO DI TENTATIVI CHE BISOGNA FARE, O DEL NUMERO DI MINUTI CHE BISOGNA ATTENDERE, PRIMA CHE TI RISPONDA QUALCUNO?”

massimo gramellini

1 - 1500

Massimo Gramellini per il “Corriere della Sera”

 

Sono tra noi. Li riconosci dalle mani tremanti, logorate dal vano digitare, e dallo sguardo perso nel vuoto cosmico di informazioni. Sono i naufraghi del green pass. Per loro non passa mai. Hanno fatto tutte le cose giuste - le code, i vaccini, lo Spid - e adesso si accontenterebbero di ricevere il codice magico per scaricare la carta verde che a breve diventerà la chiave di accesso a cinema e ristoranti.

 

NUMERO VERDE COVID-19 - 1500

Hanno aspettato speranzosi, per settimane e a volte per mesi, un sms che non è arrivato. Sono stati rimbalzati dal farmacista, dal medico di base e infine dal famigerato numero verde, il 1500. A questo punto, dice uno di loro nell'articolo di Michela Rovelli, non resta che rivolgersi al prete. O addirittura più in alto.

 

Perché solo un miracolo può dare voce a quel numero muto - peggio, occupato - contro cui vanno a infrangersi gli sforzi dei naufraghi. Sul 1500 cominciano a fiorire leggende metropolitane. Qualcuno azzarda che debba il suo nome alla quantità di addetti che vi lavorano, ma il sospetto è che siano molti di meno.

 

meme sul green pass 3

Ed è bizzarro che lo Stato, nel momento in cui promuove (giustamente, a mio avviso) il dovere di vaccinarsi, non metta poi i cittadini nelle condizioni di esercitare il diritto di ricevere il pass. Si fa largo un'ipotesi atroce: e se, in un raro afflato di trasparenza, 1500 fosse l'indicazione del numero di tentativi che bisogna fare, o del numero di minuti che bisogna attendere, prima che ti risponda qualcuno?

meme sul green pass

 

2 - GUARITI E VACCINATI ALL'ESTERO, IL GREEN PASS È UN'ILLUSIONE

Francesco Malfetano per “il Messaggero”

 

Tredici secondi e neppure un jingle, una di quelle musichette tipiche dei call center. Solo una voce femminile robotica che spiattella da subito il suo messaggio. «Gentile utente, a causa dell'intenso traffico tutti gli operatori risultano essere impegnati, le chiediamo cortesemente di riprovare più tardi».

 

meme su draghi e green pass

Poi il buio, o meglio il silenzio. La linea telefonica va giù e migliaia di italiani che non hanno ancora ricevuto il proprio Green Pass nonostante ne abbiano diritto, restano di nuovo da soli con i propri dubbi. Anzi, anche con la sensazione di essere presi in giro. Non tanto perché il numero telefonico dedicato al pass, il 1500, ieri è stato preso d'assalto e quindi è stato irraggiungibile per tutto il giorno («I centralini sono ingolfati» ha ammesso nel pomeriggio Gianni Rezza, direttore prevenzione del ministero della Salute), quanto perché si ritrovano a fare i conti con la burocrazia italiana e le sue contorsioni in un momento così delicato.

 

roma vaccinazione anti covid 19 per i maturandi 4

Un vortice in cui l'Asl rimanda a medico di base, lui dice di avere le mani legate e provare in farmacia, gli hub consigliano di chiamare il 1500 e il ministero se la prende con alcune Regioni. Le segnalazioni erano già tantissime (va detto i tecnici di via Lungotevere sono spesso intervenuti con successo) ma ora che il pass non è più solamente un cruccio di vacanzieri e sposini, le denunce di disagi si moltiplicano di ora in ora.

 

I GUARITI

Non solo persone che non hanno ricevuto dopo la somministrazione l'agognato authcode (il codice necessario per scaricare il pass da Immuni o dal sito del governo dgc.gov.it), la situazione più problematica al momento sembra quella dei guariti dal Covid.

CORONAVIRUS - VACCINAZIONI A ROMA

 

Per loro le carte in tavola, com' è anche normale durante un'emergenza, sono cambiate più e più volte. Prima sono stati vaccinati con una dose subito, poi dopo 180 giorni ma comunque entro 360 e ora, ultimo aggiornamento, dopo 12 mesi.

 

A colpi di circolari il ministero ha raddrizzato la barra ogni qualvolta ve ne fosse la necessità. Sacrosanto. Peccato che la macchina che gli sta dietro non sia riuscita a tenere il ritmo. E così oggi una buona fetta dei quasi 870 mila cittadini che hanno prima contratto l'infezione e poi si sono vaccinati, segnala di essere in difficoltà. Inascoltati («Ho ricevuto la mia prima dose il 9 giugno ma non ho ancora il pass.

 

meme sul green pass 1

Ho inviato e-mail, provato a chiamare i vari numeri ma non risponde nessuno» ci scrive Cristina, venticinquenne palermitana) si riversano soprattutto sui social alla ricerca di soluzioni. Maria ad esempio, poco più di 40 anni, romana, ha sì ricevuto la certificazione ma solo con la dicitura 1 su 2.

 

meme sul green pass 4

«Come se fossi in attesa di un'altra dose che nessuno mi farà mai a quanto ho capito, anche se io la farei solo per il pass». In pratica Maria è disposta ad esporsi ad un rischio per risolvere un cortocircuito burocratico. Il caos. Tant' è che a finire nel gorgo dei bizantinismi italiani ci sono anche i sanitari. Vaccinati per primi fin dal mese di gennaio, alcuni segnalano un caso limite, ovvero aver contratto l'infezione pochi giorni dopo l'inoculazione.

 

 Precisamente «vaccino il 2 gennaio e positività il 5» spiega un medico romano. Per lui niente seconda dose, solo degenza e guarigione. Ma anche un pass che oltre a segnare la solita dicitura 1 su 2 è pure già scaduto perché valido 6 mesi. Non finisce qui.

 

matteo salvini con caffe e green pass sul tavolo

Ci sono i vaccinati all'estero che dovrebbero farsi riconoscere la profilassi dall'ambasciata del Paese in cui si trovano ma queste non hanno i moduli necessari oppure, come nel caso di chi ha ricevuto il vaccino nel Regno Unito è incastrato dalla non comunicabilità delle nostre piattaforme con quelle di un Paese extra Ue. Ma ci sono anche i guariti che fanno i conti con il titolo V e la gestione sanitaria regionale: «Nel mio Green Pass c'è scritto certificazione valida fino alla prossima dose - spiega Giovanna, vaccinata a maggio - ma sul documento della Regione Lazio c'è invece scritto dose 1 e seconda dose non prevista. A chi devo chiedere, come devo comportarmi?»

 

I VACCINI IN VACANZA

E poi ci sono quelli dei vaccini in vacanza che invece, beati loro dirà qualcuno, di pass ne hanno ricevuti due. «Ho fatto la prima dose in Lombardia il 5 giugno e mi è arrivato il relativo Green Pass con dose 1/2 - segnala Paula, milanese - Ho poi fatto la seconda dose l'11 luglio in Emilia Romagna e l'altro ieri mi è arrivato un nuovo Green Pass con dose 1/2».

meme sul green pass

 

In pratica ora ha due Qr Code, ma nessuno completo. Situazione identica anche per Paolo, prima dose in Lombardia e seconda in Puglia. Il problema è legato, spiega raccontando la risposta del suo medico di base, «ad un errato inserimento dei dati da parte della Regione che ha effettuato il richiamo. Loro dovrebbero rettificare. Ma io le vacanze le ho finite, non sono più in Puglia e non riesco a parlare con l'hub. Dovrò rimettermi in macchina» sospira. Alla faccia della digitalizzazione. Francesco Malfetano

green passGREEN PASS

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