marcus hutchins

LI MORT…HUTCHINS VOSTRI! HA SALVATO IL MONDO DAL PEGGIOR ATTACCO INFORMATICO DI SEMPRE MA È STATO ARRESTATO DALL’FBI. L’INCREDIBILE STORIA DELL’HACKER MARCUS HUTCHINS. A SOLI 22 IL GIOVANE BRITANNICO È RIUSCITO A FERMARE WANNACRY, POTENTE VIRUS CHE HA BLOCCATO BANCHE, OSPEDALI E UNIVERSITÀ. MA È FINITO IN MANETTE DUE MESI DOPO PER AVER CREATO UN TROJAN BANCARIO QUANDO ERA ADOLESCENTE. E ORA UN’INCHIESTA DI WIRED RIVELA I DETTAGLI DELLA SUA CARRIERA…

marcus hutchins

Marta Serafini per corriere.it

 

Quando in un mercoledì qualunque dell’agosto 2017 Marcus Hutchins esce sul vialetto della sua villa presa in affitto su Airbnb a Las Vegas per recuperare un Big Mac ordinato su UberEats, non pensa ai fantasmi del passato. Ha partecipato alla Def-con, una conferenza di programmatori, durante la quale è stato celebrato come un eroe. Hutchins, a soli 22 anni, è considerato da tutti l’hacker che ha sconfitto uno dei più potenti virus degli ultimi decenni, WannaCry.

 

Difficile pensare che quel ragazzone con la faccia ancora da adolescente e una cascata di riccioli, possa essere un blackhat, un hacker cattivo. Eppure nella sua storia — come ha ricostruito nel dettaglio da Wired che gli ha dedicato la storia di copertina — c’è un segreto. O, meglio, una macchia che porta un nome mitologico. Quattordici anni prima i suoi genitori, Janet e Desmond, si erano stabiliti in una casa di pietra in una fattoria di bestiame nel remoto Devon, a pochi minuti dalla costa occidentale dell’Inghilterra. Janet è un’infermiera, nata in Scozia. Desmond un assistente sociale e pompiere originario della Giamaica . Si erano trasferiti da Bracknell, una città a 30 miglia da Londra, in cerca di un posto dove i loro figli, di 9 anni, Marcus e suo fratello di 7 anni, potessero crescere con più innocenza di quanto la vita nell’orbita di Londra potesse offrire.

marcus hutchins

 

Marcus è un adolescente come tanti, ama giocare ai videogiochi e surfare. Ma ad un certo punto, dopo che a 13 anni riceve il primo computer in regalo, inizia a tralasciare qualsiasi attività all’aperto e si rinchiude nella sua stanza davanti allo schermo. Riesce ad eludere i controlli informatici sui contenuti della sua navigazione, istalla Call of Duty sui computer della scuola. Ma soprattutto entra in forum di hacker. Per farsi notare dagli altri utenti, a 14 anni elabora un malware per rubare password. E inizia a farsi una reputazione come talentuoso ghostwriter di malware. Poi, due anni più tardi, viene avvicinato da un cliente più serio che si fa chiamare con lo pseudonimo di Vinny. Ed è qui che la vita di Hutchins cambia.

marcus hutchins

 

Vinny assolda Marcus per scrivere un rootkit da rivendere ad hacker professionisti. Il misterioso datore di lavoro sta ben attento a non rivelare alcun dettaglio personale. Marcus invece compie un errore da adolescente: si lamenta della difficoltà di trovare dell’erba di qualità in un paesino della costa inglese. Per tutta risposta, Vinny gli chiede data di nascita e indirizzo. E per il suo 17 ° compleanno, Hutchins, si vede recapitare a casa dei genitori un pacco di erba, funghi allucinogeni ed ectasy per gentile concessione del suo misterioso nuovo socio.

 

Poi Vinny alza il tiro e chiede ad Hutchins una nuova versione del trojan, questa volta con una funzione che permetta di inserire codice nelle pagine che gli utenti vedono, una SQL injection. Hutchins sa bene che quella funzione ha uno scopo: le frodi bancarie. E dunque si rifiuta. Ma Vinny lo ricatta. O lo fai, o ti denuncio perché ora so chi sei. Ed è così che nasce il malware, che prende il nome di un gigante crudele nella mitologia greca, quello che aveva generato Zeus e tutti gli altri dei vendicativi nel pantheon del Monte Olimpo: Kronos.

 

E’ però un altro nome a portare Marcus Hutchins sotto i riflettori. Il 12 maggio 2017 aziende, ospedali e organizzazioni importanti tra Portugal Telecom, Deutsche Bahn, FedEx, Telefónica, Tuenti, Renault, il National Health Service, il Ministero dell’interno russo, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca vengono hackerati. Per ripristinare il sistema vengono chiesti riscatti in bitcoin. Il mondo viene travolto da un incubo informatico: Wannacry. Marcus riesce a recuperare un campione del malware e nota che è legato a un dominio web specifico, che però curiosamente non è stato registrato. A quel punto per una decina di dollari Marcus compra quell’indirizzo, riuscendo così a bloccarne la propagazione. Il funzionamento, infatti, è legato proprio a quella url, composta da un insieme di caratteri casuali.

hacker 7

 

La stampa impazzisce. Per tutti Marcus diventa un eroe, un hacker bianco che ha salvato il mondo. Tre mesi dopo però Hutchins viene arrestato. Quando gli agenti dell’Fbi lo avvicinano all’aeroporto di Las Vegas Marcus pensa che vogliano sapere altro su WannaCry. Ma poi ai due federali basta proferire una parola perché Marcus capisca: Kronos.

 

Durante il processo Hutchins ammette le sue responsabilità, si concentra sull’hacking etico, patteggia. Il giudice J.P. Stadmueller afferma che abilità come le sue sono cruciali per creare soluzioni contro le inadeguatezze dei protocolli di sicurezza e che Marcus Hutchins ha compiuto un’evoluzione che lo ha portato a essere una persona migliore del ragazzino che ha creato i trojan bancari. Lui d’altro canto a Wired ha dichiarato: «Non voglio essere il ragazzo WannaCry o il ragazzo Kronos. Voglio solo essere qualcuno che possa aiutare a migliorare le cose».

 

hacker 4hacker 6

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...