HARVEY WEINSTEIN STA VALUTANDO UN'AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA IN VISTA DEL NUOVO PROCESSO PER STUPRO, CHE SI DOVREBBE APRIRE IL 3 MARZO A NEW YORK, A PATTO CHE DALLA PROCURA ARRIVI UN'OFFERTA CHE MIGLIORI I TERMINI DELLA DETENZIONE - LO HA RIFERITO IL SUO AVVOCATO AI MARGINI DI UNA UDIENZA OGGI A MANHATTAN IN CUI L'EX BOSS DI MIRAMAX HA DETTO AL GIUDICE CHE ESSERE IMPRIGIONATO NEL CARCERE DI RIKERS ISLAND RAPPRESENTA "UNA MARCIA VERSO LA MORTE": “NON VOGLIO MORIRE LI’ SENZA ESSERE MAI PIU' VISTO O SENTITO"
harvey weinstein intervistato da candace owens
WEINSTEIN VALUTA UN'AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA
L'ex produttore apre al patteggiamento per non morire a Rikers Island
(ANSA) - NEW YORK, 08 GEN - Harvey Weistein starebbe valutando un'ammissione di colpevolezza in vista del nuovo processo per stupro che si dovrebbe aprire il 3 marzo a New York.
Lo ha detto il suo avvocato Arthur Aidala ai margini di una udienza oggi a Manhattan in cui l'ex boss di Miramax ha detto al giudice che essere imprigionato a Rikers Island, una famigerata prigione newyorchese, rappresenta per lui l'equivalente di "una marcia verso la morte".
Weinstein, rivolgendosi al giudice Curtis Farber, ha aggiunto che il suo terrore e' di morire a Rikers "senza essere mai piu' visto o sentito". Aidala ha messo in campo l'ammissione di colpevolezza nel caso in cui dalla procura arrivi un'offerta che migliori i termini della detenzione del suo cliente. Weinstein "vuole pensarci ancora un poco", ha detto il legale che deve difendere l'ex produttore dall'accusa di stupro di terzo grado, un reato che a New York comporta una pena massima di quattro anni di reclusione.

