valeri crespi reno

HIGHLANDER ALL’ITALIANA - SEMPRE PIU’ PERSONE RAGGIUNGONO I 90 ANNI DI VITA - IL SEGRETO: FRANCA VALERI CENA ALLE 23,30, GIULIA MARIA CRESPI SI AFFIDA ALLO YOGA, DUDU’ LA CAPRIA SI CONCEDE UN BICCHIERE DI VINO “DI QUELLO BUONO” - TEDDY RENO CANTA ANCORA: “HO FIRMATO UN CONTRATTO PER FARE UN CONCERTO ALL'EXPO DI DUBAI NEL 2020”

1 - LA RINCORSA AGLI ANNI 90

Adriana Bazzi per il Corriere della Sera

FRANCA VALERIFRANCA VALERI

 

Nel mondo benestante sempre più persone, da qui al 2030, raggiungeranno e supereranno la soglia dei novant' anni di vita. In cima alla classifica ci saranno le donne sud-coreane, seguite dalle francesi e dalle giapponesi. Nel gruppo di testa, alla nona posizione, ci sono anche le italiane.

 

Gli uomini sono alla rincorsa della controparte femminile: si conteranno sempre più «oldest old» come dicono gli anglosassoni, i «vecchi più vecchi», in Corea, ma anche in Italia. E le differenze fra le aspettative di vita fra i due sessi si ridurranno, un po' dappertutto.

 

La nuova fotografia della popolazione degli anni a venire, nei 35 Paesi più industrializzati, è stata scattata da uno studio pubblicato sulla rivista inglese Lancet e condotto dall' Imperial College di Londra con l' Organizzazione mondiale della Sanità. Uno studio ricco di dati che ha voluto capire quali Paesi avranno le performance migliori nell' aumentare le loro aspettative di vita. E le peggiori.

RAFFAELE LA CAPRIARAFFAELE LA CAPRIA

 

Chi migliorerà di più sarà, appunto, la Corea seguita dalla Francia e da alcuni Paesi dell' Est Europa, come la Slovenia. L' Italia è ai primi posti, ma siccome vanta già un ottimo standard per quanto riguarda la vita media della popolazione (attualmente è 85 anni per le donne e 80 per gli uomini) potrà migliorare nel raggiungimento della soglia dei novanta, ma meno degli altri.

 

Chi se la vede male sono gli Stati Uniti, l' unico Paese fra i più ricchi a non avere un sistema sanitario universale per la popolazione (sta per essere smantellato l' Obamacare, il programma di assistenza costruito dall' ex presidente Barack Obama). E anche la Gran Bretagna, dove il vantato National Health Service sta facendo acqua da tutte le parti.

franca valerifranca valeri

Per dire: un italiano vive mille giorni in più rispetto a un inglese.

 

«Centoventi anni è la durata massima della vita, secondo le ultime ricerche - commenta Carlo Vergani, geriatra dell' Università di Milano -. Possiamo cercare di avvicinarci il più possibile a questo termine, determinato da un mix di genetica e comportamenti, modificando soprattutto gli stili di vita (buona alimentazione e attività fisica) che incidono almeno per il 30% sulla mortalità. Sulla genetica non si può intervenire». La scalata alla longevità dei coreani si basa proprio sul fatto che seguono una dieta salutare e hanno un basso tasso di obesità (principale fattore di rischio di malattia). Tutto il contrario degli americani, fra i più obesi al mondo.

 

Ci sono motivi di ottimismo per guardare al futuro, ma ci sono anche problemi connessi a questa nuova futura realtà. «I dati di Lancet per l' Italia sono in linea con quelli dell' Istat - conferma Gianpiero Dalla Zuanna, senatore e professore di Demografia all' Università di Padova -: l' età media, 88 anni per le donne e 83 per gli uomini, si alza perché più persone arrivano a 90 e passa anni».

 

Di fronte a questa situazione si dovranno ripensare i termini del pensionamento e l' assistenza per la popolazione che invecchia, non senza patologie: un conto è la quantità della vita, un conto è la qualità, spesso compromessa da patologie legate all' invecchiamento. «Occorrerà andare in pensione più tardi e riorganizzare il lavoro in base alle capacità di queste persone - commenta Dalla Zuanna -. Abbiamo recuperato almeno dieci anni di vita in salute rispetto al passato». Che vanno reinventati.

 

2 - FRANCA VALERI: «LA CENA? ALLE 23.30 COME DOPO IL TEATRO SCRIVO E SENTO OPERE»

Elvira Serra per il Corriere della Sera

franca valerifranca valeri

 

Franca Valeri è una dolcissima signora di 96 anni che risponde al telefono al secondo squillo e chiacchiera con molta generosità e qualche difficoltà.

 

A che ora si sveglia la mattina?

«Non tardi, intorno alle 9. Faccio colazione, tè con fette biscottate e un filo di miele oppure pane e prosciutto, alcune dietologhe dicono che è meglio».

 

La sera a che ora cena?

«Al massimo alle undici e mezzo».

Ma è tardissimo!

«Adesso ho anticipato, sono abituata così, ho sempre cenato a fine spettacolo. La mia nipotina Lavinia di 8 anni non va a dormire prima delle 11, ha preso da me».

 

Come pensa di essere riuscita a superare la soglia dei novant' anni?

«Non ho fatto nessuno sforzo».

 

Quali sono le cose che oggi le danno più gioia?

«Ho due grandi passatempi: scrivo e ascolto la musica bella. Il mio ultimo libro si intitola La stanza dei gatti . Ne ho tre: Cocò, Zerlina e Paolino».

 

Però ha anche dei cani.

«Sì, quello che sta sempre con me si chiama Aroldo detto Rorò: è un Cavalier King Charles Spaniel».

FRANCA VALERI NAPOLITANOFRANCA VALERI NAPOLITANO

 

E invece la musica bella qual è?

«La sinfonica e l' operistica. La sera la guardo in tivù. Sono appassionata di opera da quando avevo 5 anni, un mio amico aveva il palco alla Scala e mi portava».

 

Ora che cosa la preoccupa?

«Come va la società, la nostra gioventù, anche se vorremmo farne parte. È così bello vivere in cerca di star tranquilli».

 

La rivedremo presto a teatro?

«Lo desidero più di tutto. Penso che sarei ancora in grado».

 

3 -RAFFAELE LA CAPRIA: «POCO VINO BUONO E A CASA ASPETTO LE VISITE DEGLI AMICI»

Elvira Serra per il Corriere della Sera

raffaele la capriaraffaele la capria

 

Raffaele La Capria è nato il 3 ottobre 1922. Dice che adesso lo fanno sentire vivo «le possibilità intellettuali» che ancora gli restano.

 

Quali?

«Incontrare i miei amici e leggere: ho gli occhi che funzionano bene».

 

Qual è il libro più bello che ha letto di recente?

«Stavo per dire quello di mia moglie Ilaria Occhini: La bellezza quotidiana , pubblicato da Rizzoli».

Ma quello non vale.

«Però è bello davvero. Racconta un po' di lei e di noi... Allora le dico il più bello che ho riletto».

Certo, quello vale.

« I fratelli Karamazov di Dostoevskij».

Lei non scrive più?

«Eh no, lì ci vuole un certo tipo di energia che ora non c' è più».

 

La mattina a che ora si sveglia?

«Presto, verso le 7.30. Poi aspetto che qualcuno in casa mi porti il quotidiano: leggerlo diventa la mia principale occupazione, seduto in poltrona».

ILARIA OCCHINI LA CAPRIAILARIA OCCHINI LA CAPRIA

E non fa colazione?

«Solo un caffè. Per pranzo o cena mi piacciono le cose semplici, a me bastano due spaghetti con il pomodoro».

 

Si concede anche un po' di vino?

«Sì, ma di quello buono. Per esempio la Veuve Clicquot. Ma solo un bicchiere».

Esce?

«Di uscire e fare due passi non se ne parla più. Ma molti intellettuali mi vengono a trovare a casa».

Chi sono?

«Tutti i più importanti sulla piazza».

 

C' è qualcosa che oggi la preoccupa?

«Io sono preoccupato quando non ci sono preoccupazioni».

 

4 - GIULIA MARIA CRESPI: «MEDITAZIONE E YOGA MA IL SEGRETO È AMARE E VOLARE SEMPRE ALTO»

Elvira Serra per il Corriere della Sera

 

Giulia Maria Crespi, 94 anni a giugno. Pratica meditazione e yoga. Dice che il segreto della sua longevità è «lavorare, amare ed essere amati, volare alto».

 

Lavorare.

GIULIA MARIA CRESPIGIULIA MARIA CRESPI

«Lo faccio anche adesso, con il Fondo Ambiente Italiano. Sono molto felice che ci siano tanti giovani volontari».

 

Amare ed essere amati.

«Nella mia vecchiaia mi dà grande gioia frequentare i miei sette nipoti: stare con i bambini è importante».

 

Volare alto.

«È un messaggio al Pd, lo può scrivere? Sorvolate, pensate al domani».

 

Cosa la fa stare bene?

«Le cose di sempre: vivere nella natura, lontano da tutti i tipi di meccanicismo, dai telefonini, dai robot, dalle televisioni, dalle automobili, da ogni tipo di rumore. E poi frequentare persone con cui fare discorsi interessanti».

 

Nella sua giornata tipo cosa non manca mai?

«Se sono in campagna vado a camminare in mezzo alla natura. Se sono in città vado in ufficio e lavoro un po'».

GIULIA MARIA CRESPI 1GIULIA MARIA CRESPI 1

 

A che ora va a dormire?

«Dipende, se vado a un concerto o a teatro, se vedo degli amici».

 

Cosa mangia?

«Do una grande importanza all' alimentazione, da sempre cerco di mangiare cibi biologici, a parte il fatto che ho un' azienda dove coltiviamo biodinamico. Anche con gli animali che mangiamo ci vuole responsabilità: devono essere allevati in modo naturale».

 

Lei ha sconfitto ben più di un tumore.

«Ho rifiutato la chemioterapia e sono viva e vegeta».

 

 

5 - TEDDY RENO: «CANTERÒ A DUBAI PER L' EXPO 2020 HO GIÀ IL CONTRATTO»

Elvira Serra per il Corriere della Sera

 

Teddy Reno, al secolo Ferruccio Merk Ricordi, ha 90 anni e una voce che migliora con il tempo (lo dimostra cantando al telefono la sua Piccolissima serenata in italiano, francese e inglese).

TEDDY RENOTEDDY RENO

 

Quanto a lungo vuole vivere?

«Almeno altri tre anni e sette mesi perché ho firmato un contratto per fare un concerto all' Esposizione universale in programma a Dubai per il 2020».

 

Come si tiene in forma?

«L' unica cosa che faccio, siccome non ho tempo di andare in palestra, sono dieci minuti di ginnastica ogni mattina dopo un bel bagno. Serve per le articolazioni e per tenere il cuore attivo».

 

Mangia cose particolari?

«Ah, io mangio tutto quello che fanno in casa: pastasciutta al pomodoro, carne, polli. Abbiamo una cuoca favolosa».

 

A che ora si sveglia?

«In genere verso le 7.30-8, dipende. Perché quando ho dei pensieri mi addormento tardi».

RITA PAVONE TEDDY RENO PAPA BERGOGLIORITA PAVONE TEDDY RENO PAPA BERGOGLIO

 

Quali pensieri?

«Di lavoro. Per esempio a luglio per il mio compleanno farò un concerto a Trieste, la mia città di origine, in Piazza Grande, cioè piazza dell'Unità d'Italia, e allora devo pensare a organizzare in tempi brevissimi un gruppo orchestrale che mi accompagni per l' estate. Poi ho un progetto per i terremotati. Lo sa che ho anche scritto una canzone per Papa Francesco? L' ho cantata dopo l' Angelus e me lo sono trovato accanto in piazza San Pietro».

 

Quanto conta un matrimonio solido?

«Ci chiamano coppia modello. Io e Rita (Pavone, ndr) ci siamo accontentati di avere una bellissima famiglia normalissima».

VALERI RENO CRESPI LA CAPRIAVALERI RENO CRESPI LA CAPRIA

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