"LE HO DATO DUE COLTELLATE DA DIETRO, CON IL COLTELLO CHE AVEVAMO UTILIZZATO PER TAGLIARE LA MORTADELLA. ILARIA SULA NON SI È ACCORTA DI NULLA, HA GRIDATO POCO" - I DELIRI DI MARK SAMSON, IL 22ENNE FILIPPINO CHE, A ROMA, HA UCCISO LA SUA EX RAGAZZA - LE FRASI, FATTE ASCOLTARE DURANTE IL PROCESSO, SONO STATE REGISTRATE DALLA DASH CAM (LA TELECAMERA) CHE IL RAGAZZO AVEVA INSTALLATO NELLA SUA AUTO. MARK DELIRAVA A VOCE ALTA, DA SOLO, O PARLAVA CON QUALCUNO? - NEI GIORNI PRECEDENTI ALL'OMICIDIO DICEVA: "SE INIZIA A DIRMI LE CAZZATE LA METTO NELL’ACQUARIO. LA AFFOGO. NON MI FA NEANCHE MALE CHIAMARLA PUTTANA, PERCHÉ QUELLO È..."
Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica – edizione Roma”
C’è un prima e un dopo nel femminicidio di Ilaria Sula. Ci sono i tentativi di depistaggio che Mark Samson ha messo in scena all’indomani della morte della studentessa de La Sapienza. Ma ci sono anche le frasi che il ragazzo — adesso in carcere — diceva poco prima di uccidere l’ex ragazza e di gettare il suo corpo in un dirupo alle porte di Roma: «Non è giusto che soffro solo io, deve soffrire anche lei, non lo vede come soffro».
Parole impresse nella dash cam installata nell’auto dell’imputato, analizzate dai periti del pubblico ministero e depositate nel processo, dove Samson è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima, oltre all’occultamento di cadavere.
Ieri quei video sono stati fatti vedere alla giuria popolare della corte d’Assise. Samson, seduto al fianco dei suoi avvocati, era impassibile, mentre l’impianto audio dell’aula bunker di Rebibbia riproduceva le parole che pronunciava prima del 26 marzo, quando ha ucciso Ilaria Sula: «Se inizia a dirmi le ca...te la metto nell’acquario», prometteva. «La affogo». Ancora: «Non mi fa neanche male chiamarla p.....a, perché quello è, ho visto con i miei occhi sul computer».
Ecco, il computer. Perché diverse volte Samson ha violato la privacy di Ilaria Sula leggendo le sue conversazioni. Covava rabbia. Ha deciso di uccidere la ragazza.
Lo ha fatto nella sua cameretta, al mattino, dopo averle portato la colazione, mentre la madre era nella camera adiacente. «Le ho dato due coltellate da dietro, con il coltello che avevamo utilizzato per tagliare la mortadella. Ilaria non si è accorta di nulla, ha gridato poco», aveva confessato.
Poi ha chiuso il corpo in una valigia e lo ha gettato nelle campagne di Capranica Prenestina. Quindi ha continuato a utilizzare il cellulare di Ilaria per fingere che la ragazza fosse viva, in Campania, in compagnia di un uomo. [...]
Mark Samson non si è limitato a depistare le indagini, ma ha utilizzato il cellulare di Ilaria Sula anche per scavare nel suo passato, per sfogare la sua ossessione di controllo anche dopo averla ammazzata. Il ventitreenne, infatti, fingendo di essere Ilaria, ha contattato una persona che la ragazza aveva conosciuto su Messenger. E ha cercato di capire che tipo di relazione c’era tra i due. [...]
ILARIA SULA MARK SAMSON
dove e stato ritrovato il corpo di ilaria sula
ILARIA SULA - 2
ILARIA SULA - 1
MARK SAMSON


