foto benno neumair

I MISTERI DI BENNO - IL 30ENNE ACCUSATO DI DUPLICE OMICIDIO E OCCULTAMENTO DI CADAVERI VEDEVA I GENITORI COME "NEMICI DA ELIMINARE" - PER MAMMA LAURA E PAPÀ PETER QUEL FIGLIO PALESTRATO CHE SI SFONDAVA DI PESI E SERIE NETFLIX ERA DIVENTATO UN PROBLEMA. VOLEVANO CHE SI TROVASSE UN'ALTRA SISTEMAZIONE - LE LITI SUGLI ANABOLIZZANTI E SULLA FISSA PER L'ESTETICA, GLI SCONTRI A MUSO DURO SENTITI DAI VICINI - L'ALTRO CORPO RITROVATO NELL'ADIGE FORSE È DEL PADRE...

Paolo Berizzi per "la Repubblica"

 

benno

In fondo al corridoio di ingresso della scuola "Josef von Aufschnaiter" c'è un grande quadro che raffigura un occhio azzurro all'interno di un triangolo posato in mezzo alle nuvole. Quando la mattina il supplente di matematica Benno Neumair arrivava vestito da tronista, e quanto dava fastidio, questa cosa, alla madre Laura, e glielo diceva senza giri di parole, ecco, una volta assicurata la mountain bike con la catena alla solita transenna davanti alla porta dell'istituto di via Leonardo da Vinci, tre minuti da casa, raccontano che prima di entrare in classe lui indugiasse su quell'occhio.

 

BENNO NEUMAIR CON IL PADRE

Simbolo di perfezione. «Perfetti non si nasce, ma si può diventare. Io ci lavoro», diceva Benno, un po' scherzando e un po' no, agli amici storici. Non tantissimi. Ovviamente, ora, volatilizzati. Quello che era forte a hockey; l'altro che voleva andare a trovarlo a Ulma in Germania dove a giugno Benno punta un coltello contro l'ex fidanzata e finisce in psichiatria dopo un tso; un altro ancora, complice di conquiste femminili.

 

un foto di benno neumair

Le ragazze agganciate su Tinder Neumair le bombardava di screen: foto dei bicipiti pompati, il petto scolpito e depilato, la barba 3 millimetri, le sopracciglia profilate, sguardo penetrante.

 

peter neumair e laura perselli

Con mamma Laura Perselli erano (anche) discussioni così. «Benno, perché stai lì a perdere tempo con questa fissa per l'estetica? Potresti fare mille cose, guarda tua sorella». E lui giù, a muso duro. «Io faccio quel c... che voglio, capito? Basta, sennò mi incazzo». Sono testimonianze finite agli atti. La vicina della rampa a sinistra salendo nella casa di via Castel Roncolo. Zia Stefania. Madè, la sorella medico che scrive romanzi e sabato è andata a portare un cero sulla riva dell'Adige dove hanno trovato il cadavere di mamma. Lo zio paterno Günther Neumair. Ricordi verbalizzati. Che definiscono i contorni di una parabola discendente.

i genitori di benno neumair

 

Anni di rapporti tesi, sempre più attorcigliati. Le leve di una personalità complessa. Quante facce, Benno? Dove iniziano e dove finiscono i misteri del ragazzo ribelle, forse diventato killer, al centro di un giallo che diffonde le atmosfere livide de La ragazza del lago e del successivo La ragazza nella nebbia (ma qui c'è un fiume, l'Adige)?

 

benno neumair

Non un lama tibetano, anche se a scuola il "prof" lanciava lo sguardo compiaciuto verso quel terzo occhio. Piuttosto, il ciuffo all'insù di un Pietro Maso qualunque. Che per «inseguire la perfezione», per mettersi in vetrina su YouTube aveva la scimmia delle "bombe". Integratori, anabolizzanti. Li comprava online. Costano. «Sono schifezze e ti spaccano il fegato», lo ammoniva il padre Peter Neumair. Niente. Lui, il trentenne "uomo Ferrari", rallentava i motori solo dopo le canne. Se ne faceva e forse non solo quelle, i genitori sapevano. Aveva «problemi di dipendenza da sostanze» ha registrato la Procura.

benno neumair in palestra

 

Per Laura e Peter quel figlio palestrato e narcisista che si sfondava di pesi e di serie Netflix era diventato un «problema da gestire». La madre, soprattutto lei. Non ci stava più dentro. «Non puoi passare le giornate davanti alla televisione». «Perché, hai problemi? - rintuzzava lui - voi fate la vostra vita, io faccio la mia. Punto».

 

Ora nerd indolente, ora acchittato versione millennial playboy, ora culturista macho. Sempre lì sul pezzo, gli attrezzi su cui si allenava in casa. «Quando vai di là e ti paghi un affitto?», gli chiedeva Laura Perselli. Benno lasciava cadere.

 

benno neumair al mare

Nell'alloggio accanto all'appartamento di famiglia avevano allacciato solo le utenze. Dormiva da Martina, quando aveva voglia. A prenderlo di petto - perché era sempre più aggressivo da quando a luglio era tornato «al domicilio dei miei genitori» (parole sue, in tv) a Bolzano, dopo Ulma -, era la madre.

 

Lei, 68 anni, faceva la voce grossa. Babbo Peter, cinque in meno, si metteva in mezzo ma solo ogni tanto. «La macchina non la prendi: vai in bicicletta o a piedi». Non gli andava giù, a Peter, che Benno campasse sulla schiena loro, due ex insegnanti in pensione, e chiedesse continuamente. Dare, poco. Per Benno le due persone che lo hanno messo al mondo e volevano metterlo in riga erano diventate - sostengono gli inquirenti - «due nemici da eliminare».

 

MARTINA, LA FIDANZATA DI BENNO NEUMAIR

Ieri l'Adige ha mostrato una sagoma nera sul fondale: non ci sono ancora conferme, ma potrebbe essere il corpo del capo famiglia. Racconta Benno: «Mio padre era vestito con una giacca blu di Decathlon con interno arancione e aveva degli scarponcini grigi». Se - come pensano i magistrati - è la costruzione di una tela di inganni, troppe tracce non è riuscito a trattenere lungo la strada.

MARTINA, LA FIDANZATA DI BENNO NEUMAIR

 

«Io in questo momento sono la persona sbagliata alla quale chiedere». Diceva così, un good guy. Era due settimane prima dell'arresto.

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!