15enne sequestrato e torturato a moncalieri

I PISCHELLI SE NE FREGANO DELLA LEGGE: HANNO SETE DI VENDETTA – GLI AMICI DEL 15ENNE SEQUESTRATO E TORTURATO DA DUE COETANEI A MONCALIERI HANNO ORGANIZZATO UNA “SPEDIZIONE PUNITIVA” CONTRO I RAGAZZI INDAGATI – NONOSTANTE GLI APPELLI DELLA MADRE DELLA VITTIMA (“A QUEI DUE PENSERÀ LA LEGGE, NON ABBIAMO BISOGNO DI VENDICARCI”) CIRCA QUARANTA GIOVANI SI SONO PRESENTATI SOTTO CASA DEI RESPONSABILI DELLA “NOTTE DEGLI ORRORI”: “GLIELA FAREMO PAGARE” – PROPRIO COME AVVENUTO DOPO LE MORTI DI MICHELLE CAUSO (A ROMA), SOFIA CASTELLI (A MILANO), GIUSEPPE TURCO (A CASAL DI PRINCIPE), CHRIS ABOM (A NEGRAR) E DI THOMAS CHRISTOPHER LUCIANI (A PESCARA), GLI AMICI DELLE VITTIME VOGLIONO ERGERSI A GIUDICI, GIURIA E BOIA...

 

 

 

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Estratto dell’articolo di Alberto Giulini, Massimo Massenzio per il “Corriere della Sera”

 

i genitori del 15enne sequestrato e torturato a moncalieri 2

«Abbiamo bisogno di giustizia, non di vendetta». Quando parla la madre di Giacomo (nome di fantasia), il 15enne che ha raccontato di essere stato sequestrato e torturato la notte di Halloween, cala il silenzio. In piazza Caduti per la Libertà, nel centro di Moncalieri, ci sono un centinaio di persone. Amici, compagni di scuola, parenti.

 

Hanno risposto all’appello via social per quella che, inizialmente, sarebbe dovuta essere una spedizione punitiva contro i tre aggressori e che la mamma (prima con una lettera, poi di persona) ha cercato di trasformare in un presidio di solidarietà e di riflessione contro il bullismo. Riuscendoci solo in parte.

 

il 15enne sequestrato e torturato a moncalieri con gli amici 3

Al suo fianco ci sono il marito e Giacomo, travolto dall’affetto degli amici. […] Ma qualcuno non rinuncia ai propositi di vendetta. Vogliono andare a «prendere» il 14enne e il 15enne, i due principali indagati (con una 16enne) per la «notte degli orrori» consumata in un appartamento di Torino. Dove Giacomo sarebbe stato picchiato, umiliato e sequestrato per ore prima di essere costretto a tuffarsi nella Dora.

 

Il sindaco Paolo Montagna prova a calmare gli animi. «State tranquilli, dateci una mano a far vedere che i ragazzi di Moncalieri hanno una bella faccia». Intento a cui si unisce anche la madre del 15enne: «La giustizia arriverà, continuo a sperarci e confido nelle indagini dei carabinieri. Adesso i ragazzi devono fermarsi. A quei due penserà la legge, non abbiamo bisogno di vendicarci».

 

due dei 15enni accusati di aver sequestrato e torturato il 15enne di moncalieri

A pochi metri c’è Giacomo. Indossa un cappello bianco per nascondere la testa rasata, ride e scherza con gli amici che lo abbracciano in continuazione. Cerca di apparire tranquillo, ma si capisce che non è così. […]

 

La Procura per i Minori indaga per sequestro di persona, violenza privata e violenza sessuale, di cui non c’era traccia nella prima denuncia. […] Scatta un applauso, alcuni ragazzi mostrano un cartellone contro il bullismo e, poco distante, Silvio spiega perché ha aderito al presidio: «Certi comportamenti sono inumani, ma non credo che la violenza possa essere la soluzione. Parliamo di ragazzini».

 

il 15enne sequestrato e torturato a moncalieri con gli amici 2

Dopo mezzora Giacomo torna a casa e l’appello della madre cade nel vuoto, almeno per un gruppetto. Sono una quarantina, salgono sui bus o sui monopattini. Come avevano già fatto lunedì, tornano sotto casa di uno degli indagati, 15 anni. Era uno «del gruppo», ma adesso lo hanno bollato come un «traditore».

 

E assicurano: «Torneremo, prima o poi uscirà e gliela faremo pagare». Insultano anche la madre del ragazzo. «Era un nostro amico — insiste Alan —. Avremmo dovuto sistemarlo prima». I carabinieri blindano la palazzina e dopo una ventina di minuti di minacce tutti si allontanano. Residenti e commercianti sono esasperati.

 

gli amici del 15enne sequestrato e torturato a moncalieri 1

I tre indagati hanno nominato i loro legali, ma non sono ancora stati ascoltati dalla Procura per i Minori: «La famiglia è consapevole che la vicenda necessita di un approfondimento — commentano gli avvocati Antonio Vallone e Agostino Ferramosca, che assistono il più giovane del gruppo —. I genitori sono disponibili a individuare le criticità che hanno portato loro figlio a essere coinvolto in questa vicenda e ad accogliere i consigli degli esperti».

 

Anche la sedicenne si difende: «Mi assumo le mie responsabilità per non aver agito. Ma sono arrivata dopo e non ho visto nessuna minaccia: Giacomo non è stato obbligato a fare nulla, aveva il telefono e poteva andarsene». La verità potrebbe essere nei video girati quella notte, che sarebbero stati cancellati e che ora la Procura cerca di recuperare.

i genitori del 15enne sequestrato e torturato a moncalieri 1RAGAZZI INTORNO ALLA VITTIMA DELL AGGRESSIONE A TORINOil 15enne sequestrato e torturato a moncalieri con gli amici 1

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