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“PORTAVA I SOLDI ALL’ESTERO” – I PM DI ROMA, GRAZIE A UNA TESTIMONIANZA, INDAGANO SULLA GESTIONE DEI FONDI DELL’INTELLIGENCE DA PARTE DI GIUSEPPE DEL DEO – “DOMANI”: “ESISTONO SOCIETÀ ESTERE CHE FANNO CAPO A DEL DEO O AI PROPRIETARI DELLE PRESUNTE DITTE AMICHE O A PERSONAGGI DELLA LORO CERCHIA? L’INCHIESTA DEI PM CAPITOLINI VUOLE CAPIRE SE, ALL’INTERNO DEI SERVIZI, QUALCUNO PROTEGGESSE LO 007” – CHI SONO I “NERI”, LA CRICCA DI CUI DEL DEO SI AVVALEVA PER “UTILIZZARE BANCHE DATI IN USO ALL’AGENZIA PER FINI NON ISTITUZIONALI”? – CHI, AI VERTICI DELLA POPOLARE DI BARI, HA AFFIDATO ALLA “SQUADRA FIORE” DI TAVAROLI “UN COMPLESSO LAVORO PARA INVESTIGATIVO”, SVOLTO IL 30 NOVEMBRE 2024, “CONSISTITO NELL'ESECUZIONE DI OPERAZIONI DI BONIFICA AMBIENTALE NEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI, NELLA PREDISPOSIZIONE DI UN DOSSIER REPUTAZIONALE, NELL'OFFERTA E PROGRAMMAZIONE DI ULTERIORI SERVIZI INVESTIGATIVI MEDIANTE INTERCETTAZIONE DI CONVERSAZIONI PRIVATE DI POSSIBILI COMPETITORS”? - L’INCARICO DALLA POPOLARE DI BARI ARRIVA QUANDO C’È LO STATO TRA I SOCI DELL'ISTITUTO: CHI È STATO A ORDINARE I LAVORI?

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per https://www.editorialedomani.it

 

giuseppe del deo

«Portava i soldi all’estero». M.M., addetta alla segreteria di un reparto dei servizi, parla coi pm di Roma che l’hanno chiamata a testimoniare. Alla funzionaria viene chiesto del sistema opaco all’interno dell’intelligence e del lavoro dell’ex numero due dell’Aisi e poi del Dis Giuseppe Del Deo, indagato con manager come Carmine Saladino e altri ex delle agenzie di sicurezza nell’inchiesta sulla squadra Fiore.

 

È così che la donna, sentita a maggio e novembre 2025, restituisce ai magistrati di piazzale Clodio un pensiero suo e «di altri (dipendenti, ndr)». «Ho pensato – dice – che (Del Deo, ndr) portasse soldi all’estero». […] durante il periodo in cui si trovava a capo del Reparto economico finanziario dell’Aisi […] si sarebbe verificato «un ammanco di denaro di circa 7-8 milioni di euro».

 

CARMINE SALADINO

Dichiarazioni su cui adesso gli inquirenti cercano riscontri. […] Esistono società estere che fanno capo a Del Deo o ai proprietari delle presunte ditte amiche o a personaggi della loro cerchia? L’inchiesta dei pm capitolini vuole rispondere a queste e altre domande, provando anche a capire se, all’interno dei servizi, qualcuno proteggesse il suo 007 di maggiore spicco.

 

Ciò che di certo è emerso dalle prime ricostruzioni investigative è che […] Del Deo si servisse di una «cricca», i «neri». Fedelissimi su cui i magistrati sono sulle tracce e di cui, in base agli atti, l’ex numero due dell’Aisi si «avvaleva per utilizzare banche dati in uso all’Agenzia per fini non istituzionali».

 

GIUSEPPE DEL DEO

In una conversazione captata dagli investigatori del 2 gennaio 2025, due ulteriori indagati dell’inchiesta, gli ex dei servizi Rosario Bonomo e Francesco Rossi, parlano «di tale “cucci” (carabiniere o ex carabiniere) – si legge nelle carte – che effettuerebbe accessi per fini non istituzionali secondo il modus operandi della “cricca di Del Deo”».

 

Chi è «cucci»? Chi sono i sodali dell’ex funzionario autosospesosi dalla presidenza del Cerved a seguito dell’indagine? Ma soprattutto chi ha firmato le fatture alle imprese che sarebbero state favorite?

 

CARMINE SALADINO

In base a quanto appreso da Domani, infatti, a sottoscrivere materialmente i contratti con le società amiche e attive nel campo della cybersicurezza non sarebbe stato l’ex numero due dell’Aisi. Eppure, rivelano le carte, era proprio Del Deo a «negoziare con i fornitori le condizioni economiche di alcuni rapporti stabiliti dall’Agenzia». Tradotto: per i pm era lui, il funzionario al vertice dei servizi, a decidere.

 

Non è un caso se, «dopo il pensionamento anticipato di Del Deo, l’agenzia – si legge ancora negli atti – aveva dismesso il sistema Nexux (per il quale sembrerebbe essere stata avvantaggiata la società Sind, ndr)». Ed «erano stati caducati i contratti per l’uso di autovetture della Safo», sempre quando Del Deo «aveva lasciato l’agenzia».

 

giuliano tavaroli

Ma non solo Nexus, il prodotto tecnologico venduto da Sind alla presidenza del Consiglio dei ministri in forza di un contratto del valore di circa 10 milioni di euro sottoscritto il 16 giugno 2023, finito sotto la lente dei magistrati che indagano per peculato.

 

ALTRI AFFARI

Gli affari coi servizi tra la società di Saladino e degli imprenditori Nicola Franzoso ed Enrico Fincati (entrambi indagati) sono diversi.

 

Sind in passato avrebbe proposto all’intelligence anche il sistema di riconoscimento facciale negli stadi. […] Gli inquirenti sottolineano: «Il 2017 è l'anno in cui Sind ha accresciuto il valore della produzione in conseguenza dell'assegnazione di commesse pubbliche che hanno permesso di sviluppare due progetti di riconoscimento facciale basato su intelligenza artificiale e di software anti-malware».

GIUSEPPE DEL DEO

 

Chi vigilava sulla sottoscrizione dei contratti? Chi avrebbe dovuto farlo? […] anche il Copasir, che ha acquisito gli atti dalla procura, farà i suoi approfondimenti.

 

I DOSSIER

Intanto dal secondo filone dell’inchiesta sulla squadra Fiore, quello in cui è indagato per accesso abusivo a sistema informatico l’ex carabiniere Giuliano Tavaroli, sono emersi altri particolari sul modo in cui operavano gli uomini della fabbrica dei report.

 

La squadra […] avrebbe prodotto una serie di fascicoli con informazioni segretissime, lavorando su commissione. Tra i clienti anche la Banca popolare di Bari, filiale di Bari, per la quale la Fiore avrebbe svolto «in data 30 novembre 2024 un complesso lavoro para investigativo consistito nell'esecuzione di operazioni di bonifica ambientale negli uffici amministrativi, nella predisposizione di un dossier reputazionale, nell'offerta e programmazione di ulteriori servizi investigativi mediante intercettazione di conversazioni private di possibili competitors».

 

giuliano tavaroli

Dopo il crac dell’istituto di credito e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la famiglia dell’ex presidente Marco Jacobini, il maggior azionista della banca è diventato il Mediocredito centrale, quindi lo Stato. Dunque l’incarico agli spioni della squadra Fiore arriva quando c’è lo Stato tra i soci. Chi è stato a ordinare i lavori alla squadra di spioni e perché? Un mistero, considerato che dall’istituto non rispondono. […]

GIUSEPPE DEL DEO

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