ANCHE I SANTI HANNO I LORO VIZI – SAN FRANCESCO, PER ESEMPIO, ANDAVA PAZZO PER UN TIPO PARTICOLARE DI DOLCI, I “MOSTACCIOLI”. QUANDO STAVA PER MORIRE, SCRISSE UNA LETTERA ALL’ARISTOCRATICA ROMANA JACOPA DEI SETTESOLI, CHE CHIAMAVA FRATE JACOPA, PER DIRLE: “STO MORENDO, VIENI AD ASSISI, PORTA I PANNI E I CERI PER IL MIO FUNERALE, E GIÀ CHE CI SEI PORTA PURE I MOSTACCIOLI”. QUELLA LETTERA NON FU MAI SPEDITA, JACOPA ARRIVÒ ALLA PORZIUNCOLA PRIMA – IL CORPO DEL SANTO CONTESO E LA PRIMA OSTENSIONE PUBBLICA IN 800 ANNI
Estratto dell’articolo di Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”
[...] Solo negli ultimi giorni Francesco ottenne di morire alla Porziuncola.
Scrisse una lettera d’addio a Chiara. E scrisse a un’altra donna, Jacopa dei Settesoli, un’aristocratica romana cui era molto legato al punto da chiamarla frate Jacopa, per dirle: sto morendo, vieni subito ad Assisi, porta i panni e i ceri per il mio funerale, e già che ci sei porta pure i mostaccioli, i dolci che mi piacciono tanto. Quella lettera non fu mai spedita. Francesco aveva appena finito di dettarla, quando Jacopa arrivò alla Porziuncola. Aveva sentito che lui aveva bisogno di lei, per affrontare l’ultima, difficile prova. Portava i panni, i ceri, e, naturalmente, i mostaccioli.
Francesco pregò i compagni che intonassero ancora il Cantico delle Creature, cui tentò di unirsi, con l’ultimo filo di voce. Si fece leggere la Passione dal Vangelo secondo Giovanni. Poi benedisse i frati, uno per uno. E benedisse tutti gli abitanti della terra, quelli del presente, quelli del passato e quelli del futuro; quindi benedisse anche noi.
Non volle morire in un letto, ma adagiato sulla nuda terra; e nella nuda terra volle essere sepolto. Nel momento in cui esalò l’ultimo respiro, si posò sul tetto della Porziuncola un grande stormo di allodole, che levarono un alto canto.
Era la notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226. Otto secoli fa. Aveva quarantaquattro anni. Un frate vide l’anima di Francesco salire al cielo come una stella.
Annotarono i testimoni: «Dopo morto, diventò bianco, e la sua carne morbida; e appariva quasi un santo che rideva».
Costruirono una basilica per custodire il suo corpo, e nasconderlo dai ladri sacrileghi; solo che lo nascosero talmente bene che poi non lo trovavano più. Fu papa Pio VII nel 1818 a ordinare di ritrovare san Francesco: scavarono per cinquantuno giorni e cinquantuno notti, alla cinquantaduesima notte il piccone trovò l’urna di pietra che è stata aperta ieri.
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mostaccioli romani
assisi basilica di san francesco
aldo cazzullo san francesco cover
le ossa di san francesco esposte ad assisi
francisco de zurbaran san francesco d assisi boston 1645
foto vincitrice foto della basilica di san francesco di assisi
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