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SERVIZI E SEGRETI - I SERVIZI ITALIANI (AISI E AISE) AVEVANO UN ACCORDO TRIENNALE DA 30 MILIONI CON L'AZIENDA ISRAELIANA PARAGON - LA SOCIETÀ METTEVA A DISPOSIZIONE DEGLI 007 IL PROPRIO SOFTWARE ("GRAFITE"), CON CUI GLI AGENTI ITALIANI SPIAVANO GLI ATTIVISTI DELL'ONG "MEDITERRANEA" E IL SUO FONDATORE, LUCA CASARINI - RIMANE UN MISTERO CHI È STATO A MONITORARE IL CELLULARE DEL DIRETTORE DI "FANPAGE" FRANCESCO CANCELLATO, SPIATO CON LO STESSO SOFTWARE IN USO AI SERVIZI...

Estratto dell'articolo di Valeria Pacelli per "Il Fatto Quotidiano"

 

luca casarini

Quasi 30 milioni di euro. È la cifra totale contemplata negli accordi tra i Servizi segreti italiani e Paragon. Parliamo della società israeliana produttrice del software Graphite utilizzato per monitorare gli attivisti della ong Mediterranea.

 

I contratti sono segreti, ma Il Fatto è riuscito a conoscerne alcuni dettagli: si tratta di due accordi, uno con Aisi (i servizi segreti per l’interno) e l’altro con Aise (quelli per l’estero), ora sospesi dopo l’esplosione del caso. Sono stati stilati nel corso delle vecchie amministrazioni e costano, per entrambi, quasi 30 milioni di euro per un triennio.

 

Dopo le denunce pubbliche si è scoperto che quel software è stato utilizzato per intercettare il fondatore della ong Mediterranea Luca Casarini, ma anche gli attivisti David Yambio e Beppe Caccia. Il monitoraggio è stato messo a segno, a seconda delle persone, a volte da uno, a volte dall’altro Servizio di sicurezza, ma in entrambi i casi è avvenuto nel pieno rispetto delle norme, così è stato più volte ribadito nel corso di alcune audizioni al Copasir, il Comitato parlamentare che si occupa di vigilare sull’operato degli 007.

 

francesco cancellato

Infatti durante queste audizioni è emersa l’esistenza di autorizzazioni alle intercettazioni preventive della Procura generale della Corte d’appello di Roma. Prova questa che tutto si è svolto lecitamente. Nessuna autorizzazione – in questo caso il governo ha escluso qualsiasi coinvolgimento – vi è invece per Francesco Cancellato, il direttore di Fanpage, anche lui avvisato da Meta per uno spyware ritrovato nel suo cellulare.

 

Dall’analisi del dispositivo svolta dagli esperti di Citizen Lab è nato il sospetto che si potesse trattare del software di Paragon. Software che sarebbe stato utilizzato dai servizi di intelligence in un primo momento soprattutto per verificarne la capacità dello “zero click”, ossia la possibilità del software di installare virus nei dispositivi senza che la “vittima” faccia nulla, neanche aprire un link ricevuto. Questo sarebbe avvenuto anche nel caso degli attivisti e del cronista.

 

spyware Paragon

In totale sono sette gli italiani messi in allerta da Meta, mentre nel mondo si tratterebbe di circa 90, tra giornalisti e membri della società civile a esser stati presi di mira con un software in grado anche di leggere i messaggi su applicazioni crittografate come WhatsApp e Signal.

 

[...] Il fondatore della ong Mediterranea ha chiesto ai magistrati di scovare da chi sia partito l’ordine di spiarlo e per quanto tempo. Ora una risposta è arrivata: era monitorato dai Servizi segreti. Circostanza questa che i magistrati però hanno appreso dai giornali. Nulla infatti è stato comunicato formalmente. Il fascicolo quindi per ora resta aperto. L’intenzione dei pm è quella di chiedere le autorizzazioni alle intercettazioni preventive firmate dalla Procura generale della Corte d’appello di Roma.

LO SPIONAGGIO SUI GIORNALISTI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

 

Bisogna capire se si tratta di atti coperti da segreto, ma da qui si potrebbe ricostruire anche il motivo che ha spinto gli 007 a intercettare gli attivisti, probabilmente per i contatti e l’attività della ong in Libia. E dunque nell’ambito dei monitoraggi dei flussi migratori. [...]

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