hamas donald trump

“IL PIANO DI TRUMP? MAI RICEVUTO UNA PROPOSTA” – HAMAS SMENTISCE LA RICOSTRUZIONE DEL GIORNALE ISRAELIANO “HAARETZ” SECONDO CUI I TERRORISTI AVREBBERO “ACCETTATO IN LINEA DI PRINCIPIO IL PIANO DI TRUMP” PER PORRE FINE ALLA GUERRA A GAZA – LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE AMERICANO INCORAGGIA I PALESTINESI A RIMANERE NELLA STRISCIA, CHIEDE IL RILASCIO DI TUTTI GLI OSTAGGI E UN GRADUALE RITIRO DELLE TRUPPE ISRAELIANE DA GAZA: PREVISTA LA LIBERAZIONE DI CENTINAIA DI DETENUTI PALESTINESI E AMNISTIA PER I MEMBRI DI HAMAS CHE SI IMPEGNANO PER LA COESISTENZA PACIFICA…

Estratto dell'articolo di www.corriere.it

 

donald trump benjamin netanyahu

«Esponente di Hamas nega l'ok al piano di Trump: "mai ricevuto la proposta"»

Hamas non ha per ora ricevuto alcuna proposta. E' quanto afferma un esponente del gruppo in dichiarazioni ad Al Araby, rilanciate dal giornale israeliano Haaretz che in precedenza aveva scritto che Hamas avrebbe «accettato in linea di principio il piano di Donald Trump» per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza.

 

I punti del piano di Trump per Gaza

La proposta statunitense per porre fine alla guerra a Gaza incoraggia i palestinesi a rimanere nella Striscia e prevede la creazione di un percorso verso un futuro Stato palestinese. Lo rivela il quotidiano israeliano Times of Israel, che ha ottenuto una copia del piano.

MILIZIANI DI HAMAS A GAZA

 

Il documento, in 21 punti, è stato condiviso dagli Stati Uniti con una manciata di paesi arabi e musulmani all'inizio di questa settimana a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e contiene anche clausole che sono state alla base di varie proposte elaborate da diverse parti interessate negli ultimi mesi, dal rilascio di tutti gli ostaggi alla rimozione di Hamas dal potere.

DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU ALLA CASA BIANCA

 

Tra i primi punti, il piano prevede che

1) Gaza sarà una zona deradicalizzata e libera dal terrorismo che non rappresenterà una minaccia per i suoi vicini.

2) Gaza sarà riqualificata a beneficio della sua popolazione.

3) Se entrambe le parti accetteranno la proposta, la guerra terminerà immediatamente, con le forze israeliane che interromperanno tutte le operazioni e si ritireranno gradualmente dalla Striscia.

 

4) Entro 48 ore dall'accettazione pubblica dell'accordo da parte di Israele, tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, saranno restituiti.

5) Una volta restituiti gli ostaggi, Israele libererà diverse centinaia di prigionieri palestinesi che scontano l'ergastolo e oltre mille abitanti di Gaza arrestati dall'inizio della guerra.

la torre mushtaha a gaza 2

 

6) Una volta restituiti gli ostaggi, ai membri di Hamas che si impegnano per la coesistenza pacifica verrà concessa l'amnistia, mentre ai membri che desiderano lasciare la Striscia verrà concesso un passaggio sicuro verso i paesi di accoglienza.

 

«Gaza - si legge in un altro punto del piano, così come sintetizzato dal Times of Israel - sarà governata da un governo temporaneo e transitorio di tecnocrati palestinesi, responsabili della fornitura di servizi quotidiani alla popolazione della Striscia. Il comitato sarà supervisionato da un nuovo organismo internazionale istituito dagli Stati Uniti in consultazione con i partner arabi ed europei.

 

netanyahu trump

Nessuno sarà costretto a lasciare Gaza, ma coloro che sceglieranno di andarsene potranno farvi ritorno. Inoltre, i cittadini di Gaza saranno incoraggiati a rimanere nella Striscia e verrà loro offerta l'opportunità di costruire un futuro migliore», si legge in un altro punto. «Hamas non avrà alcun ruolo nella governance di Gaza. Ci sarà l'impegno a distruggere e interrompere la costruzione di qualsiasi infrastruttura militare offensiva, compresi i tunnel.

 

MILIAZIANI DI HAMAS A GAZA

I nuovi leader di Gaza si impegneranno a una coesistenza pacifica con i loro vicini» e «Israele non occuperà né annetterà Gaza e le IDF cederanno gradualmente il territorio attualmente occupato, man mano che le forze di sicurezza sostitutive stabiliranno il controllo e la stabilità nella Striscia», riporta il piano Usa.

 

«Una volta che la riqualificazione di Gaza sarà stata portata avanti e il programma di riforma dell'Autorità Nazionale Palestinese sarà stato implementato - si legge al punto 20 -, potrebbero esserci le condizioni per un percorso credibile verso la creazione di uno Stato palestinese, che è riconosciuta come l'aspirazione del popolo palestinese», mentr all'ultimo punto il piano prevede che «gli Stati Uniti avvieranno un dialogo tra Israele e i palestinesi per concordare un orizzonte politico di coesistenza pacifica».

 

donald trump e benjamin netanyahu a washington

La decisione di incoraggiare esplicitamente i palestinesi a rimanere a Gaza - chiosa il Times of Israel - segnato un'importante evoluzione per l'amministrazione Trump sulla questione, dato che a febbraio Trump aveva scioccato gran parte del mondo con le voci sulla presa di Gaza da parte degli Stati Uniti e sul trasferimento permanente dell'intera popolazione di circa due milioni di persone.

 

Inoltre, la previsione di un potenziale percorso verso un futuro Stato palestinese dopo l'avanzamento della ricostruzione di Gaza e il completamento della riforma dell'Autorità Nazionale Palestinese sembra anch'essa un netto allontanamento dalla politica finora seguita dall'amministrazione Trump, dato che quest'ultima ha evitato di esprimere il proprio sostegno alla soluzione dei due Stati.

 

PROTESTE CONTRO HAMAS A GAZA

Media: «Hamas pronta ad accettare il piano di Trump»

Hamas ha accettato in linea di principio il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza, che prevede l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi israeliani. Lo riferiscono fonti a conoscenza della questione ad Haaretz. Sembra che il Qatar sia stato coinvolto nel tentativo di convincere Hamas ad accettare l'impalcatura dell'accordo e Trump spera di finalizzarlo con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu quando si incontreranno lunedì.

 

donald trump e benjamin netanyahu a washington

Come parte dell'accordo per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, Israele rilascerebbe centinaia di prigionieri palestinesi e ritirerebbe gradualmente le sue forze dalla Striscia di Gaza.

PROTESTE CONTRO HAMAS NELLA STRISCIA DI GAZAPROTESTE CONTRO HAMAS NELLA STRISCIA DI GAZAproteste a beit lahia contro hamas 5proteste a beit lahia contro hamas 6PROTESTE CONTRO HAMAS A GAZA

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