COME IN "TOTÒ TRUFFA"! - IN BRASILE, IL SERIAL KILLER 33ENNE JORLAN LOPE DA SILVA SI È TRAVESTITO DA DONNA PER TENTARE DI SCAPPARE DALLA POLIZIA, CHE LO HA ARRESTATO (IN BRASILE, UNA DONNA CON LINEAMENTI MASCHILI NON DESTA SOSPETTI...) - IL CRIMINALE, PER PROVARE A FARE FESSI GLI AGENTI, HA INDOSSATO UN VESTITO LUNGO, UN PAIO DI SANDALI E IN TESTA AVEVA UNA PARRUCCA. NON HA TRALASCIATO I DETTAGLI: SI È MESSO IL ROSSETTO E LA MATITA NERA SUGLI OCCHI. INOLTRE, AVEVA IN BRACCIO UN BIMBO DI DUE ANNI - JORLAN LOPE DA SILVA CE L'AVEVA QUASI FATTA A FARLA FRANCA MA, ALL'IMPROVVISO... - DURANTE L’INTERROGATORIO LOPE DA SILVA HA DICHIARATO DI AVER COMMESSO ALMENO 80 OMICIDI NELL’ARCO DI 20 ANNI...
Estratto dell'articolo di Annachiara Mottola di Amato per www.repubblica.it
Vestito lungo a righe, ai piedi un paio di sandali bianchi da spiaggia e in testa una parrucca scura. E poi un po’ di rossetto, matita nera sugli occhi e un bambino di nemmeno due anni in braccio. Così, Jorlan Lope Da Silva, 33 anni e una lunga fila di omicidi alle spalle per cui era ricercato, aveva tentato di passare inosservato ai controlli della polizia.
E ci era quasi riuscito, se non fosse che la spallina dell’abito d’improvviso è scivolata in basso, lasciando scoperta la parta alta del pettorale su cui campeggia un grande tatuaggio. Un dettaglio che ha permesso alle autorità di identificarlo, da lì i controlli e l’arresto, avvenuto domenica 13 settembre a Mulungu, nel Paraíba, stato a nord ovest del Brasile al termine di una caccia all'uomo durata due giorni.
[...] Durante l’interrogatorio, però, è emerso un quadro molto più inquietante: Lope Da Silva ha dichiarato di aver commesso almeno 80 omicidi nell’arco di 20 anni, ovvero da quando il sospettato di anni ne aveva appena 13.
La cifra, che le indagini adesso dovranno confermare ufficialmente, se corrispondesse a verità lo collocherebbe al terzo posto nella classifica dei serial killer più prolifici della storia, dopoil medico inglese Harold Shipman (218 vittime) e il colombiano Luis Garavito, conosciuto con il soprannome “La Bestia" (138).
Per ciascuno di questi ottanta omicidi, però, per Lope Da Silva esisterebbe una spiegazione o, meglio, un disegno più grande: “Non sono uno psicopatico ma una brava persona, non rappresento una minaccia per nessuno”, ha dichiarato l’uomo sostenendo di aver ucciso solo criminali e di voler “ripulire dal male la società”.
Dal racconto dell’uomo emerge una lunga scia di violenze che risalirebbe all’adolescenza, con il primo omicidio commesso a 13 anni. Fino all’arresto di qualche giorno fa, il sospettato avrebbe trascorso solo sei anni in carcere, per essere poi rilasciato, nel maggio del 2026. [...]

