marco baldini periscope

“SIMONE, SONO ALLA FRUTTA. NON POSSO PIU’ CAMPARE” - LE INTERCETTAZIONI IN CUI MARCO BALDINI CHIEDE AIUTO AI CASAMONICA PER UN PRESTITO DA 10 MILA EURO RICEVUTO TRA IL 2011 E IL 2012 - DEBITO CHE, SOMMATI GLI INTERESSI AL MILLE PER CENTO, HA RAGGIUNTO LA CIFRA DI 600 MILA EURO - IL CONDUTTORE MINIMIZZA LE MINACCE DEL CLAN: “USURA? ESTORSIONI? VOI SIETE MATTI. CON ME SI SONO COMPORTATI DA AMICI”

1 - «BASTA IL NOSTRO COGNOME A METTERVI PAURA» COSÌ RICATTAVANO L' EX DJ BALDINI E ZEFFIRELLI JR

Alessandra Camilletti per “il Messaggero”

 

MARCO BALDINI

«Simone io sono... non alla frutta, di più. Cioè nel senso io non so cosa fare, credimi. Io Simone non posso più campare, sono assediato da venti persone, a tutti ho detto di aspettare un po', nessuno aspetta». Marco Baldini, conduttore radiofonico, già volto noto anche della tv, è al telefono con Consiglio Casamonica, detto Simone, conosciuto in una sala giochi.

 

In ballo, secondo quanto ricostruito nel corso dell' indagine sul clan, fatta anche di intercettazioni, che ha portato ad una raffica di arresti, c' è un prestito di 10mila euro ricevuto dallo showman tra il 2011 e il 2012. Debito che, sommati gli interessi, ha raggiunto negli anni la cifra di 600mila euro. Una cifra spalmata sul periodo 2011-2017. Un tasso di interesse di almeno il mille per cento su base annua, calcolato in linea teorica.

marco baldini su periscope 1

 

Aggiunge Baldini - che in passato ha pubblicamente parlato del suo rapporto con il gioco d'azzardo e di debiti -, in quella stessa conversazione: «Non c' ho più nessuno e mi vengono tutti addosso Simone, tutti una violenza, impossibile e immaginabile». Consiglio Casamonica, si sottolinea negli atti, si presenta in genere come intermediario, esposto a presunte pressioni di altri, che lo avrebbero rimproverato di fronte ad una mancata restituzione del prestito. Un tono telefonico di solito soft che si indurisce però strada facendo, di fronte ai ritardi nei pagamenti, rispetto ai ratei usurari scaduti.

 

Una sorta di gioco psicologico che, si sottolinea, spinge il debitore a non mettere in difficoltà l'intermediario e ad adoperarsi, invece, per risolvere la restituzione dei soldi. Ci sono vittime con nomi illustri, nelle azioni del clan ricostruite nelle carte dell' indagine. Baldini, come anche quello di uno dei figli di Franco Zeffirelli. Si parla di un prestito di 20mila euro, in questo caso, su cui è stato applicato un interesse del 30 per cento su base annua, il 2,5 per cento mensile per dieci mesi (secondo una durata calcolata ipoteticamente rispetto alle dichiarazioni fatte).

MARCO BALDINI

 

IL SISTEMA

Il modo di operare, da parte del clan, che si trova nei riscontri dei carabinieri e negli atti dell'autorità giudiziaria, ha un unico denominatore: un comune sentire, nella collettività e nelle vittime, caratterizzato da una sorta di soggezione di fronte alla forza intimidatrice del gruppo.

 

Sostiene un test che il clan incute timore, che nessuno denuncia mai i suoi componenti, al punto da non esserci bisogno alcuno di usare la violenza, nelle azioni: basta mettere avanti il nome della famiglia. «Un gruppo molto forte anche per il marchio di origine particolarmente significativo sul territorio romano», ha proprio sottolineato ieri il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino. Di fatto, si ricostruisce nell'indagine, i Casamonica non chiedono favori ad amici, ma impongono doveri alle vittime.

MARCO BALDINI

 

2 - MARCO BALDINI IL DJ GLISSA SULLE INTERCETTAZIONI IN CUI RISULTA VITTIMA: "NON RICORDO I RICATTI E L' USURA MI CAMBIAVANO SOLO ASSEGNI"

Edo.Izzo per “la Stampa”

 

«Non mi sono mai sentito minacciato da Consilio Casamonica», giura il dj Marco Baldini. «Usura? Estorsioni? Voi siete matti, non è accaduto nulla», assicura il conduttore amico di Fiorello. «Io sono alla frutta, non ce la faccio più. Sto assediato da venti persone a tutti gli ho chiesto di aspettare un po'. Io non ce la faccio.. non ce la posso fare...», dice però in un' intercettazione a un membro del clan, che risponde: «Così stiamo proprio impicciatissimi. Io quello che potevo fa ho fatto, mica li posso mettere io i soldi».

 

Una conversazione che il conduttore ora dice di non ricordare, ammettendo solo che gli aveva cambiato un assegno. Nelle carte si parla di 10 mila euro prestati e di un tasso d' interesse annuo del mille per cento: quindi 600 mila indietro in 6 anni... «È accaduto tre anni fa, avevo bisogno di cambiare un assegno da 10 mila euro che avevo ricevuto da una persona di cui non ricordo il nome. E ho chiesto a Consilio se poteva cambiarmelo, lui ha acconsentito e mi ha dato 10 mila euro. Non mi ha chiesto interessi».

 

MARCO BALDINI

Da come lo descrive appare un benefattore. Possibile? «Non ho detto che è un benefattore, ma con me si è comportato da amico a differenza di altre persone. Ripeto che non mi sono mai sentito vittima di usura. È stato strumentalizzato il mio cognome, si è voluto fare notizia». Scusi, ma ci sono diverse intercettazioni. In una di queste addirittura il suo manager, Enrico Migliarini, a Casamonica dice che lei stava meditando il suicidio...

 

FIORELLO E MARCO BALDINI

«Non farei mai una cosa del genere. Non so perché siano uscite queste cose: ai giudici non ho mai parlato di minacce ma non mi credono e neanche lei». Ci provo, ma le faccio notare che in un' altra intercettazione dice al suo manager, Migliarini, di essere a Milano per lavorare in una trasmissione di Barbara D' Urso; e che appena la vedranno in video cominceranno a chiamarla... e bum bum... A chi si riferiva? «Non ricordo. Ripeto, Casamonica non mi ha minacciato e non mi ha chiesto soldi, anzi: tra i due, se c' è qualcuno che deve qualcosa, sono io». Ma lei non è che non parla perché ha paura? «Si sbaglia, io ho paura di Consilio Casamonica quanta ne ho di lei: nessuna».

 

 

Ultimi Dagoreport

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO