ira von furstenberg hubertus von hohenlohe

I GIORNI DELL’IRA – LA PRINCIPESSA DELLA DOLCE VITA, IRA VON FURSTENBERG, SCOMPARSA A FEBBRAIO, RICORDATA DAL FIGLIO, HUBERTUS VON HOHENLOHE: “SI È SPOSATA A 15 ANNI, È STATA PIÙ SORELLA CHE MAMMA. NON SENTIVA L’ISTINTO MATERNO, MI HA AVUTO TROPPO PRESTO” – LA FREQUENTAZIONE CON ANDY WARHOL: “MI INVITÒ ALLA FACTORY. C’ERA UN MIX UMANO INCREDIBILE, INCLUSI I PORNOSTAR, E SI MANGIAVA IN MODO FETIDO. VOLEVA FARE QUATTRO RITRATTI ALLA MAMMA. CHIESE 40-50 MILA DOLLARI, A IRA PARVE TANTO” – “MIA NONNA ERA SORELLA DI GIANNI AGNELLI: SONO IL PRIMO DELLA QUINTA GENERAZIONE, IL PIÙ ANZIANO. L’AVVOCATO ERA COOL. DOPO DI LUI LE COSE NON HANNO PRESO UNA BELLA PIEGA” – GLI INCONTRI CON DAVID BOWIE E ALBERTO TOMBA

Estratto dell’articolo di Flavio Vanetti per il “Corriere della Sera”

 

IRA VON FURSTENBERG E IL FIGLIO HUBERTUS VON HOHENLOHE

Dall’attico della casa che fu di Ira Fürstenberg, sua madre mancata lo scorso febbraio, Hubertus von Hohenlohe vede il cuore di Roma e sente il calore di una parte delle sue radici: mamma era nata nell’Urbe. Da qui inizia il racconto di un personaggio particolare e non solo perché a 65 anni continua a fare lo sciatore agonista (per il Messico), la curiosità che l’ha reso popolare. […]

 

Hubertus Rudolph von Fürstenberg-von Hohenlohe-Langenburg: nome un po’ lungo...

«Molto lungo. E con tanti titoli nobiliari. Ma da questa situazione è uscito un ragazzo in linea con i tempi di oggi. Sia mio padre sia mia madre erano moderni e io ho fatto le cose che contano ora, non quelle che importavano nel 1800».

 

ira von furstenberg 5

Come artista usava lo pseudonimo di Andy Himalaya.

«È un errore del web: Andy è il titolo di una canzone scritta per Warhol, Himalaya è un altro motivo. Soprannomi? Sì, Hubi. Così mi chiama Albi, cioè Alberto Tomba. Ma nella squadra messicana di sci per tutti io sono The Prince: in Messico sono anche La Leyenda, La Leggenda. Lo trovo bello».

 

Nato a Città del Messico, matrici tedesca e austriaca, cittadino anche del Liechtenstein; casa in Spagna e a Roma, vicino all’Italia grazie a sua madre, imparentata con gli Agnelli, e alle nozze con Simona Gandolfi, cugina di Alberto Tomba. Di questi mondi, a quale si sente di appartenere di più?

«Come diceva Warhol, io sono “euro”: sono un mix di Paesi, l’Europa è il baricentro. Più che tedesco mi sento uno del Sud. Ma la componente teutonica mi dà, nel mio caos, un ordine».

 

IRA VON FURSTENBERG E IL FIGLIO HUBERTUS VON HOHENLOHE

Dirigente, sciatore, cantante, fotografo, attore: mettiamo in ordine tutti i suoi aspetti?

«Di base sono un artista. Anche nello sci lo sono stato: a parte le tute che ho disegnato, il modo in cui sono riuscito a partecipare a Giochi, Mondiali, Coppa del Mondo, è un’espressione artistica. In che senso? Senza allenatori seri e senza il supporto di una squadra ho inventato tutto, creando un team».

 

[...]

 

Mamma Ira: ce la racconta?

«Una madre atipica. Si è sposata a 15 anni, compromettendo la sua evoluzione umana e come genitrice. A 19 anni non ne poteva più della pressione, oltre che di me e di mio fratello Christoph. Quindi è andata via con un altro uomo. Papà per qualche anno ci ha nascosto perché Ira ci voleva indietro. Il rapporto con lei è partito male, ma poi s’è aggiustato. È stata più sorella che mamma: non sentiva l’istinto materno, mi ha avuto troppo presto».

 

ira von furstenberg 4

Quindi, relazioni tese in famiglia.

«Direi difficili per 5 o 6 anni. Papà e mamma tra di loro parlavano in inglese, io usavo lo spagnolo con entrambi. Con il tempo hanno consolidato un rapporto civile. Magari volavano battute, tipo “guarda che moglie ha preso papà adesso”, però nulla di grave».

 

Ha sofferto per certe situazioni?

«Dopo, quando ho capito quello che hanno avuto gli altri. Prima non ho patito tanto perché ho fatto una bella vita, stando in posti affascinanti come il Marbella Club creato da papà. E con lo sci ho trovato uno sfogo per diventare qualcuno».

 

[…]

 

Segreti e curiosità di Warhol?

«Mi intrigava incontrarlo: volevo diventare artista. Carmen D’Alessio, regina delle notti di New York, gli segnalò la mia presenza in città. Lui conosceva mia madre e mi invitò alla Factory. C’era un mix umano incredibile, inclusi i pornostar, e si mangiava in modo fetido: non sapevi mai se arrivava qualcosa di caldo o di freddo, di ieri o di oggi. Ma era un ambiente divertente: vedendo le opere di Andy, non immaginavo che sarebbero diventate costose. Voleva fare quattro ritratti alla mamma. Chiese 40-50 mila dollari, a Ira parve tanto. Ha fatto male a rinunciare».

andy warhol 2

 

Andy è stato molto amico suo?

«Pochi possono dire di essere stati molto amici di Warhol. Sono stato amico nel senso che avevo il numero di telefono e giravamo assieme, anche con mio fratello, nella 5th Avenue dove faceva shopping. Era affascinato dalle mie gare ai Giochi e dal mio fare musica».

 

Quanto è bravo come musicista?

«Non saprei, anche se ho realizzato 5 album — e il sesto uscirà a breve — oltre a un motivo per Shirley Bassey. I miei testi sono però buoni: ho vissuto una vita speciale, racconto cose interessanti».

 

Sua madre presentò il Festival di Sanremo. Ha mai pensato di andarci come cantante?

«No, ma mi piacerebbe intervenire almeno come ospite. Però non sono così introdotto nel mondo italiano per ricevere un invito». […]

 

gianni agnelli

« […] ho conosciuto David Bowie: ero da lui, assieme a Sofia d’Asburgo, nella notte in cui scrisse Heroes. Ridevamo, non ci pareva niente di speciale: ma una volta sentito il disco capimmo che sarebbe stato un successo mondiale».

 

L’arte.

«Nel 2000 ho fatto delle foto nelle quali ero riflesso: tutto è partito così. Pensando ai selfie di oggi, ecco, io li ho inventati più di 20 anni fa grazie all’arte».

 

Quanto andrà avanti con lo sci agonistico uno che è del 1959?

«Non molto. Di certo parteciperò al Mondiale 2025, qualcuno della squadra messicana andrà invece anche ai Giochi 2026».

 

Tomba la consigliava?

ira von furstenberg matchless

«Mi guardava e diceva: “Fai così, fai cosà...”. Una volta ero apripista a Kitzbühel e si lamentò perché avevo linee troppo rotonde. Gli dissi che come apripista non dovevo inforcare… Mi incazzavo perché Martina Colombari e Simona, mia futura moglie, una volta sceso Alberto lasciavano la zona d’arrivo sostenendo di essere abituate a vedere solo chi vinceva. Replicavo: potreste però aspettare un Principe...».

 

Com’è stato il rapporto con gli Agnelli?

«Mia nonna, Clara Agnelli Fürstenberg, era sorella di Gianni: sono il primo della quinta generazione, il più anziano. L’Avvocato, amico di papà, era cool, carismatico. Dopo di lui le cose non hanno preso una bella piega, ma John Elkann sta facendo bene, anche se con meno show. Gli Agnelli di oggi? Discreti e meno istrionici».

 

La chiamiamo il Principe Mariachi: si offende?

«Macché, sono del Messico! Quando torno, all’aeroporto dicono che non posso essere messicano. Allora li invito a cercarmi in Internet: “Ah, l’esquiador Mariachi!”». […]

funerale di ira von furstenberg (7)la factory di andy warhol 1donald pleasence, patrick o'neal, e ira von furstenberg in matchless Ira von Furstenberg 3GIANNI AGNELLI TIMEIra von Furstenberg 2Ira von Furstenberg 6Ira von Furstenberg 4ira von furstenbergira von furstenberg Karl Lagerfeldira von furstenberg ira von furstenberg matchlessira von furstenberg 3ira von furstenberg 2ira von furstenberg matchless

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...