JEFFREY EPSTEIN SAPEVA COME FARSI PERDONARE – IL FINANZIERE PEDOFILO PAGÒ 100 MILIONI DI DOLLARI A LES WEXNER, EX NUMERO UNO DI “VICTORIA SECRET”, CHE LO AVEVA ACCUSATO DI AVERGLI RUBATO CENTINAIA DI MILIONI DI DOLLARI – WEXNER, RITENUTO CRUCIALE NEL SUCCESSO DI EPSTEIN, AVEVA CONSENTITO AL MOLESTATORE DI MINORENNI DI AVERE IL CONTROLLO DELLE SUE FINANZE PERSONALI – IL SEGRETARIO AL COMMERCIO USA, HOWARD LUTNICK: “SONO STATO NELL’ISOLA DI EPSTEIN, MA NON RICORDO PERCHÉ” – IL PREMIER BRITANNICO STARMER NON SI DIMETTE NONOSTANTE LO SCANDALO CHE HA TRAVOLTO IL SUO GOVERNO
'EPSTEIN PAGÒ 100 MILIONI ALL'EX BOSS DI VICTORIA SECRET'
(ANSA) - Jeffrey Epstein pagò 100 milioni di dollari a Les Wexner, l'ex numero uno di Victoria Secret, nel 2008 dopo che il miliardario fondatore di L Brands lo aveva accusato di avergli rubato centinaia di milioni di dollari. Wexner ha rivelato il pagamento alle autorità americane pochi giorni prima che il pedofilo si togliesse la vita in carcere.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, i legali di Wexner incontrò le autorità nel luglio del 2019 e raccontò loro che aveva consentito a Epstein di avere il controllo delle sue finanze personali e che il pedofilo spesso comprava proprietà per poi rivenderle a se stesso a prezzi scontati, come accaduto per l'abitazione di Epstein a New York.
jeffrey epstein con un bambino
Wexner è ritenuto una figura cruciale nel caso Epstein, colui a cui far risalire la maggior parte della sua ricchezza. Altri documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia evidenziano anche che Leon Black, il co-fondatore di Apollo Global Management, pagò a Epstein 158 milioni fra il 2021 e il 2017.
LUTNICK SI DIFENDE, 'SU EPSTEIN 'NULLA DA NASCONDERE'
(ANSA) - Il segretario al commercio Howard Lutnick si difende sul caso Epstein, che ha spinto molti in Congresso a chiedere le sue dimissioni. "Non ho avuto quasi niente a che fare" con Epstein, probabilmente c'è stato uno scambio di 10 email, ha detto Lutnick nel corso di un'audizione davanti a una sottocommissione del Senato. "Non ho nulla da nascondere, assolutamente nulla", ha aggiunto ammettendo di aver visitato l'isola del pedofilo e aver pranzato con lui. Lutnick ha però precisato di non ricordare perché abbia visitato l'isola di Epstein nel 2012.
STARMER, 'NON RINUNCERÒ MAI AL MANDATO CHE MI È STATO AFFIDATO'
(ANSA) - "Non rinuncerò mai al mandato che mi è stato affidato per cambiare questo Paese". Lo ha detto il premier laburista britannico Keir Starmer nella sua prima dichiarazione pubblica dopo l'escalation dello scandalo Epstein-Mandelson che ne ha azzoppato la posizione.
"È stata una settimana intensa", ha ammesso Starmer nel corso di un intervento nell'Hertfordshire. Il primo ministro ha tentato di spostare l'attenzione dalla sua leadership in bilico ai problemi quotidiani dei cittadini del Regno Unito.
Peter Mandelson jeffrey epstein
"Qualunque cosa accada nel mondo", ha sottolineato, "ciò che conta di più è il costo della vita, pagare le bollette, migliorare gli standard di vita e avere servizi pubblici che funzionino". Poi ha sottolineato che la "vera battaglia politica" non è nel suo partito laburista ma contro il trumpiano Reform Uk, guidato da Nigel Farage e da mesi in testa nei sondaggi, accusandolo, come fatto altre volte, di "dividere" il Paese fomentando il risentimento. "Questa è la battaglia in cui siamo. E sarò in questa battaglia finché avrò fiato in corpo", ha concluso.
Les Wexner
bill clinton con jeffrey epstein
Howard Lutnick a Davos
jeffrey epstein ghislaine maxwell
il cadavere di jeffrey epstein 1
jeffrey epstein ghislaine maxwell
il cadavere di jeffrey epstein 2
leslie wexner
il cadavere di jeffrey epstein 6

