paola camarco sgarbi

“QUANDO SI ARRABBIA LO FACCIO SFURIARE E POI…” - L’ASSISTENTE-SCHIAVA DI VITTORIO SGARBI, PAOLA CAMARCO, RACCONTA IL SUO CALVARIO: “LAVORARE CON LUI È COME FARE L’ACCADEMIA MILITARE - FINIAMO DI LAVORARE QUANDO LE ALTRE PERSONE SONO A LETTO DA ORE E INIZIAMO QUANDO GLI ALTRI SONO GIÀ AL LAVORO DA ORE…NON CI SONO ORARI. SI SVEGLIA TRA LE 11 E MEZZOGIORNO, INIZIA A RICEVERE DECINE DI TELEFONATE, VUOLE LEGGERE I GIORNALI E…”

Da www.spraynews.it

paola camarco e vittorio sgarbi

 

Sul quotidiano online spraynews.it è pubblicata una intervista a Paola Camarco, torinese ventiduenne da due anni l’assistente personale di Vittorio Sgarbi. Un’impresa che sarebbe improba di suo. Ma, non contenta, Paola è diventata, dallo scorso 4 marzo, quando Sgarbi è stato eletto alla Camera nelle fila di Forza Italia (con cui, peraltro, ha rotto di recente per trasmigrare, per ora, nel gruppo Misto) ne è diventata anche assistente parlamentare. Siamo dunque andati ad ascoltarla per capire come si vive al fianco dello ‘Sgarbi-ciclone’.

https://www.spraynews.it/blog-1/vittorio-è-un-genio-a-volte-sregolato-e-il-mio-mentore-paola-camarco-l-assistente-di-sgarbi

 

Paola, come vi siete conosciuti tu e Vittorio?

paola camarco 8

C’era una serata in cui Sgarbi presentava l’evento “Panorami d’Italia”. Io ero andata con miei. Alla fine, davanti a Vittorio c’era una fila interminabile per gli autografi e le foto. Io mi vergognavo, non volevo andare. Mi ha convinto mia madre. Poi mi chiede di prendere un gelato insieme, seguiti dal solito codazzo intorno a lui e prima di salutarci mi lascia il suo numero di telefono.

 

Una settimana dopo mi invita a Bologna per un altro evento. Io vado, sempre dietro la spinta dei miei, pensando di restare un giorno, invece resto lì per più di una settimana con lui. In due giorni e già aveva preso a dettarmi articoli e a farmi fare lavori di ogni tipo. Gli altri credevano, già da subito, che fossi la sua assistente, ma il lavoro me lo sono creato io anche se Vittorio, quando gli ho chiesto di prendermi, mi ha detto: “Ma se non sai badare a te stessa come pensi di poter assistere me?”. In ogni caso, da lì in poi non mi sono – e, ovviamente, non ci siamo - più fermati.

 

paola camarco e vittorio sgarbi

Ora sei diventata anche la sua assistente parlamentare. Insomma, hai diritto al famoso ‘passi’ (il “tesserino rosso”) della Camera dei Deputati. Ti ha emozionato?

Vittorio ha due assistenti, alla Camera: io e il suo agente, Sauro Moretti, che tiene i rapporti con i suoi tanti lavori. Poi c’è Guido, l’autista, e ormai siamo una vera squadra. L’ingresso alla Camera non mi ha emozionato più di tanto. Per il tesserino, in verità, ci sono ancora problemi perché hanno cambiato le regole e cambierà anche il tesserino.

 

A volte i commessi non mi fanno entrare, anche se mi vedono sempre con lui e sempre a corrergli dietro con i giornali, ma li capisco: fanno il loro lavoro. Ora c’è stato anche il cambio di gruppo perché Vittorio ha lasciato FI per il Misto e dunque altro lavoro. In ogni caso, io preferisco lo Sgarbi che si occupa di arte e di cultura a quello che fa politica…

paola camarco

 

Raccontami una ‘giornata-tipo’ con il ciclone-Sgarbi.

Finiamo di lavorare quando le altre persone sono a letto da ore e iniziamo quando gli altri sono già al lavoro da ore… Con Vittorio, come si sa, non ci sono orari. Si sveglia tra le 11 e mezzogiorno, inizia a ricevere decine di telefonate, vuole leggere i giornali – che non vuole mollare mai – in formato cartaceo e bisogna sempre portarseli dietro perché magari vuole ricontrollare una cosa o citare un articolo. Gli impegni di Vittorio li fissiamo a partire dal pomeriggio, poi la sera inizia il tourbillion di spettacoli, mostre, conferenze. E, nel mezzo, può succedere qualsiasi cosa. Ai miei amici dico che è come fare l’Accademia militare… È durissima.

paola camarco

 

Ecco, appunto, uno potrebbe dire: ma chi te lo fa fare?

I miei genitori sono contenti e mi sono sempre vicini. Qualche amico non capisce, ma capirà. Però è vero che, dopo aver lavorato due anni con lui, mi sembra siano dieci..

 

E quando si arrabbia che fai, conti fino a dieci?

Sì, lo faccio sfuriare, quando capita che si arrabbi o mi urli. Ma poi gli passa. Io so che lui mi vuole bene e mi rispetta.

 

Ti devo chiedere del video girato in una stazione di servizio di Viterbo che gira da molti giorni in Rete e in cui sembra che tu e Sgarbi vi rotolate insieme per terra. Cosa è successo, per davvero?

vittorio sgarbi e paola camarco

Era la sera, o meglio la notte, del 9 novembre. Dovevamo andare fino a Tarquinia, dove il giorno dopo ci sarebbero stati i funerali di un suo amico, e dopo una lunga serata di gala a Roma, a palazzo Brancaccio. Verso le tre di notte ci troviamo vicino Viterbo, con l’autista a pezzi per la stanchezza, quando Vittorio dice che non vuole più dormire a Tarquinia, ma vuole fermarsi a Viterbo. Allora facciamo uno stop in un’Autogrill per un caffè.

 

Vittorio nota una piccola biblioteca di libri usati e antichi a poco prezzo e, volendo acquistarli praticamente tutti, si mette a sfogliargli, seduto per terra. Io cerco di farlo rialzare e tirarlo via da lì, ma gli cado addosso. Sembra che ci rotoliamo felici a terra, ma non è così: eravamo solo stanchi. Un benzinaio registra un video e lo manda al giornale Viterbo News che pubblica dicendo che “Sgarbi è ubriaco”. Lui si è arrabbiato tanto: non ha mai bevuto né fumato in vita sua, è proprio astemio.

 

paola camarco e vittorio sgarbi

Insomma lo vogliamo tirare fuori un difetto, a Sgarbi?

A volte si arrabbia, come ti ho detto, e la sua parte politica non la amo, lo preferisco quando parla di arte e di cultura, ma lavorare con lui è come lavorare insieme con un genio. A volte sembra un po’ matto, ma sempre un genio rimane.

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