bar le constellation a crans montana jacques jessica moretti

L’INDECENTE SCARICABARILE DELLA STRAGE DI CRANS-MONTANA – ANCHE JESSICA MORETTI, TITOLARE INSIEME AL MARITO JACQUES DEL BAR “LE CONSTELLATION”, ADDOSSA LE COLPE DELLA STRAGE DI CAPODANNO SU TUTTI TRANNE CHE SU SÉ STESSA – PROPRIO COME IL CONSORTE, LA DONNA DICE CHE TRA I RESPONSABILI CI SONO 1) I DIPENDENTI CHE HANNO PORTATO AI TAVOLI LE BOTTIGLIE CON LE CANDELE (CHE HANNO INNESCATO IL ROGO), 2) GLI ADDETTI DI SICUREZZA CHE “NON HANNO CONTROLLATO I DOCUMENTI” 3) I MINORENNI CHE ENTRAVANO NEL LOCALE 4) DEL COMUNE CHE NON AVREBBE EFFETTUATO ISPEZIONI ANTINCENDIO ADEGUATE 5) PERSINO DI CHI HA VENDUTO AL MARITO LA SCHIUMA INSTALLATA SUL SOFFITTO (CHE HA PRESO FUOCO) – E SULLE USCITE DI SICUREZZA BLOCCATE DICE CHE…

1 - JESSICA E I DIPENDENTI CON LE SCINTILLE «AVEVO INDICATO DI TENERLE INCLINATE»

Estratto dell’articolo di Giusi Fasano per il “Corriere della Sera”

 

jessica e jacques moretti

Jessica Moretti segue la strada di suo marito Jacques. Come aveva già fatto lui due giorni fa, anche lei ha provato a convincere magistrati e avvocati di non avere colpe per il rogo della notte di Capodanno. E, proprio come lui, pure lei, interrogata ieri in procura, ha scaricato tutto su altri, dal Comune ai dipendenti. Nel suo Constellation andato a fuoco la notte di Capodanno hanno perduto la vita 40 ragazzi quasi tutti giovanissimi e sono rimasti gravemente ustionati in 116.

 

In quel bar non c’erano le più elementari misure di sicurezza, complici le mancate verifiche dell’amministrazione comunale; ma lei ripete che non è sua o di suo marito la responsabilità se i controlli del Comune non hanno mai prescritto le correzioni che servivano. Non è né sua né di Jacques l’idea delle bottiglie di champagne con le candele scintillanti portate in sala da cameriere che arrivavano sulle spalle dei colleghi. «È stata una iniziativa dei ragazzi. Anzi — e Jessica mima con le mani l’inclinazione — io gliel’avevo detto: mi raccomando tenetele così, oblique».

 

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 2

[…] Per quale motivo — le chiedono — suggeriva di tenerle inclinate se non era consapevole che il soffitto potesse prendere fuoco facilmente? E lei: «Perché sono molto prudente. Ricordo bene quando mio marito comprò quei pannelli e mi disse che erano a norma». Un’altra risposta che segue le orme di lui. […]

 

Una delle tante obiezioni di queste tre settimane di inchiesta riguarda il controllo dei clienti all’ingresso del Constellation. C’erano ragazzini sotto i 16 anni? Il locale era oltre la sua capienza? Chi controllava che i minorenni non bevessero superalcolici? Jessica dice che se ne occupavano i due addetti alla sicurezza (uno dei quali è morto). «Loro controllavano i documenti», ha spiegato.

 

[…] È risentita, Jessica, quando le chiedono se è vero che quella sera, nel caos e nelle sgomento generale, lei scappò via di corsa e prese con sé la cassa. Nega tutto. […]«sono corsa fuori, è vero, ma solo per chiamare i vigili del fuoco». Altra domanda: ha cancellato dei video girati quella sera dal suo telefono cellulare prima che fosse sequestrato? Anche qui la risposta è no.

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

 

Il dubbio degli inquirenti nasceva dal fatto che lei aveva detto nel suo primo interrogatorio di non aver girato video poco prima o durante il disastro, e invece nelle immagini diffuse sui social nei giorni successivi alla strage la si vede (la procura sta accertando che fosse proprio lei) riprendere l’ingresso di Cyane in sala con il telefonino.

 

Cyane, la cameriera che lei ha definito «per me come una sorellina» e che è morta nell’incendio, era sulle spalle di un suo collega; fra le mani due bottiglie di champagne «allungate» dalle candele scintillanti che hanno innescato il rogo.

Jacques e Jessica Moretti

 

[…] L’udienza finisce che è ormai buio, dopo più di dieci ore. All’uscita uno degli avvocati che segue il caso, Sebastien Fanti, dice che se davvero «Jacques Moretti uscirà su cauzione credo che l’opinione pubblica si farà sentire». Romain Jordan, difensore delle famiglie di oltre venti vittime, parla di «due giorni intensi di udienza» e di «una certa frustrazione» per «non aver potuto porre tutte le domande» (l’interrogatorio di lui non è ancora finito). […]

 

2 - JESSICA SI AUTOASSOLVE "AVEVO DETTO DI TENERE LE CANDELE IN BASSO"

Estratto dell’articolo di Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”

 

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

La colpa è di tutti ma non sua. Lo è dei camerieri che portano ai tavoli le bottiglie con le candele: «Avevo detto di fare attenzione perché sono molto prudente...», dice Jessica Maric. E degli addetti alla sicurezza: «Dovevano controllare i documenti e le uscite». E di chi non ha fatto i controlli: «L'indagine deve proseguire sul Comune», scandisce uno dei suoi legali.

 

Pardon, madame Moretti: anche lei si sente una «vittima» di quello che è successo, come dice Jacques? La titolare del Constellation a questa domanda non risponde. Alle 8,30 entra in procura a Sion. Dieci ore di interrogatorio. Scarica ogni responsabilità. Ora tocca a lei spiegare.

jessica moretti 2

 

[…] «Io dicevo ai ragazzi di stare attenti, di tenere le bottiglie inclinate. Ho dato direttive per non tenerle così alte», il senso della sua autodifesa. Quindi sapeva che il soffitto era pericoloso?

«Suggerivo di farlo perché sono molto prudente», la sua linea. Quindi è colpa della cameriera Cyane Panine, morta nel rogo? Jessica piange parlando di lei: «Ho visto mentre cercavano di rianimarla...».

 

La direttrice saprà qualcosa delle uscite di sicurezza chiuse. «Era compito della vigilanza controllarle». Una delle guardie, il serbo Stefan, nell'incendio è morta per salvare i ragazzi. Un'altra è ferita. E l'uscita d'emergenza ostruita da uno sgabello? «Non l'ho vista, dev'essere stato un cliente». Sulla schiuma infiammabile ripete le parole del marito: «Jacques la comprò dieci anni fa e gli dissero che andava bene».

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 2

La moglie del "Corso" dice che i documenti dovevano controllarli i vigilantes. Perché tutti quei ragazzini nel locale? «I documenti venivano controllati. Al barista ho dato istruzioni di non servire superalcolici a chi aveva tra i 16 e i 18 anni».

 

Un legale delle vittime ha perso un nipote nell'incendio. Fuori dalla procura dice: «Aveva 16 anni. Tre sere prima era in quel bar. Aveva bevuto così tanto da finire al pronto soccorso. I miei figli lì dentro bevevano superalcolici perché sapevano di poterlo fare».

 

[…] «Non ho colpe». E quando le fiamme sono partite «non sono scappata, sono andata a cercare aiuto». Dice di non avere foto o video di quei momenti – né di aver cancellato nulla – ma negli atti si vede lei col cellulare in mano durante lo "spettacolo" con le candele.

incendio alla discoteca le constellation di crans montana la ricostruzione (3)

 

[…]  In Italia, i legali delle vittime hanno incontrato il ministro Nordio e l'avvocatura dello Stato. Avanza l'idea di un fondo comune tra Italia, Francia e Svizzera per risarcire le famiglie. Secondo l'autopsia, anche il giovane Giovanni Tamburi è morto per asfissia come Emanuele Galeppini.

E solo ora il Comune di Crans intensifica i controlli nei locali anche con una ditta privata.

incendio alla discoteca le constellation di crans montana la ricostruzione (2)Jacques e Jessica Morettiincendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 2incendio alla discoteca le constellation crans montana 4incendio alla discoteca le constellation di crans montana la ricostruzione (1)incendio alla discoteca le constellation crans montana 5candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 3Jacques e jessica Moretti cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 4i ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montanaFUNERALI DELLE VITTIME ITALIANE DI CRANS-MONTANA jacques morettiFUNERALI DELLE VITTIME ITALIANE DI CRANS-MONTANA cyane panine 1JESSICA MARIC MORETTI NEL 2013 A CANNES A FIANCO DI SACHA BARON COHEN PER PROMUOVERE IL FILM IL DITTATORE jessica moretti alla presentazione del film il dittatore a cannes 2013jessica moretti con sacha baron cohen per la presentazione del film il dittatore a cannes 2013jessica moretti (a destra) posa con sacha baron cohen per la presentazione del film il dittatore a cannes 2013jacques jessica moretti

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