xi jinping vladimir putin ali khamenei

L’IRAN È UNA MINACCIA FINCHÉ HA IL SUPPORTO DI CINA E RUSSIA – SONO PECHINO E MOSCA AD ALIMENTARE LA MACCHINA BELLICA (E REPRESSIVA) DI TEHERAN, PESANTEMENTE INDEBOLITA DALLA “GUERRA DEI 12 GIORNI” CON ISRAELE, A GIUGNO – PECHINO CONSEGNA MIGLIAIA DI TONNELLATE DI SODIO PERCLORATO, ELEMENTO FONDAMENTALE PER IL PROPELLENTE DEI MISSILI. DALLA RUSSIA INVECE SONO ARRIVATI MOLTI “CONSIGLI” SU COME MIGLIORARE L’EFFICACIA DEI RAZZI. MENTRE TARDANO I CACCIA SUKHOI 35, CHE SAREBBERO FONDAMENTALI: SENZA QUELLI, GLI AYATOLLAH NON HANNO DIFESA AEREA (COME SI È VISTO L’ANNO SCORSO, QUANDO I JET ISRAELIANI E AMERICANI SONO ENTRATI INDISTURBATI NEL PAESE)

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

 

vladimir putin ali khamenei

«Trump farebbe meglio a ricordarsi dei missili iraniani che hanno colpito la base americana in Qatar. Lo aiuterebbe a comprendere in modo concreto la nostra volontà e capacità di reagire a qualsiasi aggressione».

 

La minaccia del generale Ali Shamkhani, consigliere della Guida Suprema Khamenei, non è un proclama propagandistico. L'attacco contro l'aeroporto di Al Udeid è stato scagliato dopo i dodici giorni di bombardamenti israeliani e ha mostrato al mondo come Teheran disponesse ancora di artigli efficaci.

 

Si è trattato di un raid simbolico, con un numero limitato di ordigni e un preavviso alle autorità qatariote, ma ha testimoniato la vastità dell'arsenale degli ayatollah che conservano tanti missili in grado di bersagliare le infrastrutture Usa della regione.

 

xi jinping Ali Khamenei

Le stime ritengono siano almeno cinquecento, anche se alcune valutazioni di intelligence parlano di mille. La maggioranza viene lanciata da camion, difficili da identificare e dispersi da giorni sul territorio in attesa dell'ordine di agire. Un'operazione sincronizzata permetterebbe di farne arrivare parecchie decine contemporaneamente su una o più delle installazioni americane.

 

Oltre che in Qatar, da martedì è scattata la massima allerta a Erbil nel Kurdistan iracheno; ad Al Dhafra negli Emirati; a Muwaffaq al Salti in Giordania; nel comando della Quinta Flotta in Bahrein e nelle caserme in Kuwait. […]

 

Durante il conflitto di giugno l'Iran ha tirato contro Israele 631 missili balistici: solo 36 sono piombati sulle città e altri 243 sono esplosi in territori disabitati. La cupola protettiva dello Stato ebraico e quella schierata in Arabia Saudita dal Pentagono ne hanno abbattuti 221: un duello […] che ha inciso sulle scorte di armi antimissile, bruciando un terzo di tutti gli intercettori Thaad americani e una quota consistente degli Arrow 3 israeliani.

 

lancia razzi iran

Da allora generali e ingegneri dei Guardiani della Rivoluzione hanno lavorato senza sosta per perfezionare le tattiche e i missili. Gli impianti devastati dai bombardamenti israeliani hanno ripreso l'attività e la produzione è stata concentrata sui modelli più insidiosi.

 

In particolare sull'ultima generazione di Fattah-1: lo Haj Qasem — dedicato alla memoria del generale Qasem Suleimani, ucciso da un drone nel 2020 su ordine di Trump — e il Kheibar Shekan — in riferimento a un'antica vittoria musulmana sugli ebrei — che hanno velocità superiori a 10 mila chilometri orari o possono compiere manovre nella fase finale della traiettoria. «Il nostro potere missilistico ha superato quello che avevamo durante la Guerra dei 12 Giorni», ha detto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.

 

Haj QasSem - il missile dedicato a soleimani

Questa corsa agli armamenti conterebbe sulla collaborazione di Mosca e Pechino. Secondo la Cnn, da settembre la Cina ha consegnato duemila tonnellate di sodio perclorato: l'elemento chimico per il propellente solido degli ordigni.

 

Dalla Russia sarebbero arrivati invece suggerimenti tecnici per migliorare la precisione e gli apparati di guida, rendendoli immuni dalle contromisure elettromagnetiche: una lezione appresa durante gli attacchi contro Kiev. I due alleati inoltre starebbero contribuendo a potenziare con comunicazioni criptate la rete di comando e controllo, determinante per coordinare la partenza simultanea di ondate di ordigni.

 

resti di missili iraniani in israele

Sarebbe stata la Repubblica Popolare a fornire i jammer attivati da giorni nei luoghi chiave del regime: sono le apparecchiature che disturbano la ricezione dei satelliti gps, ostacolando i sistemi di puntamento delle armi e anche l'attività delle spie sul terreno. Non si sarebbero concretizzati invece i tentativi di acquistare batterie terra-aria: il Cremlino ne ha bisogno per il conflitto ucraino. Tardano pure le consegne dei nuovi caccia russi Sukhoi 35. In pratica, l'Iran non ha scudi in grado di difendere i suoi cieli. E per questo gli ayatollah insistono sulla rappresaglia, minacciando di trasformare la debolezza interna in una prova di forza.

LANCIO DI MISSILI IRANIANI VISTO DA UN AEREO 2MISSILI IRANIANI COLPISCONO HAIFALANCIO DI MISSILI IRANIANI VISTO DA UN AEREO ospedale Soroka in israele colpito da un missile iranianobeersheva, in israele, colpita da un missile iraniano 5resti di missili iraniani in israele MISSILI DELL IRAN SU ISRAELEpersone in spiaggia a tel aviv dopo gli attacchi iraniani macerie lasciate da un missile iraniano a tel aviv 1

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