migranti ong

PAGHIAMO, PAGHIAMO MA I FLUSSI NON SI FERMANO - L'ITALIA HA VERSATO 265 MILIONI DI EURO A PAESI AFRICANI, SIRIA E TURCHIA E NE DOVRÀ SBORSARE ALTRI IN FUTURO - MA E’ DENARO BUTTATO: LE ONDATE DI MIGRANTI SONO AUMENTATE

migranti austriamigranti austria

Francesco Borgonovo per “la Verità”

 

Nei giorni scorsi i nostri cari amici di Bruxelles si sono profusi in grandi dichiarazioni di solidarietà nei riguardi dell'Italia. Per mostrare la loro solerzia nell' affrontare il disastro chiamato immigrazione, hanno persino detto di essere pronti a versarci un contributo di ulteriori 35 milioni di euro pronta consegna onde aiutarci a sostenere l'accoglienza. Cioè un affare che solo quest' anno ci costerà circa 4,6 miliardi, senza contare la marea di soldi spesi negli anni passati.

 

CANALE SICILIA MIGRANTICANALE SICILIA MIGRANTI

SOLO GLI SPICCIOLI

In pratica, ci fanno l'elemosina. Basti considerare che ai Paesi africani sono stati promessi altri 200 milioni di euro, che andranno a completare uno stanziamento complessivo di 2,6 miliardi. Denaro che finora è stato buttato nel wc, visto che i flussi di persone in arrivo dal Continente nero non hanno fatto altro che aumentare. Così funziona l' Europa: quando deve prendere, è prontissima.

 

Ma quando si tratta di dare, strizza per bene i cordoni della borsa. Non paghi di averci tirato due monetine nel cappello, i simpaticoni di Bruxelles hanno fatto di meglio. Hanno spiegato che tutti gli Stati membri dell' Ue devono aumentare i versamenti a favore dei Paesi africani. La Commissione Ue ha sfornato un documento in cui sostiene che gli Stati comunitari hanno sborsato finora solo 90 milioni di euro, e per arrivare ai 2,6 miliardi promessi occorre ben altra generosità.

salvataggio migrantisalvataggio migranti

 

In allegato al documento cìè una interessante tabella, che riepiloga quanti soldi ha versato finora ogni Paese dell' Ue. Scoprire quanti denari abbiamo messo di tasca nostra risulta abbastanza inquietante. A favore del fondo per l' Africa, al 3 luglio scorso, l' Italia ha versato la bellezza di 32 milioni di euro. Quelli che abbiamo promesso sono ben 82, dunque ne ballano ancora 50. Resta che già così abbiamo fornito un contributo parecchio sostanzioso: con 32 milioni siamo i maggiori sostenitori del fondo per l' Africa.

 

La Germania, per dire, ha dato solo 3 milioni (dovrebbe versarne 51 in tutto). Tutti gli altri Paesi hanno pagato molto meno: cifre che vanno dai 3 milioni in giù (solo l' Olanda ne ha dati 9 e ne dovrebbe versare altri 6).

 

ONG MIGRANTI2ONG MIGRANTI2

E non è mica finita. Già, perché al fine di contenere l' ondata migratoria non abbiamo pagato soltanto l' Africa, ma pure la Siria e soprattutto la Turchia, in virtù dell' accordo capestro che ha sottoscritto Angela Merkel onde fermare gli ingressi di stranieri in casa sua. Alla Siria abbiamo versato 8 milioni e anche in questo caso siamo tra i maggiori contribuenti. Solo Austria, Germania e Danimarca hanno fatto meglio di noi.

MIGRANTIMIGRANTI

 

Ma si parla comunque di cifre più ridotte: 10-15 milioni di euro. Numeri che invece esplodono quando si vanno ad esaminare i denari gentilmente elargiti alla Turchia di Erdogan per fare un favore ai tedeschi. In totale, i turchi hanno ricevuto dai Paesi membri dell' Ue 2 miliardi di euro. La maggior parte di questi soldi, giustamente, l' ha messa Berlino: 427,5 milioni. Segue il Regno Unito (327,6 milioni), poi la Francia (309 milioni) e al quarto posto, indovinate un po', ci siamo noi, con ben 224,9 milioni di euro.

 

MESSAGGIO CHIARO

MIGRANTIMIGRANTI

La sfilza di numeri che abbiamo finora elencato, tutti provenienti da un documento ufficiale dell' Unione europea pubblicato un paio di giorni fa sul sito della Commissione Ue, ha un senso piuttosto chiaro. Significa che abbiamo pagato per farci invadere.

 

I soldi che gli Stati membri dell' Ue hanno elargito ad Africa, Siria e Turchia avevano il solo scopo di arginare i flussi di immigrati in arrivo nel Vecchio Continente. Quali risultati abbiano ottenuto è facile verificarlo. In effetti, i turchi hanno fatto il loro sporco lavoro, bloccando la rotta che conduceva in Germania, dunque il flusso di profughi e migranti economici verso l' Europa centrale si è ridotto. Ma è evidente che tale miglioramento non ci ha toccato.

MIGRANTI 1MIGRANTI 1

 

Gli immigrati, come noto, arrivano in Italia da Sud, attraverso il Mediterraneo. Finora ne sono arrivati 85.183 dall' inizio del 2017. L' aumento rispetto all' anno precedente è del 18,44%. Se ne deduce che i denari concessi all' Africa non hanno frenato in alcun modo le partenze dal Continente nero, che anzi sono cresciute.

 

In buona sostanza, grazie all' Unione europea, abbiamo speso niente meno che 264,9 milioni di euro a beneficio di Paesi stranieri ma a nostro danno. Tra l' altro, di soldi ne dovremo versare ancora, perché il totale dei fondi promessi dal nostro Paese ammonta, secondo le stime comunitarie, a 314,9 milioni di euro.

MIGRANTIMIGRANTI

 

Una cifra che, a quanto pare, è destinata ad aumentare. Non a caso, l' auspicio della Commissione Ue è che tutti gli Stati membri (quindi anche noi) aprano il portafogli e si dimostrino più disponibili nei confronti dell' Africa, dato che per ora sono stati raccolti appena 90 milioni in tutto. Se ai milioni che abbiamo già sborsato aggiungiamo i miliardi che spendiamo per garantire l' accoglienza in casa nostra, il conto diventa mostruoso. Se, come dicono in tanti, gli immigrati sono una risorsa, beh, allora si fanno pagare piuttosto bene per i loro servigi.

migranti canale di siciliamigranti canale di sicilia

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...