francesco d'ausilio

L'ODISSEA GIUDIZIARIA DI FRANCESCO D'AUSILIO, CHE DOPO 11 ANNI PASSATI NEI TRIBUNALI, È STATO ASSOLTO DALLE ACCUSE DI ABUSO D'UFFICIO E CORRUZIONE - PARLA L'EX CAPOGRUPPO DEL PD AL CAMPIDOGLIO: "INIZIO' TUTTO NEL DICEMBRE DEL 2014, CON LA PRIMA ONDATA DELLA INCHIESTA 'MONDO DI MEZZO. DA ALLORA È INIZIATA UNA TRAVERSATA NEL DESERTO CHE MI HA SOSPESO LA VITA, NON TI CONSENTE DI CHIEDERE UN MUTUO, DI SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO E TI CREA IL VUOTO ATTORNO. LE PERSONE SPARISCONO" - "AI MIEI LEGALI LE ACCUSE SEMBRAVANO PRIVE DI FONDAMENTO, TUTTAVIA QUESTO NON MI HA RISPARMIATO IL RINVIO A GIUDIZIO. DISPIACE SOLO CHE CI SIANO VOLUTI UNDICI ANNI PER PROVARLO..."

Estratto da www.ilfoglio.it

 

FRANCESCO D'AUSILIO

Ricordo benissimo quando iniziò tutto questo, era il dicembre del 2014, con la prima ondata della cosiddetta inchiesta mondo di mezzo. Mi sono dimesso pochi mesi dopo, nel giugno del 2015, benché non avessi ricevuto alcun avviso di garanzia, ma lo feci perché il tenore degli attacchi, la pressione e la gogna mediatica mi avevano spinto in questa direzione.

 

Lasciai tutto e da allora è iniziata una lunghissima traversata nel deserto. Complicatissima sul piano personale, che capisce solo chi ha avuto la sfortuna di cadere in questa tenaglia che ti sospende la vita, non ti consente di chiedere un mutuo, di sottoscrivere un contratto e, soprattutto, ti crea il vuoto attorno.

 

Sono stati oltre dieci anni di vuoto: le persone scompaiono, anche quelle con le quali avevi fatto un pezzo di strada, lunga nel mio caso. Ti rimangono a fianco solo gli amici veri e la solidarietà di persone che non avresti immaginato”.

 

francesco d'ausilio

A parlare con il Foglio è Francesco D’Ausilio, ex capogruppo del Partito democratico a Roma. Dimessosi a giugno 2015 prima ancora di sapere di essere indagato (e successivamente rinviato a giudizio) per abuso d'ufficio e corruzione in uno dei filoni laterali dell'inchiesta Mondo di Mezzo (la fu Mafia capitale).

 

Questa mattina il tribunale di Roma lo ha assolto da tutte le accuse, con la formula piena "per non aver commesso il fatto". Assolto con lui anche l'ex dg di Ama Giovanni Fiscon, mentre per Salvore Buzzi, anche in questo filone, è caduta l'aggravante mafiosa che accompagnava il reato di corruzione. [...]

francesco d'ausilio

 

Racconta l’ex capogruppo: "Ci fu una richiesta da parte dell'allora commissario del Pd capitolino ai consiglieri che sembravano coinvolti nella vicenda giudiziaria, anche se io formalmente non lo ero, di autosospendersi dal Pd. Così feci, era il 2015, anche se non lo ritenevo giusto e da allora non mi sono più iscritto al partito e sono uscito dalla militanza attiva. La mia priorità era quella di dimostrare che le accuse che mi venivano rivolte erano infondate”.

 

Ora avrebbe voglia di tornare? “Sono passati tanti anni, ho ricostruito la mia vita, anche professionale. Sono contento, insegno all'università, faccio una cosa che mi piace, ho un bel rapporto con gli studenti, non provo un rammarico per quello che non è stato.

 

FRANCESCO D'AUSILIO

Certo - prosegue D’Ausilio - a volte penso a come sarebbe andata la mia vita se questa cosa non fosse accaduta: la mia attività politica sarebbe continuata, avevo poco più di quarant’anni, ero capogruppo del Pd in Campidoglio, avevo qualcosa da dire e potevo dare un contributo al governo della città. Ma oggi non è un tema a cui penso più”.

 

Eppure alcune accuse a lei sembrarono subito pretestuose. Tra le contestazioni con cui è stato rinviato a giudizio c’è addirittura il voto su una delibera al quale lei non ha mai partecipato.

 

francesco d'ausilio

“A mio carico c’erano delle contestazioni di ipotesi di corruzione che però, sin dalla fase anche dell'inchiesta, prima ancora dell'avvio del dibattimento, ai miei legali e a me stesso sembravano prive di fondamento, tuttavia questo non mi ha risparmiato il rinvio a giudizio, ma in dibattimento abbiamo dimostrato le mie ragioni al punto che è stata la Procura, a ottobre 2024, a chiedere la mia assoluzione. Dispiace solo che ci siano voluti undici anni”.

 

francesco d'ausilio

La sua vicenda in qualche modo l’ha fatta riflettere? Cosa voterà a metà marzo al referendum sulla riforma della magistratura? “Per me oggi è un giorno di gioia, di ritrovata serenità, non sento di parlare di referendum, ci sarà tempo e luogo per farlo, ma oggi preferisco non rispondere a questa domanda. Piuttosto posso dire che la mia esperienza mi spinge a fare qualcosa.

 

Vorrei fare un’associazione o qualcosa di simile per stare vicino a chi si troverà in una situazione come la mia. Non parlo di supporto legale o psicologico. Cose ovviamente necessarie, ma vorrei fare un’associazione dove chi, politico o amministratore locale che sia,  è passato per questa Odissea giudiziaria possa supportare chi, invece, ci si trova in questo momento. [...]”.

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