medici no vax

LA LEGGE NON E' UN'OPINIONE - L’ORDINE DEI MEDICI DI SIRACUSA HA SOSPESO, FINO AL 31 DICEMBRE, BEN 49 MEDICI NON ANCORA VACCINATI CONTRO IL COVID: LA SOSPENSIONE COMPORTA IL DIVIETO DI LAVORARE A QUALSIASI TITOLO SIA COME MEDICO DIPENDENTE CHE COME LIBERO PROFESSIONISTA – MA C’È ANCORA CHI NON SI ARRENDE: IN TOSCANA MILLE SANITARI NO VAX STANNO RICORRENDO AL TAR CONTRO L’OBBLIGO VACCINALE…

Fabio Giuffrida per "www.open.online"

 

medici no vax

Continuano a fare rumore le azioni e i destini dei medici che si oppongono alla vaccinazione anti Covid. In Sicilia, dove la situazione si fa sempre più critica, l’ordine dei medici di Siracusa ha sospeso – fino al 31 dicembre – ben 49 medici non ancora vaccinati contro il Covid.

 

«Il medico che può e non si vaccina – ha detto il presidente Anselmo Madeddu – è un pessimo esempio per la società. Le regole si rispettano, così come le indicazioni della comunità scientifica accreditata, altrimenti è meglio cambiar mestiere. Vaccinarsi non è solo un atto di attenzione per la propria salute, ma anche un dovere civico e una necessaria tutela che ogni medico deve garantire ai propri pazienti e assistiti». La sospensione comporta il divieto di lavorare a qualsiasi titolo sia come medico dipendente che come libero professionista: vengono esclusi dalla sospensione coloro che nel frattempo dovessero decidere di vaccinarsi.

medici no vax

 

«Non faremo alcuno sconto ai colleghi che dovessero fare propaganda No vax. Il vaccino è l’unica arma che possediamo. Questa è una battaglia di civiltà e di corrette conoscenze scientifiche, che possiamo vincere solo tutti insieme», ha tuonato il presidente Madeddu.

 

1.000 sanitari ricorrono al Tar contro l’obbligo vaccinale

In Toscana, invece, 1.000 sanitari a rischio sospensione, tra medici e infermieri, stanno ricorrendo al Tar contro l’obbligo vaccinale, chiedendo di fatto la sospensione dei provvedimenti nei confronti di coloro che non si sono ancora vaccinati, come riporta Repubblica.

 

medici no vax

«Abbiamo già notificato ed è in corso di deposito del ricorso con circa 1.000 ricorrenti ma stiamo raccogliendo altre firme, circa 200, per un altro ricorso uguale», dice l’avvocata Tiziana Vigni che segue i medici insieme al collega Daniele Granara, docente di diritto costituzionale. Uno dei passaggi del ricorso, come riporta Repubblica, recita: «Un ordinamento che voglia definirsi libero e democratico non può imporre ai propri consociati trattamenti sanitari dei quali non vi sia certezza in ordine alle garanzie di efficacia e sicurezza, né esporli ad alcun tipo di rischio per la salute che non sia temporaneo e/o di lieve entità».

medici no vax

 

Cosa contestano i sanitari

Granara ha presentato ricorsi simili in altre regioni d’Italia per un totale di circa 6.500 operatori della sanità. Secondo i legali, infatti, i loro assistiti qualora dovessero seguire queste norme – che, di fatto, li costringono a vaccinarsi – si vedrebbero «costretti a sacrificare il proprio diritto alla salute e la propria libertà di autodeterminazione, piegandosi a un obbligo liberticida e oppressivo delle opinioni differenti da quelle maggioritarie».

 

Medici 3

In altre parole, proseguono, si violerebbe l’articolo 32 della Costituzione che recita: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge». Per Granara e Vigni, la “disposizione di legge” sarebbe viziata perché un trattamento sanitario obbligatorio è ammesso solo in presenza di cure che prevedono effetti collaterali lievi o per i quali sono garantiti eventuali risarcimenti, non previsti invece per il vaccino anti-Covid.

vaccini personale sanitario

 

E ancora: «La vaccinazione per la prevenzione da Covid-19 – si legge nel ricorso – dato il suo carattere, allo stato, sperimentale, come dimostra la determina di Aifa, Agenzia del Farmaco Italiana, del 23 dicembre 2020, con cui sono imposti studi fino al dicembre 2023 “per confermare l’efficacia e la sicurezza” del vaccino Pfizer, importa una serie di danni e rischi di natura permanente e di grave entità, senza contare che potrebbe arrecarne di ulteriori ancora, tuttavia, allo stato ignoti».

vaccini ai medici

 

Un obbligo vaccinale che, secondo i legali, si esplica in un «consenso informato che non è né un consenso, essendo estorto con la minaccia della sospensione dalla professione e della retribuzione, né informato, in quanto non sono note le controindicazioni a lungo termine». Gli avvocati, infine, citano il passaggio di una sentenza della Corte Costituzionale (la 118 del 18 aprile 1996): «Nessuno può essere semplicemente chiamato a sacrificare la propria salute a quella degli altri, fossero pure tutti gli altri».

infermiere stanco per il covidMedici

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…