la donna trovata morta a villa pamphili con rexal ford - foto chi. lha visto

L’UOMO ARRESTATO IN GRECIA PER IL DUPLICE OMICIDIO DELLA DONNA E DELLA BAMBINA TROVATE MORTE A VILLA PAMPHILI SI FINGEVA UN REGISTA AMERICANO: REXAL FORD, QUESTO IL SUO NOME, TRA MAGGIO E INIZIO GIUGNO È STATO IDENTIFICATO DALLA POLIZIA ALMENO TRE VOLTE: UBRIACO E VIOLENTO CON LA COMPAGNA, È STATO IDENTIFICATO E FOTOGRAFATO. L’ULTIMA VOLTA, IL 5 GIUGNO, SENZA LA DONNA (CHE SAREBBE LA SUA COMPAGNA), MA CON LA BAMBINA IN BRACCIO. IL CORPO DELLA PICCOLA È STATO RITROVATO DUE GIORNI DOPO, E LUI, SENTENDOSI BRACCATO, È FUGGITO IN GRECIA – CHI GLI HA RICARICATO LA CARTA PREPAGATA? AVEVA DEI COMPLICI? – L’IPOTESI DEGLI INVESTIGATORI: FORD AVREBBE MASSACRATO DI BOTTE E SOFFOCATO LA BAMBINA, DOPO AVER FATTO LO STESSO CON LA MADRE… - LE FOTO 

1. VILLA PAMPHILJ, KILLER PRESO SU UN’ISOLA GRECA SOSPETTO DEI PM: “SOFFOCATA PURE LA DONNA”

Estratto dell’articolo di Vincenzo Bisbiglia per “il Fatto quotidiano”

 

LA DONNA TROVATA MORTA A VILLA PAMPHILI CON REXAL FORD - FOTO CHI. LHA VISTO

“Sono un regista americano, alloggio in questo albergo”. Così si era presentato Rexal Ford, mezzo ubriaco e molesto, agli agenti intervenuti il 5 giugno davanti a un hotel nei pressi di largo Argentina, a Roma. L’omonimia con un noto regista esiste, ma si tratta solo di un 46enne con passaporto statunitense, ora sospettato dell’omicidio di una bambina di circa otto mesi e dell’occultamento del cadavere della sua presunta compagna. Il corpo della piccola, massacrata di botte e soffocata, è stato trovato il 7 giugno a Villa Pamphilj.

 

Poco distante, in una boscaglia, il cadavere di una donna, privo di documenti, in avanzato stato di decomposizione. L’autopsia non ha chiarito le cause della sua morte, ma gli investigatori ipotizzano che Ford possa aver soffocato anche lei, forse con un cuscino.

 

Elementi che dovranno essere approfonditi con l’interrogatorio dell’uomo, fermato ieri in Grecia, sull’isola di Skiathos, dove si era rifugiato acquistando un volo con una carta ricaricabile.

 

donna e bambina trovate morte a villa pamphili

La Procura di Roma ha ottenuto il fermo con l’accusa di omicidio aggravato e  […]  condotte dalla Squadra Mobile guidata da Roberto Pititto, hanno ricostruito i suoi spostamenti grazie a testimoni e una chiamata anonima a Chi l’ha visto?. Ford, la donna e la bambina erano in Italia almeno da aprile.

 

Tra maggio e inizio giugno, l’uomo è stato identificato dalla polizia almeno tre volte. Il 20 maggio a Campo de’ Fiori, ubriaco e violento con la compagna; il 30 maggio, ancora molesto in strada; il 3 giugno testimoni confermano che la donna era ancora viva. Il 5 giugno, invece, Ford appare da solo con la bambina e viene di nuovo identificato.

 

donna e bambina trovate morte a villa pamphili

La donna, da quel momento, scompare. Il 10 giugno un commerciante del centro storico fotografa Ford mentre litiga con un turista: la bambina, però, non c’è più. Il suo corpicino era stato ritrovato tre giorni prima. L’uomo, forse sentendosi braccato, riesce a prenotare un volo low cost per la Grecia.

 

Il giorno dopo viene arrestato dalla polizia locale su mandato italiano. Restano molti misteri. Chi era davvero la donna? Nessun documento, un nome inventato da Ford, e nessuno che la reclami: un fantasma. La Procura esamina anche sulla carta usata per la fuga: chi ha ricaricato quei 100 euro? […]

 

i tatuaggi sul corpo della donna trovata morta a villa pamphili a roma

2. TRE CONTROLLI DELLA POLIZIA LUI SI SPACCIAVA PER REGISTA "LA BIMBA? È MIA FI GLIA"

Estratto dell’articolo di Andrea Ossino e Romina Marceca per “la Repubblica”

 

[…] Rexal Ford, in Italia almeno dallo scorso aprile, non era un fantasma. Anzi, i suoi continui scatti d'ira in più occasioni hanno richiamato l'attenzione di passanti e commercianti. Qualcuno di questi ha contattato il 112. È accaduto la prima volta lo scorso 20 maggio, in una via non troppo distante da Campo de' Fiori, pieno centro storico di Roma.

 

donna e bambina trovate morte a villa pamphili

Qui, poco dopo le dieci di sera, due agenti arrivano dopo aver ricevuto una segnalazione dalla centrale operativa: una donna sostiene di aver visto un uomo ubriaco aggredire quella che sembrava la sua compagna.

 

«Siamo turisti. È mia moglie e lei è mia figlia», dice Rexal Ford alla pattuglia arrivata sul posto. Mostra il suo passaporto: è americano. Spiega che le due donne non hanno documenti e inventa un nome per la madre della piccola, che conferma anche di essere americana, una circostanza ancora da appurare.

 

La poliziotta intervenuta scatta anche una foto, un passante ne fa un'altra. "Chi l'ha visto?" l'ha pubblicata ieri sera. L'intervento della pattuglia finisce poco dopo, e per dieci giorni di quella famiglia non si sa nulla, fino al 30 maggio: al 112 arriva un'altra segnalazione, quindi un nuovo intervento della polizia, ancora un controllo attesta che la donna e la bambina sono vive e in compagnia di un uomo violento. Anche il 3 giugno le due donne non sono ancora state uccise, lo conferma un altro avvistamento.

 

cadavere di una donna ritrovato a villa pamphili a roma

Due giorni dopo, però, qualcosa cambia. C'è solo una bambina con quell'uomo, a 500 metri a ovest rispetto a Campo de' Fiori, e si confonde tra la gente che affolla la hall di un albergo a Largo Argentina. Poco distante dalle rovine che un tempo furono teatro della morte di Giulio Cesare.

 

Rexal Ford vorrebbe sgattaiolare verso le camere, i commessi se ne accorgono e chiamano la polizia. Ancora una volta interviene la pattuglia del primo controllo.

«Sono un regista», millanta Ford.

 

Non convince ma non ha commesso alcun reato. Per scrupolo viene fotografato di nuovo. Quello è l'ultimo episodio in cui la piccola viene notata con il padre. È vivace, è viva. Perché il giorno dopo, all'una e mezza di notte, prima tre ragazzi e poi una donna in macchina giurano di aver scorto un uomo nel buio con un cappellino e la barba incolta, corrisponde alla descrizione di Rexal Ford.

 

TATUAGGIO SUL CORPO DELLA DONNA TROVATA MORTA A VILLA PAMPHILI

E cammina nella strada che taglia in due il parco di Villa Doria Pamphili, via Leone XIII. I tre giovani, in particolare, ricordano che la bambina «era in una posizione innaturale, non sembrava viva», come diranno il giorno dopo agli investigatori.

 

Perché dopo 24 ore la notizia è di dominio pubblico: nel pomeriggio del 7 giugno alcune persone, che trascorrono un sabato pomeriggio come tanti nella villa, trovano i due corpi. Prima la bimba sotto le siepi circondate dai rifiuti, poi la madre accanto agli oleandri. Non hanno un'identità, il corpo della donna è lì da diversi giorni, è impossibile riconoscere il suo volto. Cadaveri senza nome, si brancola nel buio.

 

[…]  Un commerciante ricorda quell'uomo che qualche giorno prima si era infuriato all'improvviso. Prende il cellulare dalla tasca e lo fotografa. Rexal Ford è solo, senza moglie e senza figlia. Una mano trascina un trolley. La direzione è l'aeroporto di Fiumicino […]

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