andrea sempio michele bertani delitto garlasco chiara poggi

L’UOMO IN PIU’ – IL RITROVAMENTO DI UN PROFILO DI DNA MASCHILE “IGNOTO” NELLA BOCCA DI CHIARA POGGI RENDE I PM SEMPRE PIÙ CONVINTI CHE ANDREA SEMPIO ABBIA COMMESSO L’OMICIDIO INSIEME A UN COMPLICE – NON C’È ALL’ORIZZONTE ALCUNA MAPPATURA A TAPPETO COME PER IL CASO YARA. SI LAVORA ALLA RICERCA DELLE VECCHIE AMICIZIE DI SEMPIO, CHE ALL’EPOCA AVEVA 19 ANNI, NON SONO NEL GRUPPO DEGLI AMICI CHE INCLIDEVA MARCO POGGI – TRA LE VARIE PISTE SI SEGUE QUELLA DELL’AMICO MICHELE BERTANI, MORTO SUIDICA NEL 2016…

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi per www.corriere.it

 

ANDREA SEMPIO A POMERIGGIO CINQUE

Le ultime notizie sul delitto di Garlasco: esclusa la contaminazione dell’assistente del medico legale che nel 2007 prelevò i tamponi durante l’autopsia. Secondo la ferma convinzione della Procura l’ignoto sarebbe un complice del nuovo indagato Sempio

 

Due strade, due indagini parallele. Una sola destinata a proseguire. Perché dopo il ritrovamento di un profilo di Dna maschile «ignoto» nella bocca di Chiara Poggi, la nuova indagine della procura di Pavia sul caso Garlasco si muove in due direzioni.

 

MARCO POGGI - ANDREA SEMPIO - ANGELA TACCIA

La prima punta a capire se davvero quel profilo (22 marcatori, si attendono i risultati della replica degli esami) sia ignoto — finora non c’è stata corrispondenza con i Dna di confronto (soccorritori, medici legali, consulenti tecnici, familiari, Andrea Sempio e Alberto Stasi) — o se sia l’effetto di una contaminazione «sconosciuta».

 

La genetista Denise Albani, perito incaricato dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, ha infatti già escluso un’altra contaminazione, quella dell’assistente del medico legale che nel 2007 prelevò i tamponi durante l’autopsia. Non dovrebbe succedere ma non è infrequente che durante esami scientifici ci siano «inquinamenti» involontari. [...]

 

Possibile che ci sia una persona, tra inquirenti e tecnici, che è entrata a contatto con il cadavere della vittima (in particolare con l’interno della bocca) e che l’abbia fatto senza guanti o cautele, senza lasciarne traccia negli atti, e senza mai comunicarlo in questi 18 anni? Ipotesi remota perché il materiale genetico è parecchio, ma non impossibile in astratto. 

 

michele bertani

Quindi i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano agiranno anzitutto in questa direzione. Capire se tra i profili «tecnici» di confronto per esclusione ne manchi qualcuno. Se dovesse emergere un «match», allora la pista dell’ignoto 2 (o 3, visto che c’è anche il profilo ancora sconosciuto sulle unghie) si chiuderebbe immediatamente.

 

Nel frattempo però gli investigatori non possono aspettare. Perché c’è un indagato che ha il diritto di essere rapidamente liberato dal sospetto, perché c’è un potenziale innocente in carcere, perché c’è un possibile killer (o più d’uno) ancora in libertà.

 

Per questo si sta già procedendo sul secondo filone: individuare potenziali «sospettati» da confrontare in modo mirato. Secondo la ferma convinzione della procura di Pavia, diretta da Fabio Napoleone, l’ignoto sarebbe un complice del nuovo indagato Sempio. I pm sono certi che lui fosse nella villetta di via Pascoli.

 

LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO

Si parte quindi da qui. E non c’è all’orizzonte alcuna mappatura a tappeto come per il caso Yara. Anzi, si lavora alla ricerca delle vecchie amicizie di Sempio, che all’epoca aveva 19 anni, e che coltivava oltre al gruppo degli amici di Marco Poggi.

 

Per farlo gli inquirenti ripartiranno da Capra-Biasibetti-Freddi, già sentiti a marzo, ma aggiungeranno anche gli ex compagni di scuola di Sempio, che quell’anno aveva sostenuto la maturità. Immergersi nella vita di un ragazzo 19enne a distanza di 18 anni, non è impresa facile.

 

Non ci sono tabulati né tracciati dei cellulari. Si dovrà scavare nella memoria dei ragazzi di Garlasco. E agire in modo mirato. Gli hard disk di pc e cellulari sequestrati a Sempio il 14 maggio si fermano al 2017, lo stesso anno della prima inchiesta di Pavia subito archiviata. Come se avesse volutamente cancellato il suo passato. Curioso, ma non certo un indizio.

 

la suola a pallini delle scarpe di Michele Bertani

In questi mesi è emersa — almeno sui media — la figura di Michele Bertani, morto suicida nel 2016. Amico «stretto», secondo alcuni, di Sempio e di Capra. Solo un conoscente «con cui non aveva più rapporti», secondo altri. «La pista Bertani» è sempre rimasta al di fuori del lavoro degli investigatori, così come altre suggestioni. Il suo corpo è stato cremato, ma i carabinieri nella loro caccia al profilo ignoto potrebbero risalire presto al suo Dna. […]

SOPRALLUOGO DEI CARABINIERI DEL RIS ALLA VILLETTA DI GARLASCO DEI POGGIchiara poggi 1

ANDREA SEMPIO - CHI L HA VISTOpost facebook di michele bertani

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